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CRONACA

Intini lascia la Questura per l’Osservatorio

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LATINA- Il Questore di Latina Alberto Intini lascia il capoluogo pontino  e andrà a ricoprire un incarico importante all’Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive. Dopo quasi tre anni termina qui l’esperienza dell’investigatore romano che ha raccolto molti consensi anche per la gestione dell’ordine pubblico. Al suo posto arriva da Frosinone Giuseppe De Matteis, originario di Gallipoli nel Salento, 55 anni da compiere ad agosto  vanta anche lui una lunga esperienza in polizia.  In passato è stato a Reggio Calabria ma anche a Milano dove si è occupato dell’inchiesta <Mani Pulite>. Dal dicembre del 2010 era Questore di Frosinone. Nella foto accanto il Questore Alberto Intini.

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CRONACA

Aggressione in via Le Corbusier, individuati e denunciati due dei tre minorenni

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A Latina due minorenni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per la violenta aggressione ai danni di un 14enne, avvenuta lo scorso 4 marzo nel parcheggio del Centro Commerciale Le Corbusier. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile, il giovane sarebbe stato avvicinato da tre ragazzi e, dopo aver rifiutato una sigaretta, sarebbe stato colpito con schiaffi, pugni e calci, anche mentre si trovava a terra. Trasportato all’Ospedale Santa Maria Goretti, i sanitari gli hanno riscontrato diverse lesioni, tra cui l’infrazione di una costola. Le indagini, supportate da testimonianze, hanno consentito di individuare i presunti responsabili. Due di loro sono stati denunciati per lesioni personali aggravate. Nei confronti degli stessi, il Questore ha disposto anche il DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane, esteso all’intero territorio comunale, come misura di prevenzione legata alla pericolosità delle condotte. Uno dei due minori risultava già destinatario di un avviso orale. Per il terzo giovane coinvolto, il quale non è ancora compiuto quattordici anni, non è stato possibile applicare misure di prevenzione, ma sono state avviate le procedure presso la Procura minorile di Roma.

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CRONACA

Latina 2032, nomina ufficiale del CdA della Fondazione

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Si è tenuta questo pomeriggio, presso la sala giunta del Comune di Latina, la riunione del collegio dei fondatori della Fondazione Latina 2032 per la nomina del CdA. Il Consiglio di Amministrazione è stato recentemente istituito per gestire le celebrazioni del centenario della città che avverrà nel 2032. Il Presidente della Fondazione, Vincenzo Zaccheo, ha ricevuto il passaggio delle consegne dall’amministratore unico, Eleonora Coppola, e ha riunito il gruppo composto dai rappresentanti designati dagli enti fondatori: Antonio Saccone (Regione Lazio), Francesca Pierleoni (Provincia di Latina), Massimo Passamonti (Comune di Latina), Cosimo Peduto (Camera di Commercio Frosinone Latina). Un atto formale che segue la nomina effettuata dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Il CdA avrà il compito di organizzare e gestire gli eventi e le opere legate al centenario di Latina.
“Un sogno coltivato tanti anni fa”, ha detto il Presidente della Fondazione Vincenzo Zaccheo:
Presente alla riunione anche il neo eletto Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, e il sindaco di Latina Matilde Celentano. “La fondazione prende finalmente corpo” ha detto la prima cittadina:
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CRONACA

Rissa a Priverno, provvedimenti della Questura nei confronti di quattro persone

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A Priverno la Polizia di Stato ha emesso quattro provvedimenti di DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di una violenta rissa avvenuta nei mesi scorsi nel centro cittadino. Il provvedimento, disposto dal Questore al termine dell’attività istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura, arriva a seguito degli accertamenti condotti dagli agenti e delle indagini svolte dai Carabinieri intervenuti sul posto, che hanno permesso di ricostruire le responsabilità dei partecipanti. L’episodio, verificatosi nei mesi scorsi, aveva destato particolare allarme sociale, mettendo a rischio l’incolumità dei presenti e turbando la tranquillità dell’area urbana. Per i quattro soggetti è stato quindi disposto il divieto di accesso e stazionamento nelle zone interessate per un periodo di due anni, come misura di prevenzione volta a tutelare la sicurezza pubblica ed evitare il ripetersi di episodi simili. L’attività rientra nel più ampio piano di controllo del territorio messo in campo dalla Polizia di Stato per garantire legalità e sicurezza.

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