CRONACA
Cisterna, centrale a biometano, il Tar dichiara inammissibile il ricorso del Comune
CISTERNA – Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con sentenza n.766/2023 pubblicata quest’oggi, 2 novembre 2023, dichiara inammissibile il ricorso proposto dal Comune di Cisterna di Latina contro la Regione Lazio, nei confronti della Rifuture srl per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano e compost da frazione organica del rifiuto solido urbano (FORSU). «Prendiamo atto della sentenza pubblicata quest’oggi dal TAR del Lazio – ha detto il sindaco Valentino Mantini -, il quale non ha dichiarato l’infondatezza delle nostre contestazioni bensì solo l’inammissibilità del ricorso perché la gestione commissariale si era già espressa favorevolmente al termine delle sedute di conferenza dei servizi. Leggeremo attentamente le motivazioni della sentenza e faremo le opportune valutazioni all’interno della conferenza dei capigruppo che sarà presto convocata».
L’ITER – A seguito dell’istanza del luglio 2020 da parte della Rifuture srl, la Regione Lazio ha indetto una conferenza di servizi alla quale il Comune di Cisterna di Latina ha regolarmente partecipato, facendo pervenire sin dal principio il proprio parere di massima favorevole. Le sedute della conferenza dei servizi si sono svolte il 22 febbraio 2021, il 19 aprile 2021 e il 26 maggio 2021 e, in esito ai propri lavori, il rappresentante unico del Comune di Cisterna di Latina, in quel periodo in stato di commissariamento, ha definitivamente confermato il parere favorevole dell’ente.
Conseguentemente la Regione Lazio ha rilasciato la V.I.A. favorevole e l’autorizzazione integrata ambientale sul progetto della Rifuture. Il parere favorevole alla realizzazione dell’impianto è giunto anche dalla Provincia di Latina e così pure la Regione Lazio secondo le proprie competenze.
L’amministrazione comunale neo eletta, il 24 novembre 2021 ha avanzato istanza di revoca e di riesame per l’omessa valutazione di criteri di localizzazione dell’impianto e di aspetti di natura igienico-sanitaria deducendo otto motivi di impugnazione tra cui quelli agricoli, supportata dalle posizione dei coltivatori diretti di kiwi, uno dei maggiori pilastri dell’economia locale, paesaggistici insistendo nelle vicinanze l’Oasi di Ninfa, e quelli di impatto ambientale in considerazione del notevole quantitativo di rifiuti trattati dall’impianto e dalla mole di traffico pesante gravante sull’attuale rete stradale.
Il Comune di Cisterna ha, quindi, impugnato gli atti con un ricorso straordinario al Capo dello Stato, riassegnato al Tribunale Amministrativo Regionale, dove Rifuture, Provincia e Regione hanno eccepito l’inammissibilità del ricorso in quanto «il Comune di Cisterna di Latina non può considerarsi dissenziente rispetto alla determinazione finale assunta dalla conferenza dei servizi nella seduta del 26 maggio 2021, in quanto ha espresso parere favorevole sul progetto» – si legge nella sentenza che conclude affermando che sussiste «un’evidente contraddizione tra il comportamento tenuto nel corso del procedimento amministrativo e la presente iniziativa processuale, la cui conseguenza è l’inammissibilità del gravame».
CRONACA
Morti in cantiere per il caldo, oggi sciopero unitario degli edili: “Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”
LATINA – E’ in programma questa mattina a Latina il sit in unitario dei sindacati di categoria degli edili aderenti a Cgil Cisl e Uil che hanno indetto uno sciopero di 8 ore dopo le morti sul lavoro di due operai avvenute in meno di 24 ore, mentre il bollettino delle ondate di calore segnalava bollino rosso nel capoluogo. La manifestazione è stata programmata sotto la Prefettura di Latina a partire dalle 9,30.
“Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”, dichiara la Cgil di Roma e del Lazio in una nota.
“Entrambi i lavoratori sono stati colti da un malore mentre lavoravano – prosegue la nota -. Spetterà agli accertamenti chiarire le cause e le eventuali responsabilità, ma non può sfuggire che nelle giornate in cui si sono verificate le due tragedie il territorio di Latina fosse esposto a un livello elevato di rischio per il caldo, una condizione climatica estrema che andava avanti da giorni. Inoltre, nel Lazio la Fillea ha raggiunto un accordo con l’Edilcassa per l’integrazione salariale per le ore di Cigo per caldo, una soluzione concreta per garantire la stessa retribuzione in caso di sospensione delle attività. Per questo, a maggior ragione, chiediamo che siano rafforzati immediatamente i controlli nei cantieri e che venga garantita la piena applicazione dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro nelle ore più calde.
“Lo sciopero vuole richiamare le imprese alle proprie responsabilità e le istituzioni a fare la loro parte. Alla Regione Lazio abbiamo proposto l’introduzione di una misura di sostegno al reddito anche per gli altri settori affinché nessuna persona sia costretta a scegliere tra la propria salute e il proprio salario”, conclude la nota.
CRONACA
Il Nas riscontra gravi carenze, chiusa una casa di riposo a Sermoneta
SERMONETA – Gravi carenze igieniche e irregolarità hanno portato alla chiusura di una casa di riposo a Sermoneta. Sono stati i carabinieri del Nas nel corso di controlli a visitare la struttura e a rilevare le gravi criticità trasmettendo gli atti al Comune che ha emesso l’ordinanza di sospensione. Il provvedimento ha disposto anche il tempestivo ricollocamento dei quattordici ospiti, che sono stati trasferiti presso le rispettive famiglie o in altre strutture assistenziali del territorio. Contestualmente, per le violazioni amministrative accertate, è stata elevata a carico del titolare della struttura una sanzione pari a 8.333 euro.
CRONACA
Addio a Maria Rosaria Vitiello Pannone. Funerali a San Marco
LATINA – Si è spenta nelle prime ore di oggi all’Icot di Latina, Maria Rosaria Vitiello, mamma del regista Gianfranco Pannone e dell’avvocato Giuseppe, ex consigliere comunale. Aveva 84 anni. Il figlio più piccolo, Paolo Pannone, l’aveva preceduta, scomparso prematuramente alcuni anni fa, come l’amatissimo marito Franco. In pensione dalla sua professione di maestra di scuola primaria a Sabaudia e a Latina, e poi di insegnante di scuola media a Sabaudia, Maria Rosaria Vitiello era ed è sempre rimasta una donna attiva, con uno sguardo vivo nonostante i dolori, sempre presente quando si trattava di appuntamenti culturali, musica, cinema, dibattiti che riguardassero la città. E dal pubblico diceva la sua.
“Mamma era una donna che aveva voglia di vivere, ha fatto tutto con intensità, anche quando sbagliava. Ha scritto e ci ha lasciato poesie e canzoni, alcune registrate con la sua voce, la muoveva la passione. Mia mamma era una nota, una nota musicale”, è il ricordo del figlio Giuseppe.
In un post pubblicato sui social, il registra Gianfranco racconta anche qualcosa degli ultimi, difficili giorni: “Te ne sei andata, mamma, combattendo fino alla fine. Sì, perché sei stata un’indomita combattente contro le avversità della vita, prima di tutto rispetto alla fine di papà e poi di Paolo, che se ne è andato troppo presto, e, non ultimo, per il brutto male al quale hai risposto con la tua consueta dignità e forza. La settimana scorsa ancora ti compravi un costume da bagno e l’hai scelto anche bello ed elegante. Chapeau! L’ultima frase che hai sussurrato nel letto d’ospedale? “Voglio partecipare.” Nel senso che di fronte a medici e infermieri volevi dire la tua; ma a me piace interpretare il tuo voler partecipare anche come atto politico responsabile, militante e socialista. Negli ultimi giorni, malgrado le avversità, ancora ti arrabbiavi con chi non rispetta il nostro Parco Nazionale del Circeo e le sue dune…Ed ora che di noi cinque siamo rimasti in due, io e Giuseppe, ci mancherai tanto, orgoglio e ostinazione compresi”.
Maria Rosaria Vitiello Pannone lascia con Gianfranco e Giuseppe, i suoi cinque nipoti. Le esequie saranno celebrate venerdì 24 luglio alle 16:30 nella Cattedrale San Marco.
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