CRONACA
PIU’ SICUREZZA NEL SUD PONTINO
Cambiano i presidi dell’Arma a Fondi e Gaeta
LATINA – Più uomini e più mezzi a Fondi, il taglio di alcuni “rami secchi” a Gaeta con l’obiettivo di aumentare la presenza e l’efficienza dei carabinieri nel sud Pontino. Parte oggi una piccola rivoluzione dell’Arma che riguarda i territori di Gaeta e Fondi. L’ha illustrata questa mattina il comandante provinciale Giovanni De Chiara: “La Stazione di Fondi diventa Tenenza e passa da 15 a trenta uomini, mentre Gaeta perde il titolo di Compagnia, ma non sarà depotenziata. Con la soppressione della Compagnia dei carabinieri di Gaeta, la nuova linea ordinativa prevede il passaggio della Tenenza di Gaeta e della Stazione di Itri, alle dipendenze gerarchiche della Compagnia carabinieri di Formia, mentre la Tenenza di Fondi e le Stazioni di Sperlonga e Lenola, sotto il Comando della Compagnia di Terracina.
Abbiamo eliminato alcuni servizi che potevano e dovevano essere accorpati : sparisce la sala operativa (da ora in poi il servizio sarà svolto solo da Formia che era già collegata con il 112 europeo); viene chiusa la mensa e i militari si appoggeranno da oggi in poi a quella della Marina Militare; viene infine accorpato il servizio di assistenza e gestione dei mezzi, con un risparmio complessivo di 15 carabinieri che saranno destinati ad essere operativi e dunque saranno più presenti fra la gente”. A capo della tenenza di Gaeta ci sarà il tenente Carmine Manzi (con esperienze pregresse in Calabria e a Pesaro), mentre guiderà il delicatissimo presidio di Fondi, il tenente Ivan Mastromanno (in arrivo dal Nucleo operativo di Mondragone).
Da parte degli enti locali, il comune di Fondi e quello di Gaeta, oltre che della Provincia, l’impegno (fino ad oggi formale) di mettere in campo risorse per adeguare le strutture dei due presidi.
CRONACA
Tragedia familiare a Porcia, 50enne originario di Latina uccide il padre della ex
Tragedia familiare a Porcia, in provincia di Pordenone. Un uomo di 50 anni, originario di Latina e residente da tempo in Friuli Venezia Giulia, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua ex compagna al termine di una violenta lite avvenuta nella serata di ieri. La vittima è un 59enne di origine romena, intervenuto nell’abitazione della figlia dopo essere stato avvisato della situazione di pericolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per un confronto legato alla separazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
La donna, spaventata, avrebbe trovato rifugio in bagno, riuscendo a contattare i soccorsi e ad avvisare il padre, che viveva nelle vicinanze. Una volta giunto sul posto, l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con l’ex genero. Durante lo scontro il 59enne ha riportato ferite mortali. Inutili i tentativi di soccorso: all’arrivo del personale sanitario il decesso era già avvenuto.
Anche il cinquantenne è rimasto ferito. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito per difendersi dall’aggressione del padre della sua ex compagna, una versione che è ora al vaglio degli inquirenti.
L’uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Pordenone. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.
CRONACA
Dacur a Fondi, cittadino indiano non potrà frequentare locali pubblici
La Polizia di Stato ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto D.AC.Ur., nei confronti di un cittadino indiano residente a Fondi. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Latina a seguito di un episodio avvenuto nel territorio fondano, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla con una lama di circa dieci centimetri all’interno di una palestra aperta al pubblico. Per questo motivo il soggetto era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di armi. Dopo gli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, il Questore ha ritenuto la condotta potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo il divieto di accesso e di stazionamento per due anni nei locali pubblici e aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre che nei locali di pubblico trattenimento presenti nell’area indicata dal provvedimento nel comune di Fondi. La misura rientra nell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione e nei pubblici esercizi.
CRONACA
Investito sulla Pontina da un’auto pirata, muore un uomo
TERRACINA – Un uomo è stato investito nella notte da un’auto pirata mentre percorreva in bicicletta la strada statale Pontina, al chilometro 101.200, in corrispondenza del bivio per Migliara 58, nel comune di Terracina. Drammatiche le conseguenze dell’impatto: l’uomo all’arrivo dei soccorritori era già morto, riverso nel canale che costeggia l’arteria in quel tratto.
L’auto che lo ha travolto non si è fermata a prestare soccorso. Sul posto hanno operato 118 e carabinieri che hanno avviato le indagini per identificare l’auto in fuga. A poca distanza dal luogo dell’impatto sarebbe stato ritrovato uno specchietto retrovisore che potrebbe fornire agli investigatori informazioni utili.
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luigi ciano
23 Marzo 2014 at 4:51
Il comune di GAETA doveva intervenire ad alti livelli per non fare declassare la Compagnia dei Cabinieri della città! Gli amministratori
di Gaeta sono; “in tutt’altre faccende affaccendati…”.
luigi ciano
23 Marzo 2014 at 5:05
La Provincia e il comune di Gaeta avevano il dovere morale e civile di
attivarsi per mettere in campo le risorse adeguate per migliorare con una nuova struttura e la relativa logistica il Presidio CC cittadino, affinchè la deplorevole débàcle del declassamento dell’importante Comando
della Compagnia dei Carabinieri di Gaeta non avvenisse e non si avverasse, nè ora e nè mai!
Ad onor del vero, fino ad oggi, l’impegno e l’interesse da parte dell’amministrazione comunale di Gaeta per tale importantissima e rilevante problematica (e come pure per altre simili) sono risultati sempre, purtroppo, solo formali.
“Ah, povera Gaeta, in mano a chi sei capitata!”.