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CRONACA

Roccagorga, mistero sulla sparizione della collana d’oro di Sant’Erasmo

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ROCCAGORGA – E’ scomparsa la collana di Sant’Erasmo a Roccagorga. Lo ha annunciato con una lettera ai fedeli, il parroco Don Francesco Gazzelloni anche per evitare  – spiega – il ricorrersi di voci su di lui e sui suoi collaboratori.

“Quando il 1° giugno di quest’anno abbiamo preparato il busto per la processione – scrive  – mi sono reso conto che l’astuccio della Croce Pettorale in oro del Santo era vuoto e la Croce sparita!  Io ricordo di averla riposta correttamente lo scorso anno ma non escludo di averla riposta altrove e che il furto o lo smarrimento possa essere avvenuto già dallo scorso anno, poiché una volta chiusa la cassaforte, senza di me non è possibile riaprirla”.

Il sacerdote puntualizza anche “correggendo alcuni articoli usciti online e vi dico che le chiavi della cassaforte di sant’Erasmo non sono a disposizione di nessuno e le custodisco io gelosamente a casa mia dall’ottobre del 2021, anno del mio insediamento, purtroppo a me è stata consegnata una sola copia dal parroco uscente”.

Il parroco annuncia di aver  sporto e denuncia ai carabinieri e gli inquirenti e i collaboratori parrocchiali stanno lavorando per cercare di ricostruire questo spiacevole accaduto, sperando ancora di poterla ritrovare in chiesa. Il gioiello, oltre ad appartenere al Santo protettore del paese lepino, è stato realizzato con l’oro donato dai fedeli, quindi ha un doppio valore.

Il vescovo di Latina Mariano Crociata, appresi i fatti a chiesto al parroco di allontanarsi dalla parrocchia. Lo si legge in una nota arrivata nella tarda mattinata di domenica.

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CRONACA

Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto

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Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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CRONACA

Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne

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stazione cisterna

Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.

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CRONACA

Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia

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federico salvagni

A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.

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