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Latina, riapre la scuola primaria del Gionchetto

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LATINA – “Mercoledì 13 settembre riapre la scuola primaria di Gionchetto, afferente all’Istituto comprensivo Giovanni Cena, da oltre due anni e mezzo per lavori urgenti di messa in sicurezza del plesso, a seguito del rinvenimento di un vecchio serbatoio di gasolio interrato e dismesso da decenni, allagato dall’acqua piovana e dal quale fuoriusciva odore di carburante”. Ne dà notizia  il consigliere comunale Vincenzo Valletta, capogruppo e coordinatore comunale della Lega.

I FATTI – A gennaio 2021 una maestra sente odore di gasolio nella scuola e il dirigente vicario allerta vigili del fuoco, carabinieri e Asl. Sul posto arrivano i due assessori al ramo della giunta Coletta e i due dirigenti della pubblica istruzione e delle manutenzioni. Si scopre in quell’occasione un serbatoio interrato che dagli anni ’90 era stato dismesso senza che nessuna delle precedenti amministrazioni lo inventariasse. E non è la prima volta. Era già accaduto in Corso della Repubblica nel vecchio deposito degli autobus con la differenza sostanziale che in quell’occasione  nel corso di lavori da parte di un privato il gasolio è stato sversato nel sistema fognario con danni anche per i depuratori.  Da lì: chiusura della scuola, autorizzazioni per la rimozione del carburante, sopralluoghi e permessi, e i lavori proseguiti anche durante la gestione commissariale e che hanno consentito oggi la riapertura. Arriva così a conclusione un lungo iter che consente di restituire l’edificio ai bambini del quartiere che fino a giugno scorso hanno frequentato nella sede centrale di Via Lepanto.

IL COMMENTO – “Finalmente dopo oltre due anni e mezzo riconsegniamo alla città il plesso scolastico di Gionchetto, chiuso a gennaio 2021 con un’ordinanza dall’ex sindaco e mai riaperto. Ho seguito la vicenda sin dal principio, inviando invano costanti solleciti all’amministrazione targata Lbc e pure al commissario con il quale ho avuto un’interlocuzione costruttiva. Questa esperienza ci deve portare ad adottare un nuovo passo per il futuro, fatto di piena attenzione per il patrimonio comunale e in particolare per le scuole, che devono essere costantemente monitorate per assicurare spazi consoni alle attività didattiche e accoglienti sotto ogni punto di vista per alunni e personale. Ora si programmi un monitoraggio costante degli istituti scolastici di competenza comunale e si inizino a reperire fondi per la loro riqualificazione, anche in ottica di efficientamento energetico”.

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CRONACA

Fiamme allo stabilimento Tortuga Beach al Lido di Latina

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LATINA – Fiamme nella notte allo stabilimento balneare Tortuga sul lato destro del lungomare di Latina dove un rogo ha pesantemente danneggiato la passerella di accesso alla struttura. L’allarme al 112 è scattato intorno alle tre. I vigili del fuoco intervenuti hanno prima circoscritto poi domato il rogo evitando che si propagasse alle strutture circostanti, salva l’insegna che è rimasta integra. La polizia ha avviato le indagini per ricostruire le cause di quanto accaduto.

“Questa notte un incendio ha danneggiato l’insegna e l’ingresso dello stabilimento balneare Tortuga, sul lido di Latina. Desidero esprimere la mia vicinanza agli amici Massimo e Simona e a tutto lo staff per il danno subito. In queste ore gli investigatori stanno lavorando per accertare le cause dell’incendio e fare piena luce sull’accaduto. A Massimo, Simona e a tutti i collaboratori del Tortuga rivolgo un sincero augurio di pronta ripresa. Sono certo che sapranno reagire con forza e determinazione a questo momento difficile, tornando presto ad accogliere cittadini e turisti e affrontando una stagione ricca di soddisfazioni e successi”, sono le parole postate dall’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.
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CRONACA

Tragedia familiare a Porcia, 50enne originario di Latina uccide il padre della ex

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Tragedia familiare a Porcia, in provincia di Pordenone. Un uomo di 50 anni, originario di Latina e residente da tempo in Friuli Venezia Giulia, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua ex compagna al termine di una violenta lite avvenuta nella serata di ieri. La vittima è un 59enne di origine romena, intervenuto nell’abitazione della figlia dopo essere stato avvisato della situazione di pericolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per un confronto legato alla separazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.

La donna, spaventata, avrebbe trovato rifugio in bagno, riuscendo a contattare i soccorsi e ad avvisare il padre, che viveva nelle vicinanze. Una volta giunto sul posto, l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con l’ex genero. Durante lo scontro il 59enne ha riportato ferite mortali. Inutili i tentativi di soccorso: all’arrivo del personale sanitario il decesso era già avvenuto.

Anche il cinquantenne è rimasto ferito. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito per difendersi dall’aggressione del padre della sua ex compagna, una versione che è ora al vaglio degli inquirenti.

L’uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Pordenone. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.

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CRONACA

Dacur a Fondi, cittadino indiano non potrà frequentare locali pubblici

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La Polizia di Stato ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto D.AC.Ur., nei confronti di un cittadino indiano residente a Fondi. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Latina a seguito di un episodio avvenuto nel territorio fondano, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla con una lama di circa dieci centimetri all’interno di una palestra aperta al pubblico. Per questo motivo il soggetto era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di armi. Dopo gli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, il Questore ha ritenuto la condotta potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo il divieto di accesso e di stazionamento per due anni nei locali pubblici e aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre che nei locali di pubblico trattenimento presenti nell’area indicata dal provvedimento nel comune di Fondi. La misura rientra nell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione e nei pubblici esercizi.

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