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CRONACA

Sezze, siccità anche in inverno, critica la situazione dell’Ufente

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SEZZE – Non è ancora finito l’inverno e la siccità si fa già “vedere” per esempio nel fiume Ufente dove il letto si è ristretto e appaiono scoperte ampie isole di fondale. “Un problema  che sta mettendo in seria difficoltà numerose aziende agricole nel territorio di Sezze, le quali faticano a garantire l’approvvigionamento idrico necessario per le proprie coltivazioni”, è l’allarme del  consigliere comunale Orlando Santoro, presidente della commissione consiliare Attività Produttive che chiede un intervento immediato.

“È fondamentale  – spiega – realizzare due chiuse sul fiume Ufente per mantenere il livello dell’acqua costante a due metri e mezzo. Questo intervento permetterebbe di garantire un flusso idrico continuo alle aziende agricole locali, salvaguardando le produzioni e l’economia del nostro territorio”. Santoro ha lanciato un appello al Consorzio di Bonifica affinché si attivi prontamente per la realizzazione di queste opere: “Chiedo al Consorzio di Bonifica di intervenire con urgenza. Le nostre aziende non possono attendere oltre; è in gioco la sopravvivenza di molte realtà produttive e la sicurezza alimentare della nostra comunità”.

La situazione attuale del fiume Ufente non solo minaccia le attività agricole, ma rischia anche di compromettere l’ecosistema locale”, aggiunge Santoro ricordando come le “aziende agricole di Sezze, molte delle quali a conduzione familiare e con una lunga tradizione alle spalle, sono il cuore pulsante dell’economia locale” e che “garantire loro le risorse idriche necessarie è essenziale per mantenere viva questa tradizione e per sostenere l’intera comunità”.

“La collaborazione tra istituzioni, enti competenti e comunità locali sarà determinante per superare questa sfida e assicurare un futuro sostenibile al territorio di Sezze”, conclude  il presidente della commissione Attività Produttive.

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CRONACA

Codice per una Nuova Europa, la Provincia di Latina presente all’incontro promosso dall’Istituto Spinelli

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Si è svolto a Latina l’incontro “Codice per una Nuova Europa”, promosso dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli in collaborazione con la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. All’iniziativa ha partecipato anche la Provincia di Latina con il presidente Federico Carnevale. L’appuntamento, ospitato nella Sala San Tommaso della Curia Vescovile, è stato un momento di confronto sui temi legati al futuro dell’Europa, in una fase segnata da importanti trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali.

Nel suo intervento, Carnevale ha sottolineato la necessità di rafforzare il dibattito sui valori europei e sul ruolo delle istituzioni, evidenziando come il progetto di un “Codice per una Nuova Europa” rappresenti un’occasione di riflessione sui principi fondanti della convivenza tra i popoli e sulle prospettive di sviluppo del continente. Il presidente ha inoltre ribadito il legame tra la Provincia e l’Istituto Spinelli, di cui l’Ente è socio fondatore, ringraziando per l’attività di promozione culturale e politica portata avanti sul territorio.

Tra i temi centrali anche il coinvolgimento dei territori e delle nuove generazioni nel processo di costruzione europea. “È fondamentale sostenere momenti di confronto capaci di mettere in dialogo istituzioni, mondo accademico e società civile”, ha dichiarato Carnevale. All’incontro sono intervenuti anche Mariano Crociata, Luisa Trumellini e Sebastiano Nerozzi, offrendo contributi sui temi dell’integrazione europea, della democrazia e delle prospettive future dell’Unione.

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CRONACA

Terracina, nave messa in sicurezza ed emergenza rientrata al porto

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Emergenza rientrata nel porto di Terracina, dove nella mattinata di oggi la motonave Maria Maddalena è stata messa in sicurezza dopo il cedimento degli ormeggi causato dal maltempo. L’episodio si è verificato intorno alle 8:30, quando, a causa delle condizioni meteomarine particolarmente avverse, la nave – un’unità Ro-Pax in disarmo – ha subito la rottura degli ormeggi di prua. Spinta dal vento, l’imbarcazione ha ruotato sul lato sinistro, rimanendo ancorata solo ai cavi di poppa e finendo per ostruire parzialmente il canale navigabile Pio VI, con possibili rischi per la sicurezza portuale. Immediato l’intervento della Guardia Costiera che, insieme agli operatori portuali e al supporto dell’equipaggio di un’altra nave presente in banchina, ha avviato le operazioni di emergenza. Nonostante le difficoltà legate al mare agitato e ai bassi fondali, che hanno impedito l’utilizzo di rimorchiatori, l’unità è stata assicurata agli ormeggi presso il molo Gregoriano grazie all’impiego di mezzi a terra e personale specializzato. Durante le operazioni l’area è stata messa in sicurezza e interdetta al transito per garantire l’incolumità pubblica. Non si registrano danni a persone né alle strutture portuali. Sul fronte amministrativo, l’Autorità Marittima ha avviato accertamenti nei confronti della società armatrice della nave, già in passato diffidata a liberare gli ormeggi o a riprendere l’attività previa regolarizzazione della documentazione. Le disposizioni, spiegano dalla Guardia Costiera, non sarebbero state rispettate. L’unità resterà ora sotto monitoraggio costante, mentre si valutano soluzioni definitive, come il trasferimento in un cantiere nautico, non appena le condizioni del mare lo permetteranno. Intanto prosegue il coordinamento con il Comune per garantire la sicurezza e la piena operatività del porto.

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CRONACA

Roccasecca dei Volsci, sanzione per pascolo abusivo in un’area bruciata

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A Roccasecca dei Volsci i Carabinieri Forestali hanno sanzionato un uomo per pascolo abusivo in un’area boscata percorsa da incendio. L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno durante un’attività di controllo del territorio. In località Monte Martavello, nell’area Campo Volo, è stata accertata la presenza di dieci bovini al pascolo senza custode all’interno di un’area boschiva di proprietà comunale.

Dagli accertamenti è emerso che la zona risultava già interessata da incendi negli anni passati, l’ultimo dei quali risalente al 2025. Una condizione particolarmente rilevante perché le normative vietano il pascolo nelle aree percorse dal fuoco, per favorire la ricostituzione naturale del bosco e la tutela dell’ecosistema. I Carabinieri Forestali, dopo le verifiche, sono risaliti al proprietario degli animali, nei confronti del quale è stata elevata una sanzione amministrativa per violazione della normativa sugli incendi boschivi. La legge prevede per ogni capo di bestiame una sanzione compresa tra 45 e 90 euro, secondo quanto stabilito dalla legge quadro n. 353 del 2000.

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