ATTUALITA'
A Gonfie Vele, rinviato l’housing sociale: botta e risposta tra maggioranza e opposizione
LATINA – E’ polemica sul progetto a Gonfie Vele, l’opera di rigenerazione urbana nata da una collaborazione tra Ater (azienda per l’edilizia residenziale pubblica) e Comune di Latina. A sollevarla sono state le opposizioni alle quali non sono piaciute le variazioni che lo “ridimensionano” rinviando a un secondo tempo gli interventi di edilizia residenziale sociale e il ponte ciclopedonale che doveva congiungere la città passando sopra la SS 148 Pontina. Non si è fatta attendere la risposta della prima cittadina: “Il progetto “A Gonfie Vele’, di cui vado orgogliosa, non vale alcuna delle polemiche postume sollevate di recente”, dice Celentano, ricordando in una nota “la complessità dell’intervento di rigenerazione urbana e spigando che la “rimodulazione del progetto originario è stata indispensabile per non perdere il finanziamento di 15 milioni di euro”.
Le polemiche seguono la seduta consiliare dell’8 agosto in cui è stato dato il via libera alla rimodulazione del progetto riconoscendolo di interesse pubblico, in modo da poter procedere con la variante in deroga.
Per Maria Grazia Ciolfi, consigliera del M5S che aveva espresso voto contrario, “lo scorso 8 agosto in Consiglio Comunale è andata in scena l’ennesima forzatura politica della maggioranza Celentano, questa volta in materia di urbanistica. Con l’approvazione della delibera n. 105/2025, nonostante la rimodulazione radicale del progetto PINQUA per il quartiere Q4 approvata con delibera di Giunta, è stata reiterata la dichiarazione di sussistenza di pubblico interesse necessaria per ottenere la variante urbanistica in deroga, ai sensi dell’art. 14 del DPR 380/2001. Tuttavia, quel “pubblico interesse” oggi non esiste più nei termini in cui era stato riconosciuto nel 2022, perché il progetto è stato radicalmente modificato”. Ciolfi parla di un progetto ” impoverito, spezzato e privo di coesione sociale”.
Anche Nazzareno Ranaldi della lista civica Per Latina 2032, che ha votato a favore “per senso di responsabilità” – spiega – sottolinea che “la maggioranza continua a non fare chiarezza sulle opere da realizzare” e aggiunge che “il piano iniziale è stato fortemente ridimensionato”, dunque “non si festeggi un trionfo: mancano il ponte tra Q4 e Q5 e l’housing sociale, i 40 appartamenti a prezzi calmierati”. Ranaldi puntualizza: “I lavori finanziati con i 16,5 milioni di euro sono: la riqualificazione energetica di 356 appartamenti nei lotti 46 e 47; la demolizione e ricostruzione dell’ex Icos per ospitare un nuovo centro servizi con la ASL, il commissariato di Polizia e un “Bibliobar”; la realizzazione di un’area esterna con un parco giochi.” I lavori che restano senza finanziamento, invece: “La costruzione del sovrappasso di attraversamento della Pontina, che collegherebbe i lotti ATER 46, 47 e 49; la realizzazione della torre residenziale per i 40 appartamenti di housing sociale a prezzi calmierati”.
Sulla cancellazione della parte relativa alle nuove case popolari, si appunta anche l’attenzione di Leonardo Majocchi del Pd: “La maggioranza Celentano – scrive in una nota – ha scelto di procedere con il progetto A Gonfie Vele nella sua versione snaturata, senza la minima volontà di accogliere critiche o modifiche. Il risultato? Un progetto nato per dare 48 alloggi a canone calmierato e una connessione nuova della città, si è trasformato in un taglio netto di diritti e possibilità. Siamo arrivati al punto di vedere un ente come l’Ater – che dovrebbe occuparsi di edilizia popolare – applaudire alla sottrazione di case. E un’amministrazione comunale di destra che, in tanti anni di governo, non ha mai mostrato sensibilità sul tema dell’housing sociale, oggi si fregia di questo risultato”.
Celentano nella sua nota ripercorre tutti i passaggi e spiega: “Quando sono stata eletta sindaco di Latina, a maggio 2023, pensavo che il bellissimo progetto ‘A Gonfie Vele in direzione ostinata e contraria’ sarebbe stato portato avanti in tutta tranquillità, in continuità amministrativa. Ma, purtroppo, non è stato così. Perché nel passaggio dal Pinqua al Pnrr sono cambiati i criteri e il Ministero competente ci ha chiesto la rimodulazione del progetto, i cui costi nel frattempo sono lievitati, pena il definanziamento. Prendere o lasciare? Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo salvato il salvabile. Questo non significa che abbiamo giocato al ribasso, come qualcuno va sostenendo in queste ore, ma al contrario abbiamo dato l’avvio ai lavori iniziati con la demolizione dell’ex Icos”. La sindaca dichiara: “Sarà cura di questa amministrazione trovare i fondi necessari per poter procedere alla realizzazione del secondo lotto che prevede principalmente gli alloggi, presso l’ex Icos, per l’housing sociale e il ponte ciclo-pedonale di ricucitura del quartiere Q4 con il resto della città”.
ATTUALITA'
Tiziano Ferro canta XDono con Lazza: il pezzo uscirà venerdì
LATINA – Tiziano Ferro ri-canta X-Dono, la sua prima hit, e lo fa con Lazza. La notizia è stata data con un post sui social in contemporanea sui profili dei due artisti, accompagnata da una foto insieme. Il pezzo, “remake” dell’originale uscito nel 2001, agli albori della carriera dell’artista di Latina, uscirà su tutte le piattaforme venerdì 15 maggio.
ATTUALITA'
Sabaudia Sunset Jazz Festival, dopo 12 anni arriva lo stop: “Finisce un pezzo di vita”
Si chiude dopo dodici anni il Sabaudia Sunset Jazz Festival. Ad annunciarlo è stato il direttore artistico e organizzatore Giulio Verdecchia con un lungo messaggio rivolto al pubblico del festival. Alla base della decisione ci sarebbero soprattutto i problemi legati alla viabilità sul lungomare di Sabaudia, diventati particolarmente critici nell’ultima stagione estiva. Verdecchia spiega di essersi attivato già da settembre insieme alle istituzioni per cercare una soluzione, senza però ottenere garanzie concrete sullo svolgimento regolare della manifestazione prevista per luglio. Tra le preoccupazioni principali, il tema della sicurezza e il rischio di ritrovarsi nuovamente con il traffico bloccato durante gli eventi in spiaggia al tramonto, elemento simbolo del festival. Nel comunicato viene ricordato anche un grave incidente avvenuto la scorsa estate e il successivo stop agli eventi serali sul lungomare disposto dal Comune.
“Non possiamo organizzare un festival con il rischio di essere fermati durante il suo svolgimento”, scrive Verdecchia, sottolineando anche le difficoltà economiche e organizzative legate a un evento di questo tipo. Il direttore artistico spiega inoltre di non aver preso in considerazione l’idea di trasferire il festival in città o in altre location, perché i concerti in spiaggia al tramonto rappresentavano l’anima stessa della manifestazione. Nel suo saluto finale, Verdecchia ringrazia gli stabilimenti Saporetti, Lilandà e La Spiaggia, oltre agli sponsor e al pubblico che in questi anni ha seguito il festival.
“Viva la musica dal vivo”, conclude il messaggio, diventato in poche ore un saluto simbolico per una manifestazione che negli anni aveva portato sul litorale pontino musicisti italiani e internazionali.
ATTUALITA'
Trasporto pubblico a Latina, presentato il piano di riorganizzazione del servizio
Nel corso della commissione Mobilità e Trasporti, presieduta dalla consigliera Pina Cochi, è stata illustrata la proposta di revisione del Trasporto Pubblico Locale inserita nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. A presentare il progetto è stato l’assessore Gianluca Di Cocco, che ha parlato di un sistema di trasporto “più moderno, efficiente e sostenibile”, costruito sulle reali esigenze dei cittadini.
Il piano nasce dall’analisi delle criticità dell’attuale rete urbana e punta a ridurre sovrapposizioni di percorso, aumentare la frequenza delle corse e migliorare il collegamento tra trasporto urbano, suburbano e ferroviario. Tra gli elementi centrali della riorganizzazione ci sarà il ruolo delle autolinee, individuate come principale hub della mobilità cittadina e nodo strategico per i collegamenti con Latina Scalo, il litorale e le future linee Bus Rapid Transit.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai borghi, con l’obiettivo di garantire collegamenti più frequenti e cadenzati. La proposta prevede circa 22 corse giornaliere nei giorni ordinari e 14 nei festivi e prefestivi. Secondo quanto illustrato in commissione, il nuovo modello punta a superare l’attuale sistema di linee lunghe e dispersive, privilegiando invece tratte strutturanti ad alta frequenza e tempi di attesa ridotti.
L’assessore Di Cocco ha infine ribadito il valore strategico del trasporto pubblico anche dal punto di vista ambientale e sociale, sottolineando come il potenziamento del servizio possa contribuire a ridurre traffico e congestione, migliorare la qualità dell’aria e rendere la città più accessibile.
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