CRONACA
Undici mesi per una visita di invalidità civile. La lettera di convocazione a una 91enne
LATINA – Ce l’ha fatta benissimo da sola, nonostante qualche serio guaio al cuore, fino all’età di 90 anni: lenta e cauta, ma autonoma, per tigna. Poi, complice la pandemia e l’isolamento, ma anche l’avanzata età, la situazione generale di una donna che vive a Latina si è aggravata: il cuore non funziona più bene, qualche vertebra crollata e una perdita di peso rapida e netta che non le permette più di stare in piedi da sola, uniti a qualche dimenticanza di troppo che le impedisce di essere sufficiente a sé stessa. L’impossibilità di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore, l’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la conseguente necessità di assistenza, sono in effetti i requisiti richiesti per ottenere l’invalidità civile.
Così, Maria, il nome è inventato per difendere la privacy dell’anziana, ha fatto quello che non avrebbe mai voluto fare: “Ho chiesto il famoso sostegno all’Inps. E poi ho assunto una badante, necessaria, date le mie condizioni e naturalmente l’ho messa in regola”, racconta, aiutata dalla figlia. Quindi, non senza fatica, e accompagnata da familiari, ha svolto le visite necessarie alla Asl per poter presentare la domanda di “accompagno” per invaidità civile, esponendosi al Covid quando non era ancora vaccinata, e ha atteso serenamente di essere chiamata.
La sorpresa è stata grande quando, per la domanda presentata a gennaio, ha ricevuto la lettera di convocazione in commissione medica soltanto oggi – quindi a maggio – per una data ancora più lontana: fine novembre 2021 presso il Centro di Via Cesare Battisti.
“Non so nemmeno se sarò ancora viva per allora – ironizza l’anziana – forse è per questo che ci mettono così tanto, confidao che moriremo prima, e così addio sostegno. Spero soltanto di non lasciare troppi debiti ai miei figli per le spese che mi serviranno fin quando non sarò chiamata dall’altra parte. Si raccomandano che io porti tutta la documentazione necessaria, speriamo non ricevano il mio certificato di morte”. “Trovo sia davvero troppo – commenta la figlia – mi avevano parlato di 6 mesi di attesa, ma un anno, all’età di mia madre, che vive da sola e di pensione, con le spese che è chiamata a sostenere, è francamente un tempo scandaloso”.
In sostanza, l’INPS ha impiegato circa quattro mesi a trasmettere la domanda alla Asl e quest’ultima ha un’agenda che dà appuntamenti a 7 mesi.
CRONACA
Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione
GAETA – Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.
L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone. Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.
In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.
Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.
CRONACA
Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato
CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.
L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.
CRONACA
Formia, pusher 21enne tenta la fuga ma viene arrestano dai Carabinieri
Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi durante i controlli svolti nelle aree della movida cittadina. Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari hanno notato il giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto tra i locali. Alla vista della pattuglia avrebbe tentato di allontanarsi e di nascondersi tra le auto in sosta, ma è stato subito raggiunto e fermato per un controllo. Durante la perquisizione personale i Carabinieri hanno trovato oltre 45 grammi di hashish, un bilancino di precisione e denaro contante. I successivi accertamenti effettuati nell’abitazione del ragazzo hanno portato al rinvenimento di ulteriori 31 grammi della stessa sostanza, altro denaro e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana presso un comando dei Carabinieri. L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio intensificata in vista della stagione estiva nelle principali aree di aggregazione del comprensorio.
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