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Latina, alla Volta si studia sul tablet, così la scuola si digitalizza. In tempo reale a casa i risultati delle interrogazioni
LATINA – Le scuole di Latina lanciano la sfida digitale. Le iniziative si moltiplicano e per il prossimo anno scolastico nei Pof (i piani di offerta formativa) cominciano a comparire corsi basati sull’utilizzo più spinto delle tecnologie informatiche. Il tablet, a scuola più che a casa, diventa quaderno, libro, memoria e porta di accesso a internet.
IL PRIMO ESPERIMENTO – Alla Alessandro Volta i tablet sono entrati per la prima volta tre anni fa, nella sezione “E”, acquistati dalla scuola e dati in comodato d’uso agli studenti del corso. La mattina devono essere carichi (pena un bel 4 sul registro) e devono stare sul banco, pronti per produrre e condividere materiale, archiviarlo digitalmente, imparando contemporaneamente ad essere utenti scaltri di internet e navigatori consapevoli.
La sperimentazione presso l ‘Istituto comprensivo di Via Botticelli è partita nel 2013 con la classe 2.0 e ora, concluso il primo percorso, e con l’esperienza maturata, la scuola diretta da Claudia Rossi progetta di fare il salto di qualità approdando al livello superiore, e dotandosi di un’aula 3.0, diversa anche nella concezione degli spazi. Il finanziamento del Ministero è arrivato proprio in questi giorni e il cantiere deve decollare.
NON SOLO LIM – E se vero che la lavagna interattiva multimediale è ormai una conquista per molti plessi, da sola non basta per guardare al futuro. La lim deve infatti poter dialogare con strumenti pari grado, che siano nella disponibilità degli studenti.
Per questo Il prossimo anno le classi con i tablet alla Volta saranno sei, due sezioni complete: “Il nostro progetto – spiega il professor Massimo Alvisi, docente di lettere con il pallino della tecnologia applicata alla scuola – prevede la duplicazione della Cl@sse 2.0 e la sperimentazione dell’ Aula 3.0 che sarà dotata di strumentazione digitale ICT, non avrà cattedra, ma banchi ad isola per svolgere il lavoro in maniera cooperativa”. Sulle ali del Piano Nazionale Scuola Digitale, l’istituto di Latina confida di superare così la sperimentazione della classe 2.0 e adottarne il modello in via definitiva, fornendo in più uno spazio ad hoc, diverso dall’aula tradizionale: “L’obiettivo è cambiare lo scenario dell’apprendimento che non sarà più individualizzato ma cooperativo. L’aula 3.0 sarà utilizzata a turno da tutte le classi dei due corsi che confidiamo di poter avviare il prossimo anno”.
VOTI A CASA CON UN CLICK – Nella sezione digitale di Via Botticelli, il registro elettronico del professore è entrato dieci anni fa: “Arriva a casa prima l’esito dell’interrogazione che il ragazzo. Appena terminata la prova orale, o una volta corretto il compito scritto, parte una mail all’indirizzo del genitore registrato, che avrà immediatamente il report con le domande fatte, un commento e il voto. I colloqui pomeridiani vengono così ridotti al minimo e riguardano casi particolari in cui è necessario un colloquio diretto e più approfondito”, spiega ancora Alvisi. Il sistema adottato, che è quello delle Google Apps for Education, consente al prof con un click di controllare anche chi ha consegnato i compiti e se lo ha fatto nel termine fissato. Lo abbiamo ascoltato in Qui Latina
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Sono servite risorse economiche, tre finanziamenti ministeriali per altrettanti avvisi: Cl@sse 2.0 (che ha portato alla scuola 15mila euro nel 2013), PON “Realizzazione Infrastrutture Rete LAN/WLan” (18,000 arrivati nel 2015) e PON “Ambienti digitali” (l’ultimo con i 22mila che serviranno per realizzare il nuovo ambiente di studio.
ATTUALITA'
In funzione la nuova paratoia sul Fiume Sisto, il Consorzio di Bonifica: “Qui colture d’eccellenza, opera fondamentale per l’irrigazione del comprensorio”
- da sx Sambucci, Corbo, Righini, Conti e Renna
- PARATOIA FIUME SISTO
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LATINA – E’ stata inaugurata questa mattina dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest la nuova paratoia principale di sbarramento del Fiume Sisto, in località Crocetta, nel Comune di Terracina. La componente meccanica di quella precedente era stata infatti fortemente danneggiata dal maltempo di dicembre, con la conseguenza che in questi mesi è stato impossibile modulare i livelli idrici con elevato rischio per il comprensorio agricolo della zona, uno dei più importanti.
“La struttura messa in funzione questa mattina è lunga 13 metri e alta 3 metri, con travi in acciaio e specifici trattamenti protettivi per garantire la durabilità anche in ambienti marini”, è stato spiegato. Con il direttore generale Natalino Corbo e il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti, erano presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, il direttore generale di Anbi Lazio Andrea Renna, il presidente della commissione regionale attività produttive, Vittorio Sambucci e il sindaco di Terracina Francesco Giannetti.
Corbo – che ha seguito il progetto anche dal punto di vista tecnico – ha spiegato che la paratoia “è fondamentale per l’irrigazione di tutto il comprensorio, perché consente di innalzare il livello del corso d’acqua e garantire la presa di tutte le aziende”. Il direttore del Consorzio ha anche rivolto un ringraziamento particolare alle squadre che hanno lavorato con temperature proibitive per raggiungere il risultato di oggi.
Il presidente Conti ha parlato di “un’opera strategica” per garantire sicurezza e acqua a un territorio a forte vocazione agricola con colture d’eccellenza. “Per garantire la continuità del servizio irriguo e tutelare una delle aree agricole più produttive del Lazio, – dichiara – il Consorzio di Bonifica ha avviato misure urgenti e indifferibili, che gli eventi imprevedibili e calamitosi, come quello registrato a dicembre, impongono di eseguire affidando i lavori ad un’impresa specializzata e richiedendo, contestualmente, un finanziamento per il ripristino dell’opera idraulica danneggiata. Abbiamo programmato i lavori – continua Conti – in modo da limitare al massimo i disagi durante la stagione irrigua, senza interrompere l’erogazione dell’acqua alle aziende agricole. Anche perché, ricordo, che l’area servita comprende produzioni agricole specializzate e di pregio, con numerose colture DOP, IGP, di agricoltura biologica (principalmente ortofrutticola, vivaistica e casearia) e della filiera della IV gamma”.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio (con la Determinazione n. G07348 del 28 maggio 2026): “Continuiamo a sostenere – ha detto l’assessore Righini – convintamente le tante iniziative dei Consorzi di bonifica. Il fiume Sisto è un riferimento assoluto per l’irrigazione dell’agro pontino. Questo intervento realizzato in pochissime settimane dà l’idea di quanto siano efficienti i nostri consorzi di bonifica che continuano ad essere un’autentica eccellenza nella conservazione del territorio, nell’approvvigionamento idrico delle aziende agricole e continuano quindi a produrre, a metterci nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro. Siamo evidentemente in un’epoca di cambiamenti climatici, nonostante il caldo torrido di questa estate del 2026, le nostre aziende agricole non hanno sofferto particolarmente proprio grazie agli investimenti che abbiamo avviato già da tre anni e che portano il Lazio ad essere una delle regioni più efficienti e efficaci da questo punto di vista”.
Al Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest anche il plauso del consigliere regionale Vittorio Sambucci
Soddisfatto il sindaco di Terracina Francesco Giannetti: “Il 23 dicembre – ha detto – eravamo qui, temendo il peggio, oggi guardiamo con soddisfazione a questo risultato”
ATTUALITA'
Damme Du Lame e Levate: Kikò Nalli si racconta dalla Sabaudia degli anni ’70 alla carriera internazionale
Dalla Sabaudia degli anni ’70 ai palcoscenici internazionali dell’hairstyling, passando per Milano, Roma e New York. Quella di Kikò Nalli è una storia fatta di talento, sacrifici, cadute e ripartenze, ma soprattutto di una continua voglia di mettersi alla prova. L’hairstylist ha scelto di raccontare il suo percorso in Damme du lame e levate, il libro edito da Lab DFG, già ai vertici delle classifiche tra le novità più vendute su Amazon. Un racconto che parte dalle sue radici, da quella Sabaudia che è rimasta una presenza importante nella sua vita, e arriva alla costruzione di un’identità professionale e artistica riconosciuta anche a livello internazionale.
Su Radio Immagine abbiamo avuto il piacere di parlare con lui del libro, della sua terra, del suo percorso e, soprattutto, di quello che sta costruendo oggi:
APPUNTAMENTI
A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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