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Il Premio Letterario Sportivo Invictus presenta il concorso per under 35, Invictus Giovani

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LATINA – Il Premio Letterario Sportivo Invictus presenta Invictus Giovani, un concorso letterario under 35 sul tema dello sport, dedicato a racconti brevi e rivolto a scrittori e scrittrici esordienti tra i 14 e i 35 anni residenti o domiciliati nel Lazio.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio nell’ambito dell’intervento “Lazio Libri” e attuata da Lazio Innova S.p.A., è organizzata dalla casa editrice Lab DFG con l’obiettivo di offrire opportunità di visibilità e valorizzazione della creatività dei giovani autori e autrici appassionati di storytelling sportivo.

Le opere dovranno essere a tema sportivo e potranno appartenere a uno dei seguenti generi: narrativa per ragazzi, graphic novel, giallo, romance, biografia, fantasy. I lavori dovranno essere inviati all’indirizzo pec labdfg@pec.it, allegando i moduli di partecipazione disponibili sul sito www.premioinvictus.it entro e non oltre le ore 12:00 del 14 ottobre 2025. I finalisti riceveranno la prestigiosa menzione “opera finalista del Concorso letterario Invictus Giovani” e avranno l’opportunità di intraprendere un percorso di pubblicazione e promozione a livello nazionale.

Al primo classificato sarà riservato un contratto di edizione per la pubblicazione e distribuzione dell’opera in tutta Italia, mentre i testi dal secondo al quinto posto saranno raccolti in un unico volume antologico. Entrambe le pubblicazioni prevedono una tiratura garantita di 1.000 copie e saranno promosse nelle principali fiere e manifestazioni letterarie su scala nazionale, tra cui Più libri più liberi, il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Premio Nazionale di Letteratura Sportiva Invictus.

“Un’opportunità per entrare nel panorama della narrativa sportiva italiana e contribuire a scrivere le prossime pagine di un linguaggio universale che vive di passione, talento e parole”, dicono dalla casa editrice nata a Latina.

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“L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944)”, presentazione a Latina

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LATINA – Si terrà al Circolo Cittadino di Latina (in Piazza del Popolo, 2),  il 23 aprile alle ore 17.30, la presentazione del volume di Agostino Attanasio, L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944), pubblicato da Rubbettino nel 2026 (qui l’intervista all’autore di Licia Pastore).

 Il libro racconta la storia, quasi sconosciuta, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Ne segue le vicende dalle concessioni enfiteutiche degli ultimi anni del Settecento alla costituzione, nel 1861, del Consorzio della bonificazione pontina.

La presentazione, che vedrà gli interventi della sindaca di Latina Matilde Celentano, del presidente Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo e di e Massimo Amodio, presidente Fondazione Caetani,  sarà coordinata da Michele Marangon. Dialogheranno con l’autore l’archittetto Tommaso Agnoni,  Alberto Budoni della Sapienza Università di Roma e Marta Pennacchi direttrice dell’Archivio di Stato di Latina.

 Agostino Attanasio, nato a Terracina e formatosi a Latina, ha svolto la propria attività professionale negli Archivi di Stato a partire dal 1979. Ha diretto gli Archivi di Stato di Rieti, Latina, L’Aquila e Livorno e, dal 2009 al 2014, l’Archivio centrale dello Stato. Ha pubblicato, tra l’altro, La macchina vecchia di Pantano, volume dedicato alla bonifica della Piana di Fondi, il catalogo della mostra per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia (La macchina dello Stato, Electa, 2011) e gli atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato (1943-1953. La ricostruzione

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Il libro “1982. Il terzo titolo mondiale” di Mauro Grimaldi protagonista a Digital Invictus

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LATINA – Venerdì 17 aprile torna Digital Invictus, il premio letterario del Comune di Latina volto a trovare il miglior ebook sportivo, il sesto incontro, che  avrà come protagonista il libro “1982. Il terzo titolo mondiale” scritto da Mauro Grimaldi, Delegato della Federcalcio Servizi. Il libro in gara racconta il mondiale di calcio vinto dalla Nazionale Azzurra nel 1982, ripercorrendo non solo l’episodio calcistico ma anche la storia dell’Italia di quegli anni. Per l’occasione, saranno mostrati alcuni cimeli della Nazionale Italiana: dalle divise dei giocatori del 1982 ai palloni autografati, passando per la replica della Coppa del Mondo FIFA.  L’Appuntamento alle ore 18:00 di venerdì 17 aprile all’impianto Polivalente Luigi Verga, in Via Cisterna 54, a Latina (LT).

Anche questo libro verrà letto e valutato dal Consiglio dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Latina, che decreterà il vincitore alla finale dell’11 giugno all’Imbarcadero di Villa Fogliano. I ragazzi, inoltre, alla fine di questo progetto avranno l’occasione di scrivere e pubblicare un libro con la casa editrice Lab DFG.

«Questa iniziativa vuole dare un’occasione concreta ai giovanissimi della nostra città per esprimere le proprie qualità – dichiara l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Latina Andrea Chiarato –. Digital Invictus è il primo premio dedicato all’editoria digitale sportiva al mondo e siamo orgogliosi di aver ricevuto una risposta così positiva dagli studenti coinvolti».

IL LIBRO – Il Mondiale del 1982, per il suo coinvolgimento collettivo, resta uno dei Mondiali più iconici della storia del calcio. La sua lettura, però, deve necessariamente passare per la disamina di una serie di eventi che si sono sviluppati negli anni precedenti e che hanno interessato sia il sistema calcistico che, più in generale, la situazione politica, anche internazionale. Il decennio che precede questo Mondiale è un periodo estremamente complesso, segnato da forti crisi energetiche ed economiche e tensioni sociali e politiche. Insomma, è un’Italia confusa, instabile, attanagliata dalle paure. In tutto questo, la vittoria della Nazionale nel Campionato del mondo delinea simbolicamente il confine con il nuovo corso sociale, politico ed economico che si sta avviando. Ecco, quindi, che l’Italia dei furbi, della mafia e della camorra, con la conquista del suo terzo titolo Mondiale, era diventata, improvvisamente, l’Italia del miracolo. Gli effetti di quella vittoria ribaltarono, a livello internazionale, l’immagine di un’Italia che fino a pochi giorni prima appariva incerta e appannata.

L’AUTORE  –  Mauro Grimaldi (1957) è uno dei massimi dirigenti sportivi del calcio italiano, oltre a essere giornalista e scrittore. Ha ricoperto vari ruoli nel mondo dello sport, tra cui quello di Segretario Generale della Lega Dilettanti e Vicepresidente vicario della Lega Italiana Calcio Professionisti. Attualmente è consigliere Delegato della Federcalcio Servizi. Come autore ha pubblicato diverse opere sulla storia del calcio. Ha vinto il Premio selezione Bancarella Sport nel 2000 e nel 2014, una menzione speciale sempre al Bancarella Sport nel 2013, Premio Gabriele Sandri per la letteratura sportiva nel 2015 e Premio Racalmare Leonardo Sciascia per l’editoria dell’infanzia nel 2019.

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Giacomo D’Ambrosio conquista il Premio Antica Pyrgos con “Il ladro di chimere”

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LATINA –  Al romanzo “Il ladro di chimere” di Giacomo D’Ambrosio, pubblicato dalla casa editrice Ensemble di Roma, la giuria del Premio Letterario internazionale  Antica Pyrgos 2026 ha assegnato il premio speciale con la motivazione: “per la contaminazione tra poesia e  prosa di stampo felliniano”. Il romanzo d’esordio dello scrittore nativo di Priverno, tenuto a battesimo dallo scrittore Paolo Di Paolo e già nella cinquina finalista al Premio Vesta, lo Streghino di Roma, parla di disagio giovanile, ansia, paura e depressione tra i giovani, specchio di una società in crisi.

La Giuria ha decretato quindi di attribuire i seguenti Premi speciali a personalità che si sono distinte nel mondo della cultura e dell’arte. Oltre a Giacomo D’Ambrosio, il premio è stato assegnato anche a Francesco De Luca, Lucrezia Delli Veneri e Frank Courtés per il suo romanzo “La mattina scrivo”.

La targa “GABRIELE GALLONI” è andato a Zeno Salimbene con  La brigante giovinezza– Edizioni Fuorilinea. Per il LIBRO EDITO DI POESIA al primo posto si è classificato Sacha Piersanti  con L’infanzia stipendiata – Perrone editore.

Per la SILLOGE INEDITA DI POESIA la prima classificata è Asia Maturani con  Versi proibiti. Mentre il PREMIO SPECIALE “MARIANNA DIONIGI” – per la scrittura al femminile a Giovanna Miceli con  La memoria del bianco – Il Convivio edizioni. Per  la POESIA INEDITA il premio è andato ad Alessandra Grecco  con La notte è una rosa baccarà, mentre il PREMIO SPECIALE AL MIGLIOR POETA STRANIERO a Dalila Hiaoui. Per il RACCONTO A TEMA “IL PROFUMO” infine il primo premio è andato a Tiziano Dell’Erba con La valle degli sguardi.

La premiazione del premio Antica Pyrgos 2026 si terrà il prossimo 26 aprile a Lanuvio (Roma) presso il teatro comunale.

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