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CRONACA

Iva evasa per 4 milioni a Gaeta, un arresto e due misure cautelari

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GAETA –   I Finanzieri del Comando Provinciale di Latina hanno dato esecuzione oggi un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, con la quale è stata disposto un arresto ai domiciliari, un divieto di dimora e un’interdizione dall’esercizio di attività commerciali, nei confronti di tre indagati, responsabili a vario titolo dei reati di riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte nell’ambito di una maxi-frode all’IVA vendendo veicoli industriali senza pagare l’Iva con un mancato introito per l’Erario di oltre 4 milioni.
Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino, Dott. Roberto Bulgarini, sono state effettuate mediante l’analisi di movimentazioni bancarie, intercettazioni telefoniche, acquisizioni documentali sul territorio nazionale ed in Paesi esteri (Spagna e Germania). In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Formia hanno accertato che un soggetto di Gaeta, attraverso alcune società a lui riconducibili ma intestate a prestanome, con sedi legali fittiziea Milano e Roma, aveva messo in atto il classico meccanismo della “frode carosello”: acquisto di autoveicoli nuovi in ambito comunitario in sospensione di I.V.A. e successiva vendita in Italia con applicazione dell’imposta, senza però che la stessa venisse versata all’Erario.
Le società utilizzate per attuare la frode, non hanno mai istituito la contabilità, né presentato alcuna dichiarazione fiscale e conseguentemente mai versato le imposte, risultando a tutti gli effetti sconosciute al Fisco. Ammonta a circa 20 milioni di euro il valore dei veicoli commercializzati senza versare l’I.V.A., mentre è stato quantificato in oltre 4 milioni e mezzo di euro il mancato introito per l’Erario.Il meccanismo fraudolento consentiva di vendere su tutto il territorio nazionale ai clienti finali (in maggioranza autotrasportatori) gli automezzi a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli di mercato, alterando così la normale concorrenza del settore.
Le somme incassate in maniera fraudolenta venivano poi   riciclate grazie alla moglie dell’arrestato , risultata intestataria di conti correnti e società create ad hoc, e di un commercialista di Milano.

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CRONACA

Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni

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Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.

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CRONACA

Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo

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Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.

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CRONACA

In auto a Gaeta con un chilo d’oro e contanti, refurtiva di due truffe ad anziani: arrestati

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GAETA – Sono stati presi a Gaeta i presunti autori di  truffe commesse in provincia di Roma, a Pisoniano e Cerreto Laziale. Si tratta di due ragazzi di 18 e 22 anni, il primo romeno, il secondo di origini campane, fermati dalla polizia il 4 marzo sul lungomare perché visti sfrecciare a velocità sostenuta. Nel corso del controllo, uno dei due ha consegnato spontaneamente agli agenti una busta contenente denaro contante e numerosi monili in oro, ammettendo di aver appena perpetrato una truffa ai danni di un anziano nella provincia di Roma. Gli immediati riscontri effettuati dagli agenti di Polizia hanno consentito di accertare che, proprio in quelle ore, due persone anziane avevano denunciato ai Carabinieri truffe subite con modalità analoghe. Le vittime hanno descritto dettagliatamente sia i preziosi sottratti sia l’autore materiale del raggiro, successivamente riconosciuto tramite individuazione fotografica. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire ulteriori oggetti preziosi e documenti risultati provento di un secondo episodio di truffa.

Per i due è scattato l’arresto e il sequestro di denaro contante oltre a oggetti preziosi e monili in oro per un peso complessivo di oltre un chilogrammo.

Informata l’Autorità Giudiziaria competente, gli arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, tutto il materiale sequestrato è stato consegnato ai legittimi proprietari.

La Procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino ha richiesto al Giudice la convalida dell’arresto e l’adozione di una misura cautelare personale. Le richieste sono state accolte e dopo la convalida dell’arresto e per i due indagati è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Roma.

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