CRONACA
Coronavirus, altri due morti ad Aprilia e al Dono Svizzero di Formia. Scendono i nuovi contagiati
LATINA – Una donna di Aprilia e un uomo di Minturno morti all’ospedale Sant’Andrea di Roma e nella terapia intensiva del Dono Svizzero di Formia dove erano ricoverati per Covid-19. Salgono così a 12 i decessi, un dato pesante. Mentre il quadro restituito oggi dal bollettino della Asl di Latina è apparentemente più rassicurante di ieri sul fronte contagi. Sono 9 in tutto rispetto ai 14 della giornata di sabato (riferiti al giorno precedente).
DOVE – I nuovi positivi in provincia di Latina sono stati rilevati nei comuni di Aprilia (2), Latina (1), Terracina (1). San Felice Circeo (1), Lenola (1), Santi Cosma e Damiano (1), Itri (1), Fondi (1). 273 in tutto i contagiati sul territorio provinciale di Latina dall’inizio dell’emergenza dei quali 242 in carico.
La preoccupazione attuale delle autorità sanitarie deriva dalla presenza di nuovi positivi che lavorano o hanno reti di rapporti in realtà ad alta densità, e resta altissima l’attenzione sulle strutture sociosanitarie che la Regione ha chiesto di censire e controllare perché rappresentano attualmente il cluster più grave nel Lazio dove si rileva circa il 50& di nuovi positivi.
I pazienti ricoverati sono ricoverati allo Spallanzani (12), nella Terapia Intensiva del Goretti (6), presso l’unità di Malattie Infettive del Goretti (19) e in altre unità operative del Goretti, del Dono Svizzero di Formia e di Gaeta (73). Quattro pazienti sono ricoverati in altri ospedali della Regione Lazio.
GUARITI – I pazienti negativizzati sono aumentati e sono 19. Complessivamente, sono 1.924 le persone in isolamento domiciliare. Parallelamente 2.656 persone hanno terminato il periodo di isolamento. “Con la giornata di ieri è iniziata la distribuzione dei kit per il telemonitoraggio per i pazienti positivi a domicilio. L’unità infermieristica della Centrale di monitoraggio è allo stesso modo operativa da ieri sulle 24 ore”, spiegano dalla Asl.
CRONACA
Terracina, colto in flagrante mentre commette un furto da oltre 600 euro: arrestato
A Terracina, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di furto aggravato in un negozio di abbigliamento lungo la Via Appia. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dopo che una dipendente del negozio aveva segnalato il furto in corso alla Sala Operativa del Commissariato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante, l’uomo, nel tentativo di allontanarsi, ha cercato di disfarsi della refurtiva lanciandola sotto una siepe, ma è stato intercettato poco dopo all’interno di un altro esercizio commerciale. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 645 euro, è stata recuperata e restituita al negozio. Privo di documenti, l’arrestato è stato foto-segnalato e identificato: risultava già con precedenti per reati contro il patrimonio e senza titolo per il soggiorno regolare in Italia. Dopo le formalità, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.
CRONACA
Sermoneta, incendio doloso in casa con due persone all’interno: arrestato un 38enne
Incendio doloso in un’abitazione con due persone all’interno: i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni ritenuto gravemente indiziato del rogo avvenuto lo scorso 25 ottobre a Sermoneta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nella mattinata di oggi dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della stazione di Sermoneta. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato le indagini, riguarda un 38enne originario di Latina e residente a Sezze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile dell’incendio che nella notte del 25 ottobre ha danneggiato un’abitazione a Sermoneta Scalo mentre all’interno si trovavano due persone. Nel corso delle indagini i militari hanno analizzato diversi filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, elementi che avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto responsabile. Il 38enne è indagato anche per la detenzione e il porto di una bottiglia incendiaria di tipo molotov utilizzata per appiccare il rogo, oltre che per la detenzione illegale di una pistola con la quale avrebbe esploso due colpi. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.
CRONACA
Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket
Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.
In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.
Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.
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