CENTRALE NUCLEARE
Tavolo della trasparenza in Regione

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LATINA – La Giunta regionale del Lazio con una delibera del 7 agosto scorso ha istituito il Tavolo della trasparenza per le attività di dismissione della centrale nucleare di Borgo Sabotino dando seguito alla richiesta che il consigliere pontino Enrico Forte aveva presentato con una mozione discussa anche in Consiglio regionale.

<La Regione – sottolinea Forte – ha ritenuto indispensabile garantire il maggior livello possibile di conoscenza, partecipazione e comunicazione nei confronti di tutti i soggetti interessati alle attività di dismissione dell’impianto di Borgo Sabotino nonché verificare i lavori di messa in sicurezza del sito. Si tratta di un provvedimento importante che consente di monitorare in maniera costante quanto accade nell’impianto adottato sulla scorta dell’iniziativa della Regione Campania che già nel 2011 aveva istituito un Tavolo della trasparenza per le attività di dismissione della centrale del Garigliano, tavolo al quale partecipano peraltro come componenti permanenti sia la stessa Regione Lazio che alcuni Comuni della provincia pontina che ricadono nel raggio del sito nucleare>.

Al Tavolo, che sarà presieduto dal presidente della Regione Lazio, parteciperanno l’assessore regionale all’ambiente, i rappresentanti dei Ministeri dell’ambiente, dello sviluppo economico e della salute, la società Sogin, la Prefettura di Latina, l’amministrazione provinciale, i Comuni il cui territorio ricade nel raggio di 30 chilometri dall’impianto nucleare, il Parco Nazionale del Circeo, l’Arpa Lazio, l’Ispra, le associazioni ambientaliste interessate. La delibera prevede inoltre che alle riunioni possano essere invitati di volta in volta i soggetti politico-sociali che presentino una formale richiesta dimostrando un interesse specifico nella materia.
Il prossimo passaggio sarà l’approvazione del disciplinare per il funzionamento del Tavolo.

<L’azione rapida della Regione nel dare seguito alla mia richiesta – commenta ancora il consigliere pontino – dimostra la volontà di tutelare la salute dei cittadini e garantire la sicurezza del territorio attraverso uno strumento che ci consentirà monitorare costantemente l’evoluzione del decommissioning della centrale di Borgo Sabotino e verificare la presenza al suo interno, mai smentita da Sogin, di accumuli di titanio e grafite, oltre che del combustibile liquido>.

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