DELIBERE AUSL
La Uil Fpl denuncia un atteggiamento poco chiamo

latina fioriLATINA – La UIL FPL Latina denuncia l’atteggiamento della Ausl Latina sulla trasparenza degli atti amministrativi. L’atteggiamento adottato, sottolineano dal sindacato, incide negativamente sulla correttezza dei rapporti sindacali, tanto che sono circa quattro mesi che il tavolo della contrattazione decentrata non viene convocato.

Precluso quindi qualsiasi confronto sulle tematiche contrattuali quali lo straordinario, l’orario di lavoro, le mansioni superiori, le indennità, i progetti obiettivi, la sicurezza sui luoghi di lavoro ed altro, nel tempo abbiamo assistito ad un proliferare di delibere (incidenti su tali argomenti e quindi sull’organizzazione del personale e dei servizi) sganciate da qualsiasi logica di metodo giuridico e, conseguentemente al di fuori di normali criteri di condivisione.

Questi atti, che utilizzano somme riguardanti i fondi specifici del personale, necessari per garantire servizi importanti ed essenziali, vengono emessi senza alcuna forma d’informativa sindacale ed al di fuori di qualsiasi controllo pubblico (anche da parte dell’utenza) sulla reale necessità dell’intervento.

Emblematico, tra le problematiche che non affrontate si ha quasi la sensazione si vogliano sfuggire, è quella del contenzioso (che ci riferiscono cospicuo) rispetto alle mansioni superiori. La mancanza di metodo ha comportato l’impossibilità di stabilire il reale fabbisogno; non essendosi voluto aprire un confronto sindacale di condivisione su questo tema, oggi le scelte appaiono verticistiche, quindi non trasparenti anche relativamente ai criteri di attribuzione e di pagamento del riconoscimento economico a seguito di transazione giudiziaria.

Se si fosse aperto il tavolo della concertazione sindacale, ci sarebbe piaciuto chiedere, inoltre, come viene attribuito il budget dello straordinario? Quali sono i criteri della sua ripartizione nei servizi? Perché viene negato lo straordinario a tanti operatori che, comandati, rientrano in servizio nei reparti di emergenza ed urgenza per sostituzioni imprevedibili, mentre (ci riportano) in alcuni servizi amministrativi si consumano circa 2.200 ore annue solamente per quattro operatori?

Che dire poi del nuovo programma di rilevazione presenza «Ripresa», che ha scatenato un caos pazzesco tra gli operatori. Questi ultimi non hanno più certezze in termini di debito e credito orario, straordinari, le festività, il lavoro notturno, le presenze ecc…., tutti elementi che incidono in modo sostanziale sul salario accessorio!

Ovviamente questo sistema non appare coerente con la normativa in materia di trasparenza (ulteriore esempio la non integralità nella pubblicazione delle deliberazioni on line) ed inoltre delegittima profondamente il ruolo del sindacato, il quale invece che poter essere propositivo come vorrebbe, è costretto ad un ruolo di mero controllo sugli atti.

Noi immaginiamo il ruolo del sindacato, come quello di una parte sociale che partecipa alle scelte e le condivide nell’unico interesse dell’azienda e soprattutto dei cittadini utenti (d’altronde si parla di soldi pubblici).

La UIL FPL Latina non è più disposta a tollerare più questo stato di cose e pertanto dichiara lo stato di agitazione sindacale, riservandosi di organizzare nei termini e nei modi previsti dalla legge successive e più incisive forme protesta.

 

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