TERRACINA, SEQUESTRO LIDI COMUNALI
Bagnanti riammessi, ma restano i sigilli
Indagato funzionario comunale

Il pm Giuseppe Miliano

Il pm Giuseppe Miliano

TERRACINA – Ha sollevato un’ondata di proteste nel primo giorno della settimana di Ferragosto il sequestro scattato a Terracina dei quattro lidi comunali. Ventimila metri quadrati di spiagge sono stati sigillati con tanto di sdraio, ombrelloni, lettini e naturalmente chioschi, campi da calcetto e altri spazi destinati ai servizi. Sono state proprio le proteste dei bagnanti a far decidere all’autorità giudiziaria, dopo l’intervento del sindaco Nicola Procaccini, di concedere l’utilizzo degli ombrelloni sequestrati ai clienti che hanno regolarmente pagato il servizio e che ieri mattina si sono visti respinti.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Latina Giuseppe Miliano, ha coordinato l’operazione svolta dal Commissariato di polizia con Vigili urbani e Capitaneria di Porto di Terracina e Gaeta, che hanno messo i sigilli agli stabilimenti balneari dati in gestione dal Comune di Terracina. “Il sequestro si è reso necessario – spiega in una nota la dirigente del comissariato Rita Cascella – in quanto è stato accertato, che le strutture allestite sulle spiagge in questione occupavano una superficie superiore a quella prevista dalla concessione demaniale, in parte erano totalmente difformi dalle finalità gestionali, in parte non risultavano in alcun modo autorizzate”.

Indagato per abuso d’ufficio, un funzionario del Comune per irregolarità nell’iter procedurale della gara d’appalto.

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