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Riforma delle Camere di Commercio, lavoratori di Latina in stato di agitazione
LATINA – Dopo la legge delega arriva il decreto delegato per la riforma delle Camere di Commercio e la bozza circolata spaventa i lavoratori delle sedi territoriali degli enti camerali. Così Latina dichiara lo stato di agitazione. Al centro la prospettata riduzione delle funzioni e del personale, nella misura del 20% senza clausole di salvaguardia (a differenza di quanto accaduto per i dipendenti delle Province). In una nota i lavoratori “esprimono sconcerto e forte preoccupazione per la minacciata rideterminazione delle dotazioni organiche del personale e la razionalizzazione delle funzioni essenziali dell’Ente”.
La decisione di proclamare lo stato di agitazione arriva al termine di un’ assemblea dei dipendenti e di un incontro con le rappresentanze sindacali che hanno riacceso l’attenzione sul progetto di riforma in atto del sistema camerale promosso dal Governo due anni fa. Già la prossima settimana i dipendenti si riuniranno in assemblea regionale a Roma con i colleghi delle altre cinque province come ci spiega Luciano Ciccaglione della Rsu della Camera di Commercio di Latina
LA NOTA SINDACALE – Un percorso avviato con il decreto legge 90/2014 (convertito in L.114/2014) ha inferto il primo ferale colpo prevedendo la riduzione progressiva del diritto annuale (principale fonte di finanziamento degli Enti camerali, il cui taglio ha di fatto ridotto le tradizionali attività a sostegno del sistema economico locale e della qualificazione del tessuto imprenditoriale del territorio) e che è proseguito con la Legge delega 124/2015 cui si deve il dimezzamento del numero complessivo delle sedi su base nazionale (da 105 a 60) e la sottrazione di numerose funzioni essenziali espressione degli interessi generali delle imprese. A tale legge è collegato un decreto di riordino, di imminente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, la cui bozza circolata in rete in questi giorni sconfessa, in particolare, la salvaguardia occupazionale contenuta nella Legge delega prevedendo una decurtazione del personale del 15% che sale al 25% in caso di accorpamento tra Camere di Commercio.
Una sorpresa penosa per i lavoratori coinvolti che ha il sapore amaro di un inatteso tradimento e che porta molti di loro a chiedersi “Se la strategia governativa ufficiale è quella di ripulire il Paese da Enti non virtuosi e per di più considerati costosi per le casse dello Stato perché si colpisce il sistema camerale che non ha mai ricevuto alcun tipo di trasferimento statale e che in Italia e in ambito europeo è uno dei pochi soggetti altamente informatizzati e pionieri nel processo di ammodernamento della Pubblica Amministrazione in termini di automazione dei metodi di lavoro, gestione del flusso di informazioni all’interno e all’esterno dell’organizzazione e interazione via Internet con imprese e cittadini? Perché una politica così ostinata verso una rete i cui costi (personale compreso) non hanno mai gravato sul bilancio generale? Forse qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini che eventuali esuberi e/o ricollocamenti presso altri Enti comporterebbero, questi si, un aggravio di spesa per la collettività!” E ancora: “ Si tagliano professionalità e si disperdono competenze e conoscenze uniche per mera miopia o per una strategia approssimativa che malamente nasconde il tentativo di assecondare interessi che nulla hanno a che fare con millantati processi di cambiamento e obiettivi di crescita?”.
Nei prossimi giorni, dunque, sono previste iniziative volte a sollecitare una riflessione comune sul tentativo di smantellamento in atto che porterà il nostro territorio ad essere deprivato di uno dei suoi punti di riferimento per qualità dei servizi e politiche concrete a vantaggio della crescita locale (internazionalizzazione, tutela delle filiere e del Made in Italy, innovazione e trasferimento tecnologico, diffusione della cultura di impresa, servizi di formazione manageriale ed accesso al credito solo per citarne alcune).
La campagna di mobilitazione prevede, tra l’altro, la convocazione a breve di un’assemblea a carattere regionale nel corso della quale i lavoratori delle 5 Camere di Commercio del Lazio, alla presenza delle rappresentanza sindacali unitarie, rilanceranno con carattere di assoluta e specifica urgenza la necessità di un superamento delle disfunzioni emerse dalla bozza del decreto di riordino oltre che la definizione congiunta e condivisa di azioni ulteriori volte a rivendicare maggiori tutele.
APPUNTAMENTI
Tutto pronto per il Pontinia Rock & Blues Festival: tre giorni di rock, blues, soul e rockabilly
PONTINIA – L’estate pontina torna ad accendersi con uno degli appuntamenti musicali più attesi del Lazio. L’Associazione Culturale Papyrus, la Pro Loco di Pontinia e il Comune di Pontinia presentano la XXIII edizione del Pontinia Rock & Blues Festival, in programma il 17, 18 e 19 luglio 2026 presso il Teatro all’Aperto “Giovanni Verga” di Pontinia. Tre serate a ingresso gratuito dedicate alla migliore musica rock, blues, soul e rockabilly, con artisti italiani e internazionali pronti a trasformare il cuore della città in un grande palcoscenico sotto le stelle.
“Nel corso degli anni il festival si è affermato come una delle manifestazioni musicali più importanti della provincia di Latina e dell’intero Lazio, richiamando migliaia di spettatori e contribuendo alla promozione culturale e turistica del territorio”, sottolinea Paolo Periati dell’Associazione Culturale Papyrus, ideatrice della rassegna.
Il programma propone venerdì 17 luglio Cheap Wine (ITA) – Lello Panico & The Electric Roots (ITA); sabato 18 Luglio Eric Sardinas (USA) – Elli de Mon (ITA) e domenica 19 Luglio, Curtis Salgado (USA) – Greg & The Three-Billies (ITA).
ATTUALITA'
Latina al centro dell’innovazione nazionale, oggi il convegno su Intelligenza artificiale
E’ incorso presso il foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio” il convegno nazionale “Latina e la costruzione di un ecosistema nazionale dell’innovazione”. Il convegno vede la partecipazione straordinaria dell’onorevole Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale, a testimonianza della massima attenzione del Governo verso il percorso intrapreso dalla città.
Il cuore del progetto risiede nella rifunzionalizzazione del patrimonio industriale e infrastrutturale del territorio. L’ambizione del Comune è quella di candidare il sito storico della ex centrale nucleare a diventare un polo nazionale dell’Intelligenza Artificiale, del Quantum Computing e della gestione dei dati attraverso infrastrutture di Cloud Nazionale.
L’evento, promosso dal Comune di Latina con il patrocinio di Regione Lazio e Provincia di Latina, organizzato dal consigliere comunale Alessandro Porzi, presidente della commissione Ambiente, segna l’avvio di una visione strategica a lungo termine per inserire a pieno titolo il territorio pontino nella geografia italiana dell’alta tecnologia.
“Trasformare un simbolo del passato in un technopolo concepito come ecosistema nazionale dell’innovazione, capace di integrare le funzioni energetiche con quelle di ricerca scientifica, infrastrutture digitali, trasferimento tecnologico e sviluppo industriale all’interno di un unico campus ad alta specializzazione, rappresenterebbe una svolta epocale per il territorio”, dichiara il sindaco Matilde Celentano, evidenziando le necessarie sinergie istituzionali e territoriali, dall’Università al Cnr, dal tessuto industriale agli ordini professionali fino alle eccellenze sanitarie.
“L’appuntamento guarda con decisione al futuro della città – prosegue il sindaco Celentano – La partecipazione della Fondazione ‘Latina 2032’ sottolinea il valore di un percorso che punta a far arrivare Latina al traguardo del suo Centenario nelle vesti di un hub dell’innovazione formalmente riconosciuto e attrattivo per nuovi investimenti”.

AMBIENTE
Latina, scatta il piano di Comune a ABC contro l’abbandono dei rifiuti: controlli nelle aree più colpite
È partita questa mattina alle 5 una nuova operazione straordinaria promossa dal Comune di Latina e da ABC, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, con particolare attenzione agli ingombranti.
All’avvio delle attività erano presenti la sindaca Matilde Celentano e l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che hanno ribadito la linea dell’amministrazione: tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e continua a trasformare alcune aree della città in discariche abusive.
L’intervento si concentra soprattutto nelle zone considerate più sensibili, tra cui via Romagnoli, via Piattella e viale Kennedy, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati numerosi episodi di abbandono di rifiuti, spesso anche da parte di persone provenienti da fuori città. I mezzi di ABC effettueranno controlli e sopralluoghi nelle aree interessate, estendendo le verifiche anche ad altri punti critici del territorio comunale. L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’appello ai cittadini affinché collaborino segnalando situazioni di degrado e comportamenti illeciti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e tutelare il decoro urbano.
*Interviste e immagini a cura di Roberta Sottoriva
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