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CRONACA

Operazione NAS su tutta la provincia: chiuso un bar e altre attività multate

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I NAS di Latina hanno concluso una nuova operazione di controllo, che ha visto mettere sotto la lente d’ingrandimento alcuni ristoranti, pub e bar dell’intera provincia. Proprio in questo ambito è stata disposta la chiusura di un bar-tavola calda dal valore stimato di 500.000 euro per carenze igienico-sanitarie. L’attività, presente nel nord-ovest della provincia, si è resa colpevole di tutta una serie di infrazioni. I carabinieri, appena entrati, hanno subito notato un disordine diffuso. Erano presenti, infatti, incrostazioni su pavimenti, utensili da cucina e piani da lavoro. Rinvenuta anche della muffa sulle pareti degli spogliatoi dei dipendenti e nei locali dei servizi igienici, oltre alla presenza di acque torbide nel boiler esterno utilizzato per l’erogazione di acqua corrente per la struttura. Pecche, infine, anche sul lato amministrativo: il proprietario non ha esibito il piano di autocontrollo, ovvero una serie di documenti essenziali che ogni attività alimentare deve possedere per garantire la sicurezza di ciò che vende al pubblico. Anche per questo, oltre alla chiusura, è stata predisposta una molta da 1000 euro.

Oltre a quest’ultima chiusura, i NAS hanno contravvenzionato con 2000 euro di multa un altro bar-tavola calda e una pizzeria di Sabaudia. Nello specifico, nella prima attività i Carabinieri hanno rinvenuto 25 chili di prodotti alimentari su cui non era stato annotato se fossero stati precedentemente abbattuti da un processo di congelamento. Inoltre, alcuni alimenti riportavano una data di scadenza ormai oltrepassata. Per questo, oltre alla multa, i prodotti sono stati distrutti. Sorte simile è toccata alla pizzeria di Sabaudia, con i NAS che hanno trovato 20 chili di pesce congelato senza la corretta etichettatura, che avrebbe dovuto indicare la tracciabilità e le date di abbattimento e di congelamento.

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CRONACA

Latina, trovato morto l’anziano scomparso ieri a Foce Verde

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È stato ritrovato morto l’anziano di 81 anni scomparso ieri dopo essere uscito per una passeggiata nella zona del lungomare di Foce Verde. Il corpo senza vita è stato trovato nella zona di Valmontorio dopo che le ricerche erano proseguite senza sosta anche durante la notte. L’uomo si era allontanato nella mattinata di ieri e da allora non aveva dato più notizie di sé. L’allarme è stato lanciato ieri pomeriggio dai familiari, preoccupati per il mancato rientro e per l’impossibilità di contattarlo telefonicamente. Le operazioni hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Polizia e Aeronautica Militare, impegnati nel monitoraggio dell’area costiera e delle zone limitrofe. Un elemento ritenuto importante dagli investigatori è stato il ritrovamento dell’auto dell’uomo in un parcheggio nei pressi di Foce Verde. Accertamenti in corso sulle cause del decesso, molto probabilmente un infarto.

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CRONACA

Anziano scomparso da Foce Verde, ricerche in corso sul lungomare di Latina

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Sono in corso sul litorale di Latina le ricerche di un uomo di 81 anni scomparso dalla mattinata dopo essere uscito di casa per una passeggiata. L’allarme è stato lanciato dai familiari nel pomeriggio, dopo il mancato rientro dell’anziano e l’impossibilità di contattarlo al telefono. Le operazioni sono coordinate dalla Questura e coinvolgono Vigili del Fuoco, Guardia Costiera e Aeronautica Militare. Gli investigatori hanno individuato l’ultimo segnale del cellulare dell’uomo e ritrovato la sua auto, una Fiat 500 rossa, parcheggiata nella zona di Foce Verde. Le ricerche si concentrano nell’area compresa tra Foce Verde, Capoportiere e Borgo Sabotino, dove nelle ultime ore sono stati impiegati anche elicotteri per le operazioni di perlustrazione.

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CRONACA

Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana

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Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.

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