CRONACA
I residenti di Bainsizza scrivono al sindaco per Al Karama
LATINA – I residenti di Borgo Bainsizza che hanno aderito all’associazione Amici del Borgo hanno consegnato al sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi una lettera con la quale chiedono, anche a seguito degli ultimi fatti, un intervento di bonifica del sito “Al Karama”.
IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA – Con la presente lo scrivente Comitato, costituitosi nei mesi scorsi per dare voce e rappresentanza alle istanze di Borgo Bainsizza, intende mettere al corrente la S. V. di una pressante richiesta avanzataci nel corso di una recente riunione da un nutrito gruppo di giovani ed adolescenti del quartiere i quali avendo preso atto dei lavori in corso di realizzazione del villaggio contiguo al sito di “Al Karama”, che dovrebbe ospitare circa 95 persone di etnia rom e/o sinti, ci hanno spinto a formalizzare le seguenti richieste alla Amministrazione Comunale di Latina.
Preso atto degli ultimi episodi accaduti, Il Comitato riunitosi in data odierna ha deliberato di prendere le distanze da quanti, sia italiani che stranieri, usino violenza o azioni intimidatorie; Il Comitato Amici del Borgo intende affiancare le istituzioni affinchè si creino condizioni di vivibilità e di rispetto dell’ambiente e delle persone. Pertanto condanniamo tutti coloro che in maniera strumentale vogliono offendere la bontà dei Borghigiani che proprio per questa disponibilità hanno subito tutta una serie di servitù che vanno ricordate, quali discarica di Borgo Montello, impianti Biogas, depositi di compost, pollifici e in ultimo, ma non meno importante il Villaggio in costruzione Alkarama.
Essendo noi propositivi suggeriamo alle Amministrazioni, ognuno per le proprie competenze i seguenti spunti:
1. Che il costruendo villaggio rimanga “bloccato” anche nel futuro alle dimensioni progettate ed in corso di realizzazione, affinchè non si aumenti nel futuro il numero delle persone che vi saranno accolte ed ospitate;
2. Che sia avviata una opera di smantellamento e di bonifica dell’attuale sito di “Al Karama” ove sono ospitati i rom e/o sinti – contiguo al costruendo villaggio – da realizzarsi contestualmente alla realizzazione del villaggio stesso;
3. Che sia realizzato nell’area recuperata del sito di “Al Karama”, appositamente bonificata da ogni tipo di costruzione, un frutteto sperimentale;
4. Dotare, il nuovo Villaggio, di un posto di Polizia, 24 ore su 24 ed un centro di Primo Soccorso sanitario, messo a disposizione di tutta la Comunità residente.
L’ intento delle proposte avanzate è quello duplice, di limitare e di non consentire eventuali espansioni del villaggio, mantenendo dunque numero limitato di rom e/o sinti affinchè sia sostenibile dal Borgo per giungere ad una sempre
maggiore integrazione degli stessi con la comunità che li ospita.
Continuiamo a ribadire che il Comitato “Amici del Borgo, non condivide, nessun tipo di strumentalizzazione, ed in modo particolare di carattere politico, sia da parte dei Borghigiani che delle persone ospitate nel Villaggio stesso, ma è a favore della civile convivenza tra le diverse etnie, sulla base di leggi e regole rispettate da tutti.
Il Presidente Onorario Italo Di Cocco
Il Presidente Giuliano Pagura
CRONACA
Latina, si sente male in centro, soccorsa da un medico, ma il defibrillatore è fuori uso
LATINA – “Ieri, in pieno centro a Latina, una persona anziana si è sentita male. A soccorrerla per prima è stata una giovane medica, presente per caso. I defibrillatori nelle vicinanze? Uno rubato. Gli altri fuori uso”. Lo denuncia in un post sui social l’ex sindaco di Latina e consigliere comunale di Lbc, Damiano Coletta che è cardiologo, ricordando che Latina dovrebbe essere una città cardioprotetta.
“Come cardiologo so cosa significano i minuti che passano durante un arresto cardiaco. Ogni secondo conta. Ogni defibrillatore mancante è una porta che si chiude. Non è la prima volta che sollevo questo problema. Da tempo ho chiesto formalmente la convocazione di una commissione dedicata per effettuare una verifica puntuale sullo stato dei defibrillatori installati in città nell’ambito del progetto “Latina Città Cardioprotetta” — progetto avviato nel 2018 durante il mio mandato. L’attuale amministrazione ha annunciato nuove installazioni ed è giusto farlo. Ma installare non basta: se i dispositivi non vengono manutenuti, verificati e sorvegliati con regolarità, restiamo agli annunci. E gli annunci non salvano le vite”, conclude Coletta.
CRONACA
Processo Tiberio, tutti condannati. Per il sindaco di Sperlonga Armando Cusani sei anni
LATINA – E’ stato condannato a sei anni, il sindaco di Sperlonga Armando Cusani riconosciuto colpevole di corruzione. La sentenza pronunciata dal secondo collegio penale del Tribunale di Latina in serata dopo una lunga camera di consiglio e un processo durato nove anni. Condannati anche gli altri imputati: l’architetto Isidoro Masi a 7 anni, gli imprenditori Nicola Volpe a 8, e Antonio Avellino a 6 anni. Per Cusani anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e in forza della legge Severino la sospensione dalla carica di sindaco. Il reato di turbativa d’asta inizialmente contestato si era prescritto.
Al centro dell’inchiesta, l’albergo della famiglia del sindaco, l’Hotel Tiberio dichiarato abusivo, su cui il Comune non fece accertamenti su pressione dello stesso sindaco. L’ultima pronuncia del Tar in relazione all’acquisizione dell’immobile al patrimonio pubblico risale a quest’anno quando è stato respinto l’ennesimo ricorso della famiglia proprietaria. Nel processo tra i capi d’accusa però c’erano anche alcune importanti gare d’appalto.
Cusani che è stato eletto sindaco di Sperlonga per la prima volta nel 1997 e poi a più riprese, è stato anche per due mandati Presidente della Provincia di Latina. Di recente, a febbraio, una nuova inchiesta del Nucleo Investigativo dei Carabinieri si è abbattuta su Cusani e sul Comune da lui guidato, con quattro persone tra cui lo stesso Cusani e suoi stretti collaboratori, gravemente indiziati di reati contro la Pubblica Amministrazione, corruzione, tentativo di induzione indebita, rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento. Il G.I.P. del Tribunale di Latina ha disposto nei loro confronti l’applicazione di misure cautelari e in particolare: gli arresti domiciliari nei confronti di un colonnello dei carabinieri in congedo e di un ex Sottufficiale dei Carabinieri, collaboratore del Sindaco Cusani. Per due indagati invece, interdizione dai Pubblici Uffici per la durata di 1 anno.
CRONACA
Parco Falcone e Borsellino, Carnevale: “Nessun ostacolo urbanistico”. Fiore: “A che punto sono i lavori?”
LATINA – “Non esiste alcun ostacolo urbanistico ai lavori finanziati con fondi PNRR “, in relazione a Parco Falcone e Borsellino. Lo assicura il vicesindaco e assessore ai LLPP del comune di Latina Massimiliano Carnevale, a oltre due anni dall’apertura del cantiere e in seguito ad alcune notizie di stampa emerse in questi giorni relative a ostacoli di natura urbanistica. “Il progetto – dichiara in una nota Carnevale – è stato autorizzato nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici e monumentali presenti nel Parco. Per quanto riguarda il piccolo corner e i punti ristoro che l’amministrazione intende realizzare in futuro per affidarli in concessione, si precisa che tali interventi non fanno parte del progetto attualmente approvato. Si tratta invece di attività propedeutiche a un successivo iter tecnico-amministrativo finalizzato alla gestione del Parco. Il progetto prevede esclusivamente la localizzazione di queste strutture, ma non la loro realizzazione, per la quale sarà necessaria una variante urbanistica puntuale, oltre alla riperimetrazione del vincolo boschivo, già richiesta da diversi mesi. Su questi aspetti si è già discusso in commissione, nell’ambito della redazione del regolamento per gli utilizzi temporanei, proprio per consentire l’applicazione dello stesso nelle more dell’approvazione della variante”, sottolinea per ribadire che ” si tratta di un’opera caratterizzata da una grande attenzione all’ambiente ed alla ecosostenibilità che ha eliminato una grande isola di calore urbana”.
Non è ancora stata stabilita la data di riapertura dell’area verde del centro storico chiusa dal 18 dicembre del 2024.
Ed è proprio di questo che si parlerà venerdì 20 marzo alle 9, nella prossima seduta della commissione urbanistica chiesta dalla consigliera del Gruppo Misto Daniela Fiore. “Non si contano più – dichiara – le volte in cui è stata annunciata come imminente la riapertura del Parco Falcone e Borsellino. Dopo i continui slittamenti, prima era stata indicata la data del 18 dicembre, anniversario della Fondazione della città, poi il 27 gennaio, Giorno della Memoria. Ora ci avviciniamo al 25 aprile e il parco è ancora chiuso, con i lavori in corso. Non siamo di fronte a un semplice ritardo, ma all’ennesima promessa disattesa ai danni dei cittadini» dichiara la consigliera comunale sottolineando che “esiste una forte esigenza, condivisa anche all’interno del Consiglio comunale, di conoscere lo stato reale dei lavori, le criticità emerse e le responsabilità”.
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