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La Regione Lazio acquisterà una parte del promontorio del Circeo

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COMUNICATO STAMPA

LATINA-  La Regione Lazio annuncia che acquisterà una parte della promontorio del Circeo di recente messa in vendita da un’agenzia.

“Stiamo dando mandato alla direzione Demanio e Patrimonio per l’acquisto, da parte della Regione Lazio, di una parte del promontorio del Circeo messa recentemente in vendita tramite un’agenzia immobiliare. Un’area di una tale valenza ambientale, storica ed archeologica va preservata da possibili scempi e messa a disposizione della collettività con le modalità che andremo successivamente a definire.
Nei prossimi giorni procederemo con l’opzione di acquisto secondo le procedure previste dalla legge affinché questo pezzo del nostro territorio, dal valore inestimabile, diventi patrimonio di tutti. Condividiamo in pieno lo spirito della mozione presentata nei giorni scorsi dal consigliere Enrico Forte e sottoscritta da Gaia Pernarella, con la quale si chiedeva un impegno della Regione per garantire e mantenere l’uso pubblico dell’intera area oggetto della vendita e riteniamo che, in quanto ente pubblico, abbiamo il dovere di salvaguardare un capitale naturale di circa duecento ettari sui quali sorgono anche resti di antiche ville romane e habitat naturalistici particolari, assicurandoci che la sua protezione sia di lunga durata”.

Lo dichiarano in una nota Daniele Leodori, vice-presidente e assessore alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio e Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica, della Regione Lazio.

Di recente le spettacolari foto del promontorio del Circeo a firma del fotografo di Latina Paolo petrignani, sono apparse sulla rivista di National Geographic Travel, ricordando a tutti il grande pregio del promontorio simbolo del parco nazionale del Circeo.

FORTE E PERNARELLA – “Siamo entusiasti della decisione della Giunta regionale del Lazio di intervenire direttamente con propri fondi nella vendita di quasi duecento ettari di promontorio del Circeo messi in vendita da un’agenzia immobiliare. Con l’azione della Regione non solo si preservano circa 110 ettari di bosco, e lo stesso picco meta di tanti escursionisti, ma anche beni archeologici tra cui resti di ville e cisterne romane di inestimabile valore storico. Una scelta saggia che rimette a disposizione della collettività un luogo simbolo del nostro territorio conosciuto in tutto il mondo fin dall’antichità”. Così Enrico Forte, primo firmatario, e Gaia Pernarella, che l’ha immediatamente sottoscritta, commentano l’accoglimento della mozione con cui avevano chiesto alla Giunta regionale l’impegno a garantire l’uso pubblico di questa parte di territorio nonché preservarlo da possibili scempi. “Riteniamo – proseguono Forte e Pernarella –, che il mandato dato alla direzione Demanio e Patrimonio per l’acquisto sia un primo importante passo verso il ritorno alla proprietà pubblica e che una volta che la Regione ne sarà venuta in possesso, si prosegua nei modi più idonei, auspichiamo con una convenzione con il Parco Nazionale del Circeo che ne disciplini la gestione e la fruizione”.

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AMBIENTE

Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia

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SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.

“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie”  e dunque “la sua presenza  è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.

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AMBIENTE

Latina, scatta il piano di Comune a ABC contro l’abbandono dei rifiuti: controlli nelle aree più colpite

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È partita questa mattina alle 5 una nuova operazione straordinaria promossa dal Comune di Latina e da ABC, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, con particolare attenzione agli ingombranti.

All’avvio delle attività erano presenti la sindaca Matilde Celentano e l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che hanno ribadito la linea dell’amministrazione: tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e continua a trasformare alcune aree della città in discariche abusive.

L’intervento si concentra soprattutto nelle zone considerate più sensibili, tra cui via Romagnoli, via Piattella e viale Kennedy, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati numerosi episodi di abbandono di rifiuti, spesso anche da parte di persone provenienti da fuori città. I mezzi di ABC effettueranno controlli e sopralluoghi nelle aree interessate, estendendo le verifiche anche ad altri punti critici del territorio comunale. L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’appello ai cittadini affinché collaborino segnalando situazioni di degrado e comportamenti illeciti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e tutelare il decoro urbano.

*Interviste e immagini a cura di Roberta Sottoriva

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Una Caretta caretta ha nidificato a Ventotene: è il settimo nido della stagione nel Lazio

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VENTOTENE – Una tartaruga marina Caretta caretta ha nidificato a Ventotene. Ad accorgersene il direttore dell’Area Marina Protetta delle isole di Ventotene e Santo Stefano, Antonio Romano che al mattino, prima del calpestio dei bagnanti, ha riconosciuto le tracce lasciate sulla spiaggia dalle pinne dell’esemplare e si è messo alla ricerca trovando il luogo di deposizione. E’ il settimo nido nel Lazio di questa stagione.

Sul posto dopo la segnalazione sono arrivati gli esperti di Tartalazio che si sono occupati di verificare che le uova fossero al sicuro, dichiarando poi che “il nido sembra essere in un’ottima posizione per permettere lo sviluppo degli embrioni”.

“Siamo felicissimi di questo evento perché questa è la quarta volta che una tartaruga marina depone le uova su quest’ isola, l’ultima volta era successo nel 2022 (o, almeno, l’ultima volta che un nido era stato individuato lì). È anche una conferma della validità delle attività di conservazione attuate dall’Area Marina Protetta”, si legge in un post della Direzione regionale Ambiente del Lazio.
La schiusa dovrebbe avvenire tra fine agosto e inizio settembre.

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