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CRONACA

I detective del Consorzio di Bonifica lo riprendono mentre lava l’auto in malattia, lavoratore licenziato

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LATINA – Il Consorzio di Bonifica ha assoldato un’agenzia di investigazioni private e, all’esito dei pedinamenti e delle foto prodotte dai detective, ha  licenziato un dipendente accusato di essere rimasto in malattia per quasi quattro mesi, molto oltre il necessario per guarire. Il giudice del lavoro del Tribunale di Latina ha ritenuto legittimo il provvedimento di cessazione unilaterale del rapporto: il lavoratore –  si legge nella sentenza –  ha simulato per lungo tempo una inabilità al lavoro smentita dai fatti visto che, mentre produceva certificazioni mediche attestanti il protrarsi di impedimenti nei movimenti, si dedicava ad attività fisiche impegnative e incompatibili con la sua presunta inabilità al lavoro.

In una nota il Consorzio di Bonifica spiega che “è intanto apparso evidente il contrasto tra la certificazione medica rilasciata al pronto soccorso del Santa Maria Goretti dove l’uomo era stato visitato a seguito di una caduta, e quelle in seguito prodotte da altri medici che avevano più volte attestato il persistere di presunti impedimenti nei movimenti smentiti, invece, dagli investigatori privati incaricati dal Consorzio di verificare la condotta di vita del dipendente e le sue attività durante la lunga assenza dal lavoro. L’impiegato – aggiungono dall’Ente –  nei quasi quattro mesi di infortunio, a fronte dei dolori acuti dichiarati nei certificati medici, non stava mai fermo: passeggiava in città, faceva spesa nei supermercati e lavava persino l’automobile”.

È stato proprio il giudice del lavoro a ribadire, nell’ordinanza con cui rigetta il ricorso del lavoratore, anche la legittimità dell’utilizzo  da parte del Consorzio di  un’agenzia privata di investigazioni.

 

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  1. Alex Gutterez

    14 Gennaio 2019 at 13:59

    Ale eh….so finiti i giochi per i furbetti!!

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CRONACA

Sezze, atto intimidatorio contro gli ispettori del lavoro, Massafra (Cgil): “Gravissimo”

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SEZZE – Dopo l’atto intimidatorio che si è verificato a Sezze, nella zona Archi, dove sono state pesantemente danneggiate le auto degli ispettori che avevano svolto un controllo in un’azienda. I fatti sono stati resi noti dagli stessi dipendenti dell’Ispettorato che avevano notato anche dei droni sorvolare l’area durante il loro lavoro. Un fatto simile era accaduto nei giorni precedenti.

“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un episodio di estrema gravità che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro”, scrive in una nota il segretario Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra esprimendo  “solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile”. Massafra chiede che “a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile”.

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CRONACA

Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito

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LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.

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CRONACA

Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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