ROMA – LATINA
Interrogazione dei senatori del Pd

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Un tratto della 148 Pontina

Un tratto della 148 Pontina

ROMA – I senatori del Partito Democratico Moscardelli, Filippi, Astorre, Ranucci, Spilabotte, Scalia, Lucherini e Tocci presentano un’interrogazione al ministro Maurizio Lupi

“In un momento così difficile per l’economia, l’investimento di 468 milioni di euro previsti per il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture della Regione Lazio rappresenterebbe una risposta concreta alle tante esigenze esistenti sui territori, una fra tutte l’autostrada Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone”. E’ quanto si legge in un’interrogazione presentata dai senatori del Partito Democratico al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, per sapere se corrisponde al vero la notizia, apparsa questa mattina su alcuni quotidiani, di un termine tassativo al 2 agosto 2013 prima di procedere alla revoca dei finanziamenti disposti e dunque alla loro ricollocazione a favore di altre opere.

“Rischiare di perdere i fondi per la nuova Pontina sarebbe davvero inaccettabile – afferma Claudio Moscardelli a nome di tutti i senatori del Pd firmatari – perché la realizzazione della Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone affronta il problema di una strada tra le più pericolose e trafficate. L’investimento di 468 milioni di euro inoltre darebbe, in fase di realizzazione, una boccata di ossigeno all’economia pontina, e un vantaggio competitivo per la regione e l’Italia centrale una volta ultimata con miglioramento nei costi dei trasporti. Anche per questo sarebbe necessario prevedere, inoltre, un potenziamento tecnologico del tratta ferroviario Roma-Napoli nonchè un adeguamento delle stazioni al fine di renderlo una metropolitana interregionale”.

Nell’interrogazione, inoltre, si chiede anche di sapere quali urgenti provvedimenti il Governo intenda assumere per procedere alla definizione delle procedure e all’avvio dei lavori per la costruzione dell’autostrada in questione, progetto definito dall’Accordo di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Lazio e l’ANAS, anche nell’intento di non perdere l’importante investimento di 468 milioni di euro.”Va sottolineato che l’intero progetto – conclude Moscardelli – avrà ricadute sul territorio per 5 volte questa prima quota di finanziamento”

 

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