CRONACA
Dissequestrata la Plasmon. La produzione riprenderà a partire da stasera
LATINA – Il procuratore aggiunto di Latina Nunzia D’Elia ha disposto il dissequestro della Plasmon. Sono stati i carabinieri questa mattina a togliere i sigilli apposti sabato per irregolarità nell’impianto antincendio. Al termine dei nuovi controlli effettuati dai vigili del fuoco, la Procura ha dato parere favorevole alla ripresa dell’attività come chiedevano i sindacati di categoria fortemente preoccupati per il blocco della produzione. Gli operai torneranno al lavoro già questa sera.
SINDACATI – “La notizia del dissequestro – fanno sapere Giovanni Gioia, Tiziana Priori e Giorgio Carra, Segretari Generali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil di Latina – era trapelata già nella serata di ieri a seguito della perizia effettuata dai vigili del fuoco che hanno confermato quanto l’Azienda ci aveva anticipato rispetto ai lavori effettuati in questi giorni di adeguamento e di messa a norma delle normative antincendio”.
“E’ ovvio che i lavoratori possono tirare un sospiro di sollievo rispetto ad una situazione che stava assumendo risvolti molto pericolosi. Proprio per questo ci sentiamo di ringraziare anche la Procura e i Vigili del fuoco che con assoluto senso di responsabilità e spirito collaborativo nei confronti dei vertici aziendali, hanno consentito di sbloccare lo stabilimento e di conseguenza consentiranno ai lavoratori di riprendere il lavoro con celerità. Stesso senso di responsabilità mostrato, ancora una volta, dai lavoratori che, attraverso le flessibilità contrattuali, sono disposti a recuperare le produzioni perse in questi giorni e senso di responsabilità mostrato dalle OO.SS. che dal primo minuto, senza polemiche inutili, hanno assunto come priorità quella della ripresa dell’attività produttiva senza ovviamente tralasciare nessun dettaglio legato alla sicurezza del sito produttivo.”
“Passata l’emergenza, però, con altrettanta fermezza e senso di responsabilità – continuano i Segretari Generali – andranno appurate le responsabilità che hanno generato questa grave situazione, mettendo a rischio il futuro di 400 lavoratori. Se da una parte infatti possiamo confermare quanto sempre sostenuto e cioè che la Plasmon è sempre stata ed è un’Azienda molto attenta agli aspetti legati alla sicurezza dei lavoratori, dall’altra, proprio per questo, è importante capire con dovizia di dettagli quanto accaduto per fare in modo che accada mai più.”
UNINDUSTRIA – “Desidero esprimere la più viva soddisfazione per il dissequestro dello stabilimento della Plasmon di Latina (Heinz), azienda simbolo del territorio e dell’intero Paese con un “brand” che costituisce un’eccellenza per la provincia e per l’intero sistema industriale dell’Italia”.
Ad intervenire dopo le vicende che hanno visto coinvolta nei giorni scorsi l’azienda, è il Presidente di Unindustria Latina Prof. Fabio Miraglia.
“Tale provvedimento consentirà la ripresa dell’attività produttiva con il reimpiego di tutti i lavoratori. Infatti, già da oggi i macchinari riprenderanno a funzionare a pieno regime. E’ un sospiro di sollievo per le 400 famiglie dei dipendenti impiegati nello stabilimento di Latina, che conta, inoltre, un indotto ancor più rilevante.
Unindustria Latina ha seguito costantemente la vicenda, consapevole che la sicurezza costituisce un tema cruciale, al quale le attività imprenditoriali prestano la massima attenzione e per la quale la nostra Associazione svolge una costante attività di promozione di una cultura sempre attenta alla tutela delle condizioni di lavoro dei dipendenti.
Desidero, inoltre, esprimere il più vivo apprezzamento al management dell’azienda, sempre attento nell’assicurare adeguati standard di sicurezza e che in questi giorni è stato ininterrottamente impegnato per l’approfondimento dei fatti e la rimozione del fermo dell’attività produttiva”.
CRONACA
Terracina, picchia la compagna: arresto in flagranza differita per un 34enne
TERRACINA – I Carabinieri della Stazione di Terracina hanno arrestato un 34enne, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ai danni della convivente. Era stata la donna, una 39 enne, a sporgere denuncia per violenze fisiche e psicologiche subite durante la convivenza durata circa un anno. Le indagini dei militari riguardano hanno fatto luce su una storia di maltrattamenti culminata nelle scorse ore in un’aggressione a calci e pugni che ha costretto la vittima ad andare in ospedale. Qui, ha ricevuto messaggi dell’aggressore che ne confermavano le responsabilità.
Al termine degli accertamenti, il 34enne è stato arrestato in flagranza differita e posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida disposta dall’autorità giudiziaria.
CRONACA
Latina, tenta di lanciare dalla finestra la ex, poi la rapina: arrestato 44enne romeno
LATINA – Picchia, minaccia e rapina la ex convivente, un 44enne rumeno è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Latina su un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta dalla Procura della Repubblica e emessa dal Tribunale di Latina. Il provvedimento arriva dopo le indagini condotte dai militari su una violenta aggressione avvenuta il 20 aprile scorso, subita dalla ex compagna dell’uomo. In quella circostanza, l’indagato si era introdotto nell’abitazione della donna, contro la sua volontà, aggredendola brutalmente con pugni e schiaffi, minacciandola di morte con un coltello puntato alla gola e tentando di lanciarla dalla finestra. Solo l’intervento dei vicini di casa, richiamati dalle urla della vittima, avevano evitato conseguenze ulteriori. L’uomo era quindi scappato ma prima si era impossessato del denaro contante e dei telefoni cellulari che la donna conservava in borsa. Le violenze, prima che i due si lasciassero, andavano avanti da anni.
CRONACA
Latina e altri 5 comuni senza acqua. Chiusura delle scuole anticipata e ripristino in serata
Pomeriggio di disagi oggi, giovedì 7 maggio, in diversi comuni della provincia di Latina interessati da una vasta interruzione idrica legata all’attivazione della nuova condotta adduttrice dell’acquedotto Sardellane. Lo stop all’erogazione dell’acqua coinvolge Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze e Terracina.
L’intervento, annunciato nei giorni scorsi da Acqualatina, rientra nella messa in esercizio della nuova infrastruttura lunga circa sette chilometri, considerata uno degli investimenti più importanti realizzati negli ultimi anni sul territorio provinciale. L’opera, dal valore complessivo di 18 milioni di euro e cofinanziata con fondi PNRR, punta a migliorare la stabilità e la sicurezza dell’approvvigionamento idrico per circa 250mila abitanti.
Per consentire il collegamento della nuova condotta alla rete esistente, dalle ore 15 si svolgeranno lavori tecnici che richiedono la temporanea sospensione del servizio idrico, con ripristino graduale previsto nel corso della notte.
A Latina l’interruzione interessa quasi tutto il territorio comunale, con esclusione di Latina Scalo, Borgo Bainsizza, Borgo Sabotino, Borgo Montello, Le Ferriere, Borgo Santa Maria, Borgo Carso e Podgora. Coinvolti integralmente anche Pontinia e Sabaudia, mentre a San Felice Circeo il disservizio riguarda la zona bassa e Borgo Montenero. A Terracina stop idrico nelle aree di Colle La Guardia 1 e 2, via Mediana Vecchia e lungo la strada provinciale San Felice Circeo. A Sezze interessata invece via Migliaia 46 con le relative traverse.
Per limitare i disagi ai cittadini, Acqualatina ha predisposto autobotti per l’approvvigionamento alternativo in diversi punti del territorio: a Latina in piazza Celli e Largo Cavalli nel quartiere Q5, a Pontinia in piazza Kennedy, a Sabaudia in piazza del Comune e a San Felice Circeo in via Sabaudia, piazzale Italo Gemini e piazza IV Ottobre.
L’interruzione ha avuto conseguenze anche sulle attività scolastiche. Il Comune di Latina ha infatti disposto la chiusura anticipata, dalle ore 15, delle scuole di ogni ordine e grado e degli asili nido comunali situati nelle aree interessate dal disservizio.
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sergio andreatta
15 Maggio 2014 at 22:12
Una gran bella notizia! Anche sulle problematiche più complesse si riesce a trovare una soluzione, se le parti dimostrano buona volontà. E’ nell’interesse di tutti. Nessuno può permettersi, in questo momento difficile per il paese, di strumentalizzare queste vicende. E anche dai sindacati ci si aspetta, d’ora in avanti,più autentica collaborazione.