CRONACA
Bomba in viale Kennedy, le reazioni. Libera: “Serve una risposta civile unita e coraggiosa”
LATINA – “Un’altra bomba, un altro segnale criminale. Ora serve una risposta civile unita e coraggiosa”. Così la referente di Libera Latina Annalisa Di Prospero esorta la città. In una nota nna Lisa firmata con i coreferenti regionali del Lazio di Libera Gianpiero Cioffredi e Alfredo Borrelli, dopo la bomba piazzata al civico 203 di Viale Kennedy intorno alle 23 di sabato. Di Prospero sottolinea come non si tratti solo di “un gesto intimidatorio: è un attacco diretto alla sicurezza, alla dignità e alla libertà di un intero territorio. Ancora una volta, la violenza criminale tenta di parlare più forte delle istituzioni e dei cittadini. Ancora una volta, si cerca di imporre paura, silenzio e rassegnazione. Libera esprime la massima solidarietà alle persone colpite e alle comunità coinvolte, e rinnova con forza la propria vicinanza alle forze dell’ordine e alla magistratura impegnate in queste ore a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare i responsabili. Ma di fronte all’ennesima escalation, non basta l’indignazione. Serve una reazione collettiva. Serve una comunità che non accetti la normalizzazione della violenza, che non si abitui ai botti della notte trasformati in messaggi mafiosi, che non arretri di fronte alle pressioni della criminalità organizzata. La risposta più forte alla violenza è una cittadinanza vigile, consapevole e unita, Una comunità che sceglie il coraggio al posto della paura, la corresponsabilità al posto dell’indifferenza. Nessuno può sentirsi spettatore” e invita “tutti i cittadini, le istituzioni e le realtà sociali a un momento di riflessione e di impegno, perché la risposta più potente all’intimidazione è la partecipazione democratica”.
Preoccupazione viene espressa anche dalla CISL. “La città di Latina è sotto assedio – commenta il segretario provinciale Roberto Cecere – . Continuano da settimane esplosioni nei quartieri popolari per definire i confini delle bande criminali. Le istituzioni da mesi cercano di dare una risposta a questo stato di incertezza, ma i risultati sono esigui visto che le azioni dinamitarde continuano. Tanti proclami ed annunci, visite delle istituzioni superiori, ma le organizzazioni criminali sfidano lo Stato. Occorre intervenire subito e con decisione per assicurare questi delinquenti alla patrie galere. Meno comitati e più azioni sostanziali sul campo, confidiamo sulle forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, in una risposta appropriata. Un appello alla cittadinanza a collaborare con le forze dell’ordine non bisogna lasciare nulla di intentato. Latina deve tornare e restare libera dalla criminalità”.
“Da mesi denunciamo con forza che in questa città sta crescendo un clima di inquietudine. Quello che accade non è il frutto di episodi isolati, ma il segnale evidente di un nuovo fermento all’interno dei gruppi della criminalità organizzata – è il parere di Giuseppe Massafra segretario della Cgil Frosinone Latina – . È un campanello d’allarme che non può essere ignorato: quando
il territorio viene lasciato scoperto dalla presenza attiva e coordinata dello Stato, il rischio è che il controllo sociale passi di mano e finisca dove non deve finire. Ancora una volta i fatti dimostrano che il vero problema di Latina non sono gli immigrati, i senza tetto, gli indigenti, come ha provato a sostenere solo pochi giorni fa uno sparuto gruppo di provocatori, urlando slogan pericolosi come la “remigrazione”. La vera emergenza è la criminalità organizzata e la sua capacità di infiltrarsi, intimidire, condizionare la vita quotidiana delle persone, soprattutto quando si creano vuoti di presenza dello Stato. Per questo chiediamo con forza una risposta istituzionale immediata, chiara e determinata. Non basta la visita una tantum del Ministro Piantedosi, serve un coordinamento straordinario, permanente, che metta insieme forze dell’ordine, istituzioni locali e nazionali, parti sociali, associazioni, affinché si agisca con tempestività per fermare questa escalation e restituire sicurezza e serenità ai cittadini”.
Latina Bene Comune chiede lo stanziamento di fondi in bilancio per risarcire le vittime innocenti delle bombe: “Da oltre 10 anni – si legge in una nota del movimento – Latina non viveva una stagione così insicura. Da più di due mesi la città è ostaggio di una guerra criminale che si combatte a suon di intimidazioni, esplosioni, incendi dolosi e bombe, l’ultima delle quali in viale Kennedy nella notte tra sabato e domenica. Latina sprofonda nel baratro della paura. E a farne le spese sono le cittadine e i cittadini che non si sentono più sicuri neppure a casa loro. Serve agire in fretta ma con visioni più ampie, perché non bastano le telecamere e gli agenti in servizio di controllo h24”. La segretaria, Elettra Ortu La Barbera, dei consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, e il Consiglio generale del movimento ricordano che “nell’ultimo attentato consumato questa notte è stata danneggiata la vettura di una donna con disabilità, un’auto attrezzata e molto costosa che è stata gravemente danneggiata nell’esplosione. Una situazione analoga a quella vissuta da un residente del palazzo di viale Nervi, danneggiato dalla bomba del 18 settembre scorso, e a quella di una signora che abita ai palazzi Arlecchino. Avanziamo dunque una proposta concreta, che è il primo vero passo per affrontare le conseguenze dei problemi gravissimi che stanno affliggendo la città: mettere nel bilancio comunale dei soldi, con uno specifico emendamento, per risarcire le vittime innocenti di questa assurda guerra tra fazioni criminali. Se si possono spendere migliaia di euro per le luminarie di Natale, si potranno anche destinare dei fondi per proteggere le persone più fragili. Lbc cercherà in ogni modo, in sede comunale e regionale, di far avere un risarcimento alle cittadine e ai cittadini per i danni collaterali subiti per gli atti criminali”. “Sulla questione sicurezza – concludono – vanno benissimo le telecamere promesse dalla Regione e dal Governo – continua il movimento – ma è evidente che occorre agire su più livelli e in una visione più ampia e integrata, non solo in ottica repressiva. E’ importante lavorare sulla riqualificazione e rigenerazione degli spazi e dei quartieri strappandoli dal degrado e dall’abbandono. E’ fondamentale inoltre potenziare il corpo della polizia locale, provando a utilizzare davvero la filiera di governo, per presidiare i quartieri più a rischio. La sicurezza, tema caro al centrodestra, si costruisce e si contrasta in realtà su più fronti e non basta parlare per slogan e stereotipi. Non c’è colore politico su questo tema, ma devono esserci azioni concrete a tutela dei cittadini”.
Per il PD la città è sempre più ostaggio di episodi violenti e intimidatori: «Serve una reazione immediata. Governo e Comune intervengano con misure straordinarie».
«Sono trascorsi quasi due mesi dalla visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Latina, – ricorda il segretario provinciale del Partito Democratico, Omar Sarubbo – un’occasione in cui sono state fornite rassicurazioni sulla vicinanza del Governo a un territorio gravemente infiltrato dalla criminalità organizzata e teatro di quotidiani scontri tra bande. Al di là delle sfilate istituzionali, è indispensabile e urgente che il Governo intervenga con azioni concrete per ripristinare le condizioni di sicurezza e legalità nel capoluogo e in tutta la provincia» sottolinea Sarubbo. «L’escalation di eventi, tra cui esplosioni notturne e interi quartieri ormai preda di dinamiche criminali, ha reso la situazione insostenibile. Non occorrono slogan d’occasione, ma lo stanziamento straordinario di ingenti risorse economiche per finanziare e potenziare concretamente le Forze dell’Ordine e la Magistratura impegnate quotidianamente nella lotta al malaffare».
«È giunto il momento che il governo Meloni faccia un salto di qualità, passando dalla lotta ai “pericolosissimi rave party” al contrasto serrato alla criminalità in tutte le sue forme. Gli sbandierati concetti di ordine e sicurezza, a cui tanto la destra si dichiara affezionata, non si realizzano con le chiacchiere» afferma il segretario provinciale. Sul fronte comunale, il Partito democratico richiama la Sindaca e l’amministrazione alle proprie responsabilità, soprattutto alla luce delle promesse in materia di videosorveglianza.
«Auspichiamo che l’amministrazione comunale di Latina – dichiara il segretario comunale del Pd Marco Cepollaro – prenda piena consapevolezza della gravità del momento e, in occasione dell’imminente sessione di bilancio, stanzi la massima quota di risorse possibili per potenziare le condizioni di sicurezza in città finanziando tutti i punti espressi nella puntuale mozione presentata dai consiglieri dem Valeria Campagna e Leonardo Majocchi».
CRONACA
Bimbo annegato nella piscina termale, quattro persone iscritte sul registro degli indagati
LATINA – Sono quattro gli indagati per la morte di Gabriele Ubaldo Petrucci, il bambino di 7 anni annegato sabato pomeriggio nella piscina delle Terme di Suio in provincia di Latina dove era in vacanza con i genitori per festeggiare il compleanno. Sul registro degli indagati sono stati iscritti dipendenti della società proprietaria dell’impianto termale, della società che lo gestisce, di quella manutenzione, e un manutentore. Potranno dunque nominare un loro consulente per l’autopsia che sarà eseguita venerdì 24 aprile. L’impianto resta sotto sequestro per consentire le verifiche tecniche e le perizie necessarie a ricostruire il quadro in cui è avvenuto io tragico incidente.
CRONACA
Volontaria della Protezione Civile di Ponza ustionata durante un intervento
PONZA – Una volontaria della Protezione Civile delle Isole Ponziane ha riportato gravi ustioni mentre era in servizio impegnata in operazioni di spegnimento di un incendio svolte in collaborazione con i vigili del fuoco. Ha riportato ustioni alle gambe, alle braccia e alla schiena ed è ora ricoverata nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove è stata elitrasportata. La giovane donna una 30enne era intervenuta in ausilio ai vigili del fuoco in un’abitazione dove si era sviluppato un incendio. Durante le operazioni però un solaio della casa ha ceduto a causa del calore con conseguenze gravi per lei: ustioni di secondo grado e terzo grado su circa il 25% del corpo.
«Desidero esprimere, a nome della Regione Lazio, la più profonda vicinanza e solidarietà a Deborah, giovane volontaria dell’Associazione di Protezione Civile delle Isole Ponziane, rimasta gravemente ferita mentre era impegnata nelle operazioni di spegnimento di un incendio sull’isola di Ponza – dichiara il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca – . A lei va il nostro pensiero più affettuoso, insieme a un sentito ringraziamento per il coraggio, la generosità e l’alto senso civico dimostrati. Il suo impegno è un esempio autentico dello spirito di servizio che anima le donne e gli uomini della Protezione Civile, ai quali va la gratitudine dell’intera comunità regionale. Siamo in costante contatto con il Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale Sant’Eugenio, dove Deborah è ricoverata e seguiamo e seguiremo con la massima attenzione e costanza l’evolversi delle sue condizioni, fino alla piena guarigione. A Deborah e alla sua famiglia voglio dire che non sarà lasciata sola e le rivolgo i miei più sinceri auguri».
Sul caso è intervenuto anche l’assessore regionale al ramo Pasquale Ciacciarelli che ha richiamato la necessità di rafforzare le misure di protezione per i volontari e garantire strumenti adeguati:
«La notizia dell’infortunio subito da una nostra volontaria di protezione civile, appartenente al gruppo di volontariato delle Isole Ponziane, nello svolgimento delle attività di spegnimento di un incendio in corso sull’isola di Ponza ci induce a riflettere ancora di più sulla complessità del ruolo del volontario e sulla necessità di lavorare sempre più intensamente per garantirne una degna tutela – scrive Ciacciarelli in una nota – La nostra volontaria, infatti, ha riportato ferite da ustioni nell’ambito di una attività di spegnimento che la protezione civile ha avviato in collaborazione con i vigili del fuoco, dimostrando una forte dedizione al senso civico ed un importante senso di appartenenza e di squadra».
L’assessore alla Protezione Civile della Regione Lazio sottolinea ancora: «Accanto alla misura del fondo di solidarietà, introdotto per garantire il necessario ristoro dei volontari che subissero infortuni nel corso delle proprie attività, ho sempre ritenuto necessario implementare le attività di prevenzione dei rischi, nella consapevolezza della importanza di evitare l’accesso al fondo, ossia il subire dell’infortunio. Esprimo la mia più sincera solidarietà alla nostra volontaria, augurandole una pronta e celere guarigione e una forte vicinanza al sindaco Ambrosino ed al Presidente della Associazione di Protezione Civile delle Isole Ponziane Romano», conclude Ciacciarelli.
«Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà.. in questo momento difficile, il mio pensiero va a lei, alla sua famiglia e a tutti i colleghi che stanno vivendo ore di grande apprensione», dichiara l’assessore al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo. «Quello che è accaduto ci ricorda, ancora una volta, il valore straordinario del lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Protezione Civile, che con coraggio, competenza e spirito di servizio si mettono al fianco delle comunità anche nelle situazioni più complesse e pericolose. A loro va la gratitudine dell’intera Regione Lazio. Seguiamo con attenzione l’evolversi delle condizioni della volontaria, affidata alle cure dei medici dell’Ospedale Sant’Eugenio. Auspichiamo con forza che possa superare questo momento e tornare presto alla sua vita. La sicurezza di chi opera sul campo resta una priorità assoluta. Continueremo a lavorare per garantire strumenti, formazione e supporto adeguati a chi ogni giorno è in prima linea per la tutela del nostro territorio e dell’ambiente», ha concluso l’assessore Palazzo.
“Questi ragazzi sono una forza, sempre pronti e operativi. Encomiabili. Persone che meritano enorme rispetto da parte di tutte le istituzioni. Grazie Presidente Rocca, Assessore Ciacciarelli e tutti coloro che hanno sentito il dovere di incoraggiare Deborah e ringraziare i suoi colleghi volontari. La parte sana e bella della nostra comunità”, sono le parole del sindaco Francesco Ambrosino.
CRONACA
Pretende 500 euro da un commerciante, arrestato per estorsione aggravata 28enne di Fondi
FONDI – Ha preteso da un commerciante 500 euro come ristoro per un presunto debito contratto da suo figlio. I carabinieri hanno arrestato a Fondi con l’accusa di estorsione aggravata un 28enne del posto già noto alle forze di polizia. L’indagato aveva chiamato la vittima al telefono, poi l’aveva raggiunta sul posto di lavoro, un’attività commerciale di cui è titolare, e qui, sotto la minaccia di ritorsioni, si era fatto consegnare la somma in contanti. Il debito era riferito a droga per uso personale non pagata dal figlio del commerciante. L’immediato intervento dei militari dell’Arma ha consentito di bloccare il ragazzo trovato in possesso della somma appena ricevuta che è stata sottoposta a sequestro insieme con altro danaro contante, circa 110 euro, e uno smartphone trovati nella sua abitazione.
L’arrestato è stato portato presso la Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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