APPUNTAMENTI
Ada Wilbraham Caetani, un nome di donna per la strada che porta a Fogliano
La famiglia Caetani a Fogliano: da sinistra: Leone, Roffredo, Livio, Giovannella, Gelasio, Michelangelo. Ad inizio il capofamiglia Onorato, alla fine in abito nero la duchessa Ada Wilbraham Caetani
LATINA – Dopo l’Oasi urbana intitolata a Susetta Guerrini e la piazza dedicata a Ilaria Alpi, arriva Via Ada Bootle Wilbraham Caetani, ed è quella che porta fin dentro Fogliano, dove il giardino botanico racconta un pezzo di questa affascinante donna europea.
La cerimonia di intitolazione è stata fissata per sabato 16 marzo a partire dalle 15 quando sarà scoperta la targa posta all’incrocio tra via Isonzo e via Litoranea, poi sarà presentata un’installazione dedicata ad Ada e infine Lauro Marchetti e Paolina Rinaldi della Fondazione Roffredo Caetani guideranno una visita al Giardino di Fogliano.
CHI ERA – Coraggiosa alpinista, abile amazzone e allevatrice di cavalli, Ada Bootle Wilbraham Caetani, nata a Londra nel 1846, fu moglie del duca Onorato Caetani, dunque duchessa di Sermoneta. La sua biografia la descrive “instancabile e audace, appassionata”. Ne ha ricordato l'”intrepida impresa” anche la rivista Le Alpi Venete del Club Alpino Italiano del Triveneto, che le ha dedicato un lungo articolo ricordando di quando, in vacanza sulle Dolomiti orientali decise di scalare la Cima Piccola delle Tre Cime di Lavaredo, una parete di roccia verticale. Era Ferragosto del 1882, la nostra aveva 36 anni ed era madre di cinque dei suoi sei figli. “La coraggiosa Duchessa corse un serio pericolo, ma non si scoraggiò per questo, e con quella calma e quella presenza di spirito che sono rare anche in provetti alpinisti, proseguì l’ascensione. Giunse quindi sulla vetta che le nebbie avevano ravvolta d’impenetrabile velo”.
PERCHE’ UNA STRADA – L’intitolazione avviene nell’ambito del “Progetto 8 marzo, tre donne tre strade” dell’associazione “Toponomastica Femminile” cui ha aderito il Comune di Latina, che ha emesso un avviso pubblico per scegliere a quali donne intitolare tre vie, piazze o giardini della città: “Una iniziativa, la visita al Giardino – dicono dal Comune di Latina – che si inserisce perfettamente nel progetto di rilancio e valorizzazione della tenuta di Fogliano dove a febbraio la Fondazione Roffredo Caetani ha inaugurato una importante mostra donando 40 preziose immagini di fine ‘800 e inizio ‘900 inedite e digitalizzate, a memoria dell’importanza del luogo nella storia della nobile famiglia e della città”.
APPUNTAMENTI
Anteprima Lievito 2026, il film “Eva” al Corso con la regista Emanuela Rossi e l’attore Edoardo Pesce
Sarà il cinema ad aprire ufficialmente la nuova edizione di Lievito, il festival che torna a Latina con un programma dedicato alla cultura e alla contemporaneità. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 21, con la proiezione del film Eva al cinema Corso.
Un esordio che si preannuncia significativo, non solo per il valore dell’opera, già accolta con favore al Torino Film Festival, ma anche per la presenza in sala della regista Emanuela Rossi e del coprotagonista Edoardo Pesce. Un’occasione per il pubblico di entrare nel cuore del film attraverso un confronto diretto con chi lo ha realizzato e interpretato.
“Mi aspetto che il pubblico possa apprezzarlo” confida la regista ai microfoni di Radio Immagine:
Emanuela Rossi parla anche dell’impatto che spera di avere sul pubblico pontino:
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L’ecologia dei conservatori, il libro di Nicola Procaccini in occasione della Giornata della Terra
Sarà presentato in anteprima nazionale, mercoledì 22 aprile alle ore 17,00 a Roma, in occasione della Giornata della Terra, il libro “L’ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura” (Giubilei Regnani Editore). Il libro, che ha la prefazione di Giorgia Meloni, è scritto dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori a Bruxelles, che è anche responsabile del dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia.
“Ho voluto descrivere senza pretese di esaustività i tratti generali dell’ecologia dal punto di vista dei conservatori – afferma Procaccini- Tradizionalista e innovatrice, pragmatica e trascendente, liberale e identitaria, semplice e profonda. L’ecologia è il cuore della nostra missione politica. Perché, per dirla con Roger Scruton: “Siamo affezionati alle cose che amiamo e vogliamo proteggerle dalla distruzione, anche se sappiamo che non possono durare in eterno… Essere conservatori, prima che una scelta politica, è un sentimento spirituale e una vocazione culturale”, afferma ancora l’autore.
La presentazione, nella Sala del Tempio in piazza di Pietra a Roma, vedrà la partecipazione del ministro Francesco Lollobrigida e dell’editore Francesco Giubilei, e il saluto del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, mentre il giornalista Rai Roberto Inciocchi dialogherà con Procaccini.
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Teatro, il D’Annunzio ospita l’anteprima de Il Piccolo Principe
Mentre il Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio” si avvia alla conclusione di una stagione segnata da grandi successi e alta partecipazione, l’amministrazione comunale guarda già al futuro. È stata annunciata oggi la prima grande anteprima della stagione 2026/2027: il 24 e 25 ottobre, il palco di Latina ospiterà lo spettacolo “Il Piccolo Principe”.
Un evento di caratura nazionale Tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry e diretto da Stefano Genovese, lo spettacolo vanta numeri da record con oltre 180.000 spettatori in tutta Italia. A vestire i panni dell’Aviatore sarà Paolo Ruffini, protagonista di un allestimento che fonde qualità artistica e forte impatto emotivo. L’annuncio dello spettacolo rappresenta solo il primo tassello di un cartellone che verrà svelato ufficialmente a giugno. L’obiettivo è consolidare il D’Annunzio come snodo strategico nei circuiti dello spettacolo dal vivo.
Il commento del Sindaco Celentano «La scelta del nostro teatro per un’anteprima nazionale così prestigiosa ci riempie d’orgoglio», ha dichiarato il Sindaco Matilde Celentano. «Il lavoro di questa stagione ha posto basi solide. Verso il Centenario del 2032, vogliamo che il D’Annunzio sia un’infrastruttura culturale strategica, capace di generare attrattività e una nuova centralità per Latina nel panorama nazionale».
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Angela Della Longa
14 Marzo 2019 at 16:52
La prima inaugurazione di strada con un senso logico…