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Festival di Villa Fogliano, ventennale con Nada

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LATINA – Un progetto di riqualificazione dell’antico borgo, arte, musica e teatro. Sono gli ingredienti del Festival di Villa Fogliano, giunto alla sua ventesima edizione, che avrà inizio mercoledì 30 luglio e terminerà domenica 3 agosto. Un calendario ricco di appuntamenti volto a valorizzare le ricchezze culturali del territorio provinciale.

“Sono venti anni che abbiamo preso in carico Villa Fogliano” ha sottolineato l’organizzatore, il presidente dell’Associazione Villaggio Fogliano Nazzareno Ranaldi “mettendoci dentro due idee: la cultura e l’ambiente, lavorando ininterrottamente con passione e dedizione. Ci siamo mossi nell’intento di far incontrare il meglio delle produzioni locali, artistiche, culturali e sociali, con esperienze di livello nazionale ed internazionale. Fogliano ha rappresentato – ha proseguito Ranaldi – il luogo del futuro, della progettualità, della creatività, dello scontro tra le ambizioni e la realtà, con i suoi limiti e le sue contraddizioni. 
Questo è stato per noi il compromesso necessario per contribuire alla crescita della comunità: 
il prenderci cura di un pezzo di territorio. I venti anni trascorsi dicono quante cose ci sono ancora da fare, quanto siamo indietro con la risistemazione della Villa 
e del giardino, e che è giunto il momento che l’intera comunità prenda l’impegno di restaurare
il Borgo di Fogliano e lo consegni, in tutto il suo splendore, come modello di nuovo sviluppo per
il territorio”.

Un nuovo progetto di riqualificazione del borgo di Fogliano, sarà presentato dall’architetto Raponi il 30 luglio alle 18 e raccontato alle autorità locali in un convegno sabato 2 agosto alle 10.30. Tra gli eventi più rilevanti in programma, la prima assoluta della nuova produzione teatrale promossa proprio dall’Associazione Villaggio Fogliano, “Il Giardino delle Mangrovie”. Scritto da Renato Gabriele, lo spettacolo vede la regia di Danilo Proia e l’interpretazione di Elisabetta Femiano e Emanuele Vezzoli. I costumi sono di Liliana Raimondi. L’atteso appuntamento è per sabato 2 agosto alle ore 21.30 sotto le stelle di Fogliano. Il concerto “Occupo poco spazio” di Nada, domenica 3 agosto alle ore 21.30 chiuderà il Festival.

 

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Lievito, il nuovo doc di Gianfranco Pannone, il libro di Pier Vittorio Buffa, jazz, bambini e terza età

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LATINA – “Dalla pagina allo schermo: scuole stellari”, un progetto della scuola di Via Tasso che intreccia cinema e fumetto e che ha condotto i ragazzi alla realizzazione di un cortometraggio di fantascienza ha aperto il giovedì di Lievito che proseguirà dalle 16.00, con due appuntamenti dedicati all’infanzia e alla terza età. Da una parte, nella sala del caminetto, i bambini dai 6 ai 10 anni saranno coinvolti nella lettura animata “Gira, gira…storia” con Chiara Agresti, un laboratorio che li accompagnerà dalla scoperta dei libri alla creazione di nuovi racconti, in un percorso che stimola immaginazione e pensiero critico. Dall’altra, nella sala grande, “Ben-essere anziani: incontro, salute e comunità” con il dottor Fausto Bonifacio porterà al centro il valore della conoscenza, delle relazioni e della partecipazione culturale nella qualità della vita delle persone anziane.

Due appuntamenti che dialogano tra loro, restituendo l’immagine di una rassegna capace di attraversare le età e di riconoscere nella cultura uno spazio comune. «La divulgazione scientifica – sottolinea il curatore di Lievito Scienza Gianni Morelli – non è solo trasmissione di contenuti, ma costruzione di relazioni e occasione di crescita condivisa, a ogni età».

Seguirà l’appuntamento con il giornalista e scrittore Pier Vittorio Buffa, alle 18.00, sempre in sala grande, presenterà il suo ultimo libro “Il pane non può aspettare”, un romanzo che attraversa uno dei momenti più drammatici della storia italiana attraverso lo sguardo di un gruppo di ragazzi chiamati a scegliere, improvvisamente, tra amicizia e guerra. Una narrazione che parla di Resistenza, di radici, di identità e di scelte, e che si inserisce naturalmente nel percorso della giornata. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Vittorio Buongiorno.

Alle 19.00 sarà invece la musica a costruire un ponte tra tempi e linguaggi. Nel cortile di Palazzo M, il Giulio Bozzo Quintet porterà in scena “The Time Travelers”, un viaggio nel jazz che attraversa le composizioni di Roy Hargrove e Woody Shaw insieme ai brani originali del gruppo. Un dialogo sonoro che unisce passato, presente e futuro, guidato da Giulio Bozzo, trombettista e leader del quintetto, insieme ad Andrea Cardone al sax alto, G. Prins al pianoforte, Flavio Bertipaglia al contrabbasso e Federico Chiarofonte alla batteria.

A seguire, nel foyer, la consueta degustazione a cura, giovedì, della Strada dei Vini e di Nad Chiosco.

In chiusura di giornata al Cinema Corso alle 21 la presentazione del nuovo documentario di Gianfranco Pannone, Devozioni, con l’intervento dell’autore che dialogherà con il pubblico.

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A rischio il Sabaudia Sunser Jazz Festival

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Il Sabaudia Sunset Jazz Festival rischia di fermarsi: per il quarto anno consecutivo, l’evento si scontra con ostacoli burocratici e organizzativi che ne mettono in dubbio lo svolgimento. Un paradosso per una manifestazione che, in dieci anni di storia (con tre stop dovuti al Covid), ha portato sul territorio circa 120 concerti, 600 musicisti e oltre 100mila spettatori.

Alla base delle criticità c’è un intreccio di fattori che negli ultimi anni ha complicato sempre di più l’organizzazione. Già nel 2023 erano emerse incongruenze normative tra musica dal vivo e DJ set negli stabilimenti balneari. Nel 2024 è stato necessario ottenere la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), arrivata solo a ridosso dell’evento. Nel 2025, invece, il festival ha rischiato lo stop per problemi legati alla viabilità sul lungomare, con la richiesta – arrivata a ridosso dell’inizio – di spostare gli eventi nei giorni feriali.

Il nodo principale resta proprio quello del traffico, aggravato negli ultimi anni dal successo degli aperitivi al tramonto negli stabilimenti balneari, che tra le 18 e le 21 generano un forte afflusso di auto. Una situazione che ha portato a interventi emergenziali, come l’istituzione del senso unico e, in alcuni casi, alla sospensione delle attività.

A questo si aggiungono le nuove disposizioni in materia di sicurezza: per eventi musicali con DJ o musica dal vivo è ora necessaria la SCIA, una procedura tecnica complessa che certifica il rispetto di norme su sicurezza, acustica e antincendio. Un ulteriore passaggio burocratico che molti operatori stanno evitando, rinunciando di fatto all’organizzazione di eventi.

In questo contesto, nonostante mesi di confronto con Comune e Polizia Locale e la proposta di soluzioni concrete per la gestione della viabilità, gli organizzatori del festival parlano apertamente di una situazione di stallo. La concomitanza di criticità amministrative, cambiamenti interni all’amministrazione comunale e nuove regole ha reso difficile individuare una soluzione condivisa.

Il destino del festival resta quindi incerto. Una decisione definitiva è attesa nei prossimi giorni

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Trail di San Martino, il 3 maggio si corre a Priverno

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Domenica 3 maggio si svolgerà la terza edizione del “Trail di San Martino”, un evento di sport, storia e natura organizzato dalla Podistica Priverno, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’UISP,  con l’Asd Monti Lepini e con la Protezione Civile. La manifestazione sarà abbinata come sempre al Memorial dedicato ad Andrea Zuccaro, indimenticato podista del luogo tra i fondatori della società. Questa nuova tappa del Grande Slam “Natalino Nocera” riserverà ai podisti un percorso impegnativo e allo stesso tempo affascinante: alle 9,30 si partirà dal suggestivo Castello di San Martino e si percorreranno 13 km con un dislivello positivo di 258 metri, lanciandosi verso scorci che sanno di Storia lungo la via Francigena, passando per il borgo medievale di Fossanova, costeggiando l’argine del fiume Amaseno e facendo ritorno al punto di partenza dopo aver attraversato il bosco alle pendici di Priverno.

Nel 2024, sulla stessa distanza, vinse Gabriele Carraroli con un tempo di 48’39’’. Tra le donne si impose invece Roberta Andreoli, arrivata al traguardo con un tempo di 1.02’.34’’. I primi 400 iscritti avranno diritto ad un pacco gara contenente anche la gustosa “Falia”, prodotto tipico del posto. I primi cinque e le prime cinque della classifica generale si aggiudicheranno dei genuini prodotti locali e vario abbigliamento sportivo. Importanti riconoscimenti andranno anche ai primi cinque di tutte le categorie e alle prime cinque società con almeno 20 atleti al traguardo.

La Podistica Priverno ha pensato poi a quanti vorranno godersi il paesaggio camminando: dopo il raduno delle 8 con caffè di benvenuto, ci si potrà iscrivere ad una passeggiata turistica non competitiva di 8 km, con partenza simultanea a quella dei podisti.

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