SANITA'
Vaccinazioni agli over 80, aderiscono solo 60 medici. A Latina le prime dosi del vaccino Moderna
(la foto dalla pagina Salute Lazio)
LATINA – Solo sessanta medici di medicina generale sui 400 che operano nel territorio della Asl di Latina hanno dato la propria disponibilità a effettuare i vaccini contro il covid. Un numero piuttosto deludente. Nonostante l’accordo intercorso con la categoria, l’avviso pubblicato dalla Regione Lazio per raccogliere le manifestazioni di interesse, finalizzato a rendere più capillare possibile la distribuzione delle dosi e a semplificare la vita degli ultraottantenni, ha riscosso poche adesioni. Il termine scade comunque oggi pomeriggio e il conteggio di cui sopra è riferito a questa mattina.
41MILA OVER 80 – I 41 mila “over 80” pontini, dunque, saranno vaccinati a partire dal 1° febbraio nei punti già allestiti dalla Asl presso le proprie strutture ospedaliere o sociosanitarie ad Aprilia, Latina, Priverno, Fondi e Formia, punti vaccinali che aumenteranno secondo un piano prestabilito, diventando dodici, se le dosi – come si spera – cominceranno ad arrivare in numero più consistente. Ma questo dipende solo da Pfizer.
348 VACCINI AL GIORNO – “Nella nostra provincia, tenuto conto delle dosi a disposizione, dovremmo poter somministrare 348 vaccini al giorno che, suddivisi per i cinque punti, sono circa 60 per ogni sede – spiega il direttore del Dipartimento di Assistenza Primaria della Asl di Latina e responsabile della campagna vaccinale, Loreto Bevilacqua – Bisogna considerare che andiamo anche molto cauti, visto che il 30% delle dosi – così come fatto fino ad oggi – viene messo da parte come scorta per la seconda somministrazione, in caso di mancata consegna dei vaccini”.
SISTEMA PRONTO AD ESPANDERSI – La velocità della campagna per le persone anziane e per quelle più fragili che dovrebbe svolgersi in sei settimane, dipenderà dunque soprattutto da questo. “Il sistema è pronto per espandersi, aumentando i punti vaccinali, raggiungendo anche le isole e ampliando la fascia oraria. Confidiamo anche che i medici di medicina generale aderiranno in numero superiore una volta chiarito bene il sistema e comunque interverranno da metà febbraio circa. Una necessità se vogliamo avvicinarci agli ultraottantenni, che possono avere difficoltà a raggiungere i centri vaccinali (anche oltre Comune), ma non il proprio medico di famiglia”, aggiunge Bevilacqua.
IL VACCINO MODERNA – Intanto Latina attende le prime 400 dosi del vaccino Moderna, tante gliene spettano delle 10mila regionali già in somministrazione al Campus Biomedico e al Gemelli: “Abbiamo inviato una lista di medici di famiglia disposti a somministrarle e attendiamo che ci arrivino. E’ solo un inizio, una sorta di sperimentazione che ci consentirà di vaccinare circa 200 anziani secondo le indicazioni che gli stessi Mmg ci daranno”.
LE PRENOTAZIONI – E’ invece ormai chiaro il sistema attraverso il quale ci si potrà prenotare a partire dal 25 gennaio: sulla piattaforma regionale www.salutelazio.it , ma in caso di difficoltà, gli anziani potranno prenotarsi anche dal proprio medico di famiglia.
APPUNTAMENTI
Al Centro Cardiomiopatie del Goretti ora si cura l’amiloidosi: convegno il 29 maggio
LATINA – Al Centro Cardiomiopatie del Goretti ora si cura anche l’amiloidosi, una malattia rara, in costante aumento nella popolazione soprattutto anziana, per la quale fino a poco tempo fa i pazienti della provincia di Latina dovevano spostarsi altrove per le cure. A un anno dall’apertura della struttura diretta dal professor Francesco Versaci, il punto sarà fatto in un convegno scientifico in programma nel pomeriggio del 29 maggio nell’Aula Porfiri dell’Ospedale di Latina.
“Nel corso di questo anno di attività – si legge in una nota della Asl di Latina – il Centro Cardiomiopatie ha progressivamente sviluppato competenze dedicate alla diagnosi, alla gestione clinica e al follow-up dei pazienti affetti da cardiomiopatie, con particolare attenzione all’amiloidosi cardiaca”.
CHE COSA E’ – L’amiloidosi cardiaca (sia la forma secondaria a malattie ematologiche, che quella da transtiretina) rappresenta una condizione per la quale una diagnosi tempestiva e un accesso precoce alle terapie possono incidere in maniera determinante sulla qualità e sull’aspettativa di vita dei pazienti affetti.
“Per quanto riguarda l’amiloidosi da transtiretina, fino ad oggi, molti cittadini della provincia di Latina erano costretti a rivolgersi ai Centri Ospedalieri romani per accedere alla prescrizione delle terapie specifiche. Un percorso spesso complesso e gravoso, soprattutto per pazienti fragili e anziani, che oggi si avvia finalmente a cambiare grazie al riconoscimento, da parte della Regione Lazio, del Presidio Ospedaliero Santa Maria Goretti come Centro Malattie Rare per questa patologia”, spiegano dall’azienda sanitaria.
In questo contesto si inserisce l’evento scientifico dedicato all’amiloidosi da transtiretina e alla costruzione di una rete ospedale-territorio finalizzata a favorire il riconoscimento precoce della malattia e una presa in carico sempre più capillare dei pazienti con sospetto di amiloidosi. Responsabile scientifico dell’iniziativa sarà il Prof. Versaci , direttore della Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti e direttore del dipartimento Alte Specialità Neuro-cardio-vascolari della Asl di Latina.
L’evento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori sanitari del territorio sull’importanza del riconoscimento precoce della malattia, favorire l’integrazione tra ospedale e medicina territoriale e promuovere percorsi assistenziali sempre più efficaci per i pazienti affetti da amiloidosi. “Un importante passo avanti nell’ampliamento dell’offerta assistenziale specialistica della ASL di Latina e nella valorizzazione delle competenze professionali presenti sul territorio”, conclude la Asl.
SANITA'
Mutilazioni genitali femminili e violenza di genere nelle migrazioni: percorso formativo della ASL Latina
LATINA – La Asl di Latina promuove un percorso di formazione d’eccellenza sulle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) e i traumi psicologici che colpiscono i minori migranti ( Progetto FARI 4 Lazio, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027). Un fenomeno che colpisce 600.000 donne e ragazze che vivono in Europa e portano su di sé le conseguenze permanenti delle mutilazioni genitali femminili. “L’MGF – ricordano dalla Asl di Latina – è riconosciuta come una violazione dei diritti umani, una forma di violenza di genere e una manifestazione di disuguaglianza strutturale tra uomini e donne. Le conseguenze di tale pratica non sono solo fisiche, ma anche psicologiche, sociali ed economiche, colpendo intere comunità”.
Di qui la decisione di un progetto formativo per “non lasciare soli i professionisti del territorio davanti a tale complessità”, con l’obiettivo di “creare una vera e propria comunità di pratica e di saperi per superare la logica dell’emergenza con un approccio multidisciplinare e interculturale, dando vita a percorsi strutturati di accoglienza, presa in carico, diagnosi e cura”. “La logica – si legge in una nota dell’Azienda Sanitaria Locale – è offrire non solo assistenza, ma anche percorsi di prevenzione e protezione per le bambine e le minori a rischio”.
Il progetto formativo, rivolto a personale sanitario e ad operatrici e operatori in ambito sociale, educativo e dell’accoglienza, si articola in lezioni teoriche nel mese di giugno, seguite da una ricca attività sul campo, che si svilupperà da fine giugno a metà novembre 2026 per l’elaborazione pratica del percorso di continuità assistenziale. La direzione scientifica è curata dalla Dott.ssa Assunta Lombardi e dal Dott. Arcangelo Maietta. “Con questo progetto, la Asl di Latina riafferma il proprio impegno in prima linea per la difesa dei diritti umani fondamentali e per la costruzione di una sanità sempre più equa, inclusiva e vicina alle persone più fragili”.
SANITA'
Salute, il truck della Asl di Latina a Maenza, Pontinia e Sabaudia per esami e consulenze
LATINA – La Asl di Latina lancia la nuova campagna itinerante di prevenzione gratuita in programma dal 25 al 30 maggio. A bordo di un truck sanitario attrezzato, l’Azienda Sanitaria pontina porterà screening gratuiti, esami e attività di counseling direttamente nelle piazze e nei luoghi di aggregazione con l’obiettivo di individuare precocemente i fattori di rischio delle patologie croniche, incrementare l’adesione agli screening oncologici e diffondere la cultura dei corretti stili di vita, contrastando il fenomeno della rinuncia alle cure.
L’ambulatorio mobile sarà attivo nelle seguenti date e località, dalle ore 9 alle 16.30:
– 25 – 26 maggio: Maenza-Roccagorga, presso il Campo Sportivo Cacciotti;
– 27 maggio: Pontinia, Piazza Roma;
– 28 maggio: Sabaudia, Piazza del Municipio;
– 29 – 30 maggio a Sabaudia nella frazione di Bella Farnia, in questo caso per intercettare la folta comunità di lavoratori migranti Sikh impiegati nel settore agricolo pontino.
In tutte le tappe si potranno effettuare la misurazione della pressione arteriosa, di glicemia, colesterolemia, calcolo Indice di Massa Corporea (BMI); avere consulenza per indicazione e promozione sui corretti stili di vita (sana alimentazione, corretti livelli di attività fisica, prevenzione fumo e abuso di alcol); effettuare Mammografia, HPV/PAP Test; e ancora, consegna della provetta per ricerca sangue occulto nelle feci; informazioni e prenotazione vaccinale dell’età adulta.
L’accesso agli screening oncologici (PAP Test, HPV – HR Test, Mammografia e Colon Retto) è targettizzato per fasce d’età e intervalli temporali dall’ultimo controllo: PAP Test: persone da 25 a 29 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi tre anni; HPV – HR Test: persone dai 30 ai 64 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi cinque anni; Mammografia: persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni; Colon Retto (sangue occulto): persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni.
L’attività – spiegano dalla Asl in una nota – risponde agli obiettivi del Piano Aziendale della Prevenzione ed è il frutto del lavoro sinergico tra le Strutture Operative Semplici Dipartimentali (UOSD) “Prevenzione e Promozione della Salute”, “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti” della ASL Latina.
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