CRONACA
I detective del Consorzio di Bonifica lo riprendono mentre lava l’auto in malattia, lavoratore licenziato
LATINA – Il Consorzio di Bonifica ha assoldato un’agenzia di investigazioni private e, all’esito dei pedinamenti e delle foto prodotte dai detective, ha licenziato un dipendente accusato di essere rimasto in malattia per quasi quattro mesi, molto oltre il necessario per guarire. Il giudice del lavoro del Tribunale di Latina ha ritenuto legittimo il provvedimento di cessazione unilaterale del rapporto: il lavoratore – si legge nella sentenza – ha simulato per lungo tempo una inabilità al lavoro smentita dai fatti visto che, mentre produceva certificazioni mediche attestanti il protrarsi di impedimenti nei movimenti, si dedicava ad attività fisiche impegnative e incompatibili con la sua presunta inabilità al lavoro.
In una nota il Consorzio di Bonifica spiega che “è intanto apparso evidente il contrasto tra la certificazione medica rilasciata al pronto soccorso del Santa Maria Goretti dove l’uomo era stato visitato a seguito di una caduta, e quelle in seguito prodotte da altri medici che avevano più volte attestato il persistere di presunti impedimenti nei movimenti smentiti, invece, dagli investigatori privati incaricati dal Consorzio di verificare la condotta di vita del dipendente e le sue attività durante la lunga assenza dal lavoro. L’impiegato – aggiungono dall’Ente – nei quasi quattro mesi di infortunio, a fronte dei dolori acuti dichiarati nei certificati medici, non stava mai fermo: passeggiava in città, faceva spesa nei supermercati e lavava persino l’automobile”.
È stato proprio il giudice del lavoro a ribadire, nell’ordinanza con cui rigetta il ricorso del lavoratore, anche la legittimità dell’utilizzo da parte del Consorzio di un’agenzia privata di investigazioni.
CRONACA
Latina, spaccio in Via Don Morosini, dosi di hashish sotto le foglie morte
LATINA – Dosi di hashish nascoste sotto lo strato di foglie morte in Via Don Morosini. Le hanno trovate i poliziotti della Questura di Latina nel corso di controlli straordinari che hanno avuto come obiettivo le aree a maggiore rischio del centro cittadino di Latina e i luoghi della movida.
L’attività, svolta dalle pattuglie della Squadra Volante con il supporto della Polizia Stradale e di un’unità cinofila della Polizia di stato, ha interessato in particolare le aree segnalate dai cittadini e ha portato all’identificazione di 31 persone.
In via Don Morosini, dove è nato il Comitato “Basta degrado Centro Storico”, una segnalazione relativa a un presunto punto di spaccio ha portato gli agenti a controllare un cittadino tunisino di 27 anni. Il cane antidroga della Polizia di Stato ha segnalato con precisione lo zaino del giovane e successivamente un’area adiacente alla panchina sulla quale sostava. Nello zaino è stato trovato un involucro contenente hashish mentre sette involucri della stessa sostanza erano nascosti sotto il fogliame nelle immediate vicinanze.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
CRONACA
Fanno esplodere il bancomat a Salto di Fondi, ma fuggono a mani vuote
FONDI – Il bancomat della Banca Popolare di Fondi è stato fatto esplodere nella notte in via Covino sul litorale della città. Ad agire quattro persone travisate che – secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti – avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo rudimentale, provocando un’esplosione che ha danneggiato oltre allo sportello anche l’edificio. I quattro sono poi fuggiti a mani vuote. Le successive verifiche svolte dai militari hanno infatti permesso di trovare le banconote contenute nell’ATM, nel locale di sicurezza attiguo.
Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici. Sono tuttora in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina.
CRONACA
Cori, trovato con alcune dosi di cocaina, due etti di hashish e 6500 euro: arrestato 24 enne di Cisterna
CORI – Un ragazzo di 24 anni residente a Cisterna è stato arrestato dai carabinieri a Cori dopo essere stato trovato in possesso di droga e di 6500 euro in contanti. I fatti nel pomeriggio di giovedì, quando il giovane, già noto alle forze di polizia, è stato fermato mentre era a bordo di un’auto e controllato. I carabinieri, nel corso di indagini, avevano acquisito informazioni sul fatto che dovesse arrivare nel centro lepino per una cessione di stupefacenti. Durante la perquisizione personale, il ventiquattrenne è stato trovato in possesso di due involucri, uno contenente 25 grammi di hashish, l’altro di una dose di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire ulteriori 140 grammi di hashish, tre involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 2 grammi, materiale destinato al confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e la somma contante di 6.580 euro, suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta riconducibile all’attività di spaccio. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione di Cori, in attesa della convalida dell’arresto che si è tenuto con rito direttissimo nella giornata di ieri.
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Alex Gutterez
14 Gennaio 2019 at 13:59
Ale eh….so finiti i giochi per i furbetti!!