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CRONACA

Giornata di mare tragica per un uomo morto a Rio Martino. Salvataggi a Latina Lido, Sabaudia e Gaeta

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LATINA – Un turista è morto domenica pomeriggio nelle acque del Lido di Latina. L’uomo si trovava su un tratto di spiaggia libera a Rio Martino con moglie e figlia quando ha deciso di fare un tuffo ed è scomparso. Nessuno ha visto che cosa sia accaduto: se si sia trovato in difficoltà tra le onde o abbia avuto un malore. Sono stati  alcuni bagnanti a dare l’allarme dopo aver sentito fischiare forte l’addetto del carretto che porta le grattachecche in spiaggia. E’ stato lui per primo a notare  il corpo riverso tra le onde. Per Giuseppe Beltrami, 70 anni,  nonostante i tentativi non c’è stato nulla da fare. Portato sul bagnasciuga, nulla hanno potuto i soccorritori del 118 arrivati sul tratto di litorale. L’uomo era originario di Valenza ed era venuto a trovare una figlia che vive in provincia di Latina.

A Sabaudia invece madre e figlia sono state salvate dall’intervento di due bagnini dello stabilimento  “da Mauro”  intervenuti quando le hanno viste in difficoltà per la corrente e le onde.  Il 118 ha poi trasferito le due donne di 20 e 50 anni in ospedale e proprio mentre la più grande era in ambulanza, ha avuto un’infarto. Defibrillata  è stata poi ricoverata in ospedale.

Ma la cronaca di domenica ha visto anche un altro salvataggio al Lido di Latina, quello di una ragazza che faceva in bagno in un tratto di spiaggia libera, salvata dai bagnini che prestano servizio nei lidi privati del Circello e del Kusi. Manca infatti il servizio di salvamento sulle spiagge per ritardi nell’affidamento della gara da parte del Comune. “E’ avvenuto su un tratto di spiaggia libera dove sarebbe dovuto essere presente un bagnino delle spiagge libere. Fortunatamente, non è successo nulla di grave, anche se si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza – sottolinea la consigliera di Lbc Floriana Coletta (sua la foto pubblicata su Fb) –  Questo episodio evidenzia la gravità della situazione: ai primi di agosto mancano ancora i bagnini necessari per garantire la sicurezza di tutti i bagnanti . Oggi c’è molta corrente e, dopo l’episodio, i bagnini hanno ricevuto l’ordine dalla capitaneria di porto di issare la bandiera rossa. Un doveroso ringraziamento ai bagnini degli stabilimenti privati per il prezioso lavoro che stanno facendo”, conclude la consigliera che da presidente della commissione trasparenza aveva voluto portare il caso in discussione solo pochi giorni fa, dopo l’ennesimo rinvio nell’affidamento del servizio.

Salvataggio anche a Gaeta nel mare di Serapo dove una famiglia con bambini che non riusciva è stata messa al sicuro da un bagnino di 16 anni.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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