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l'operazione

Maxi sequestro al trafficante di Aprilia: due milioni di beni sotto chiave

La polizia ha eseguito il sequestro disposta dal Tribunale di Latina

nella foto la villa sequestrata

LATINA – Beni per un valore di due milioni di euro sono stati sequestrati dalla Polizia ad un noto pregiudicato di Aprilia coinvolto più volte in operazioni antidroga e vicino a esponenti di vertice di clan camorristici operanti nel Basso Lazio e in Campania. Gli agenti hanno messo sotto chiave, in esecuzione di  un decreto  emesso dalla Sezione Penale del Tribunale, su proposta del Questore di Latina, una villa con terreno di circa cinque ettari, un terreno agricolo, un immobile commerciale dove ha sede un bar e un appartamento da 5 vani tutti nel comune di Aprilia.

Una carriera criminale cominciata  quando era giovanissimo con rapine  mano armata, tra le quali nell’ ’81 una a Lavinio in cui benne uccisa una guardia giurata; ma anche traffico di stupefacenti come racconta il suo coinvolgimento in operazioni come Jumbo, Pittbull, Piazze Pulite, Airon e Las Mulas; e infine e intessendo negli anni rapporti con la mafia, la camorra  e la criminalità organizzata albanese.

Un patrimonio che secondo le indagini condotte dagli specialisti della Questura, è stato costruito illecitamente sin dagli anni ’70, come sottolinea anche il Tribunale evidenziando come “minimi siano i redditi dichiarati dallo stesso, così come quelli dei genitori, i quali nel 1971 furono addirittura assegnatari di un alloggio popolare per le riconosciute condizioni di indigenza”.

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