CRONACA
Lotta al caporalato, in tre mesi sospese sette aziende pontine, denunciate tredici persone
LATINA – Nell’ultimo trimestre, i Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto del caporalato, realizzati in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina e i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno controllato 29 aziende agricole pontine del settore agroalimentare riscontrando irregolarità di diversa natura in diciotto di esse.
I controlli hanno permesso di vagliare la posizione di 140 lavoratori, di cui 130 extracomunitari. Tra essi, 18 lavoratori, tutti extracomunitari, sono risultati non regolarmente assunti, mentre uno di loro era privo di qualsiasi tipo di autorizzazione o permesso di permanenza sul territorio nazionale.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri operanti, attraverso il Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri di Latina, hanno proceduto alla sospensione delle attività produttive di sette aziende, in particolare per una di esse si è proceduto al sequestro di natura penale di strutture fatiscenti adibite a dormitorio, cucina e deposito mezzi e attrezzi agricoli e alla conseguente denuncia di 13 persone che a vario titolo sono ritenute responsabili di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, mancata sorveglianza sanitaria, mancata valutazione dei rischi e violazione delle leggi afferenti l’impiego di lavoratori senza alcun contratto. Sono state anche elevate sanzioni amministrative per oltre 9.000 euro.
Più approfonditi accertamenti nei confronti delle 18 aziende presso le quali sono state riscontrate irregolarità, hanno permesso di individuarne cinque quali destinatarie di fondi UE. Pertanto, nell’ambito delle previsioni normative recentemente introdotte, per tre di queste è stata avanzata una segnalazione all’AGEA per le valutazioni in ordine alla sospensione o revoca dei finanziamenti ottenuti, sulla scorta delle gravi violazioni delle condizioni di lavoro e ambientali riscontrate.
CRONACA
Tragedia familiare a Porcia, 50enne originario di Latina uccide il padre della ex
Tragedia familiare a Porcia, in provincia di Pordenone. Un uomo di 50 anni, originario di Latina e residente da tempo in Friuli Venezia Giulia, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua ex compagna al termine di una violenta lite avvenuta nella serata di ieri. La vittima è un 59enne di origine romena, intervenuto nell’abitazione della figlia dopo essere stato avvisato della situazione di pericolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per un confronto legato alla separazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
La donna, spaventata, avrebbe trovato rifugio in bagno, riuscendo a contattare i soccorsi e ad avvisare il padre, che viveva nelle vicinanze. Una volta giunto sul posto, l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con l’ex genero. Durante lo scontro il 59enne ha riportato ferite mortali. Inutili i tentativi di soccorso: all’arrivo del personale sanitario il decesso era già avvenuto.
Anche il cinquantenne è rimasto ferito. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito per difendersi dall’aggressione del padre della sua ex compagna, una versione che è ora al vaglio degli inquirenti.
L’uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Pordenone. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.
CRONACA
Dacur a Fondi, cittadino indiano non potrà frequentare locali pubblici
La Polizia di Stato ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto D.AC.Ur., nei confronti di un cittadino indiano residente a Fondi. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Latina a seguito di un episodio avvenuto nel territorio fondano, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla con una lama di circa dieci centimetri all’interno di una palestra aperta al pubblico. Per questo motivo il soggetto era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di armi. Dopo gli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, il Questore ha ritenuto la condotta potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo il divieto di accesso e di stazionamento per due anni nei locali pubblici e aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre che nei locali di pubblico trattenimento presenti nell’area indicata dal provvedimento nel comune di Fondi. La misura rientra nell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione e nei pubblici esercizi.
CRONACA
Investito sulla Pontina da un’auto pirata, muore un uomo
TERRACINA – Un uomo è stato investito nella notte da un’auto pirata mentre percorreva in bicicletta la strada statale Pontina, al chilometro 101.200, in corrispondenza del bivio per Migliara 58, nel comune di Terracina. Drammatiche le conseguenze dell’impatto: l’uomo all’arrivo dei soccorritori era già morto, riverso nel canale che costeggia l’arteria in quel tratto.
L’auto che lo ha travolto non si è fermata a prestare soccorso. Sul posto hanno operato 118 e carabinieri che hanno avviato le indagini per identificare l’auto in fuga. A poca distanza dal luogo dell’impatto sarebbe stato ritrovato uno specchietto retrovisore che potrebbe fornire agli investigatori informazioni utili.
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