APPUNTAMENTI
Le Terme di Fogliano. 1955, quando funzionavano

ll circolo cittadino di Latina
LATINA – Mercoledì 25 marzo, alle 18, presso la sala conferenze del Circolo Cittadino, a Latina, in piazza del Popolo 1, si terrà la presentazione del libro di Paolo Iannuccelli: “Terme di Fogliano. 1955, quando funzionavano”.
LA STORIA – Nei pressi dell’idrovora di Capo Portiere, durante la perforazione per i sondaggi promossi dal presidente dell’Eni Enrico Mattei per la ricerca di gas o petrolio nell’ex palude pontina, si diffuse la notizia che un getto d’acqua solforosa bollente ad alta pressione fuoriusciva da un foro di diametro di circa 20 centimetri di un pozzo trivellato a 100 metri dalla spiaggia per una profondità di 1.100 metri. Questo zampillo alto circa 20 metri, alimentato giorno e notte, fu oggetto di curiosità. Giovani e meno giovani si divertivano a passarci sotto a mo di doccia, alcuni rimediando qualche scottatura. Gli odori di zolfo, emanati dalla fonte del getto, venivano trasportati dal vento e si avvertivano in un largo raggio. La potenza, la quantità e la temperatura di quel getto erano tali che i tecnici perforatori non riuscirono in alcun modo ad imbrigliarlo. Si disse che la sonda aveva sfondato una vena d’acqua chiamato fiume sotterraneo e non una falda. Non fu più possibile recuperare la sonda. Per questo abbandonarono il pozzo, lasciando questo getto aperto e inutilizzato per anni. Al quel tempo il posto era poco abitato, gli unici fabbricati erano la casa cantoniera, l’idrovora adiacente l’osteria Zia Maddalena, un podere Onc. Ad una attenta analisi dell’acqua, nel 1955, si disse che le caratteristiche salsobromoiodiche erano utili per la cura delle malattie della pelle, eczema, psoriasi, reumatologiche”. Luigi Coletta, storico idraulico di Latina, ha lavorato per costruire lo stabilimento termale: “Si costituì una società e sotto la direzione del commendator Cimaglia, assistito dalla segretaria Fernanda, si iniziò la costruzione delle cabine termali complete di tavole per fangatura e vasche tuttora esistenti, per la sperimentazione delle future terme. Il guardiano della struttura era Mario Campanari, un mio amico carissimo. La sede operativa era la costruzione bassa ex colonia marina anteguerra (attuale Hotel Fogliano). Tra il getto del pozzo e le cabine furono installati una dozzina di serbatoi per il recupero dell’acqua che ricadeva e che, decantando, rilasciava sul fondo delle vasche i fanghi che si utilizzavano per le fangoterapie. L’eccedenza dell’acqua delle cisterne veniva incanalata in tubazioni di plastica da 8 cm, prodotte dallo stabilimento Pozzi di via San Carlo da Sezze a Latina, che alimentavano le singole vasche nelle cabine. Le stesse tubazioni si ostruivano molto rapidamente a causa dell’ enorme quantità di calcio presente nell’acqua, rendendo necessario il continuo rifacimento dell’impianto di alimentazione delle vasche terapeutiche. Questo ruolo fu affidato all’artigiano Enrico Pitton, molto stimato in città, di cui io ero a quel tempo dipendente e di conseguenza esecutore, insieme al mio aiutante e addetto ai fanghi Giancarlo Tanoni, della manutenzione continua degli impianti. Giancarlo era il figlio della signora Maddalena, titolare dell’osteria accanto (Zi’ Maddalena) ancora oggi esistente, da noi allora utilizzata come mensa”. Luigi Coletta non si ferma: “ Le terme di Fogliano funzionarono – conclude Luigi – e furono aperte al pubblico pagante per due anni con ottimi risultati. Ricordo che una persona anziana benestante di quel tempo, dopo aver provato inutilmente svariate cure mediche per guarire da una grave malattia della pelle su tutto il corpo, guarì totalmente grazie ai bagni in quest’acqua miracolosa. La morte improvvisa del commendatore Cimaglia bloccò quest’iniziativa sperimentale e la vicenda finì”. Quello che ora rimane delle terme sono le cabine termali nascoste da un fitto canneto e un pozzo sigillato e recintato da una rete metallica.
APPUNTAMENTI
Latina Comics & Games prepara una sorpresa per Natale, Sillitti: “E pensiamo già al 2027”
Non nasconde la soddisfazione per i risultati raggiunti e per l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti per la seconda edizione di Latina Comics & Games, Manuele Sillitti, uno dei quattro organizzatori della manifestazione che ha portato in centro città a Latina un fiume di persone. La seconda edizione si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, confermando la crescita della manifestazione e l’interesse sempre maggiore da parte del pubblico.
A tracciare un primo bilancio dell’evento, ai microfoni di Radio Immagine, è Manuele Sillitti, che ci ha raccontato come già si sta lavorando all’edizione 2027 per alzare il tiro e migliorare alcuni dettagli, poi Sillitti si lascia scappare che qualche sorpresa arriverà anche per il Natale 2026
Dietro il risultato raggiunto c’è il lavoro di un gruppo di organizzatori che ha investito un anno di preparazione per portare in città tre giornate di eventi e iniziative. Accanto a Manuele Sillitti, un ruolo centrale è stato svolto da Marco Regonesi, Lucio Guarano e Andrea Baldacci, come i pilastri della manifestazione, insieme a tutte le persone e le realtà che hanno contribuito alla sua realizzazione. Tra queste anche Radio Immagine, media partner dell’evento, presente in piazza durante le giornate del festival.
APPUNTAMENTI
“Ottobre Rosa”, a Cisterna un incontro su diagnosi precoce e prevenzione
LATINA – “Prevenzione è vita”. Questo il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Consulta delle Donne, organo comunale del Comune di Cisterna con il patrocinio dell’amministrazione, della Breast Unit, della ASL, dell’associazione Con-Senso APS e della Regione Lazio in programma per sabato 24 ottobre.
L’incontro, che si terrà alle ore 16.30 presso l’Aula Consiliare del Comune rientra nell’ambito del programma di “Ottobre Rosa”, il mese tradizionalmente dedicato alla campagna internazionale per la prevenzione, la diagnosi precoce e la sensibilizzazione contro il tumore al seno, quello che con maggiore frequenza viene diagnosticato nelle donne. Una campagna alla quale l’amministrazione comunale aderisce da anni e per la quale anche quest’anno ha predisposto per l’intero mese l’illuminazione di rosa della Fontana Biondi in piazza XIX Marzo.
L’incontro di sabato rappresenta un nuovo momento di confronto e approfondimento con medici ed esperti per conoscere questa malattia e capire come fare prevenzione.
Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Valentino Mantini e dell’assessora alle pari opportunità Maria Innamorato, poi sarà la presidente della Consulta delle Donne Alessandra Pontecorvi a dare il via ai lavori. Relatori Sarah Montechiarello, responsabile Radiologia senologica della Breast Unit dell’ospedale Santa Maria Goretti; Annarita Costantino, dirigente chirurgo senologa Breast Unit; Alessandra Mauriello, estetista specializzata della Consulta delle Donne; Mariangela Peduto, psiconcologa; Maria Antonietta Ulgiati, dirigente psiconcologa Breast Unit; Federica Martella, direttore fisiatra Breast Unit.
APPUNTAMENTI
Borgo Piave, il benessere naturale al centro di un incontro aperto a tutti. Appuntamento Sabato 24 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30
La prevenzione e il benessere della persona saranno al centro di un nuovo appuntamento promosso a Borgo Piave dal Centro Socio Culturale Enzo Mengoni, presieduto da Assunta Gneo. Sabato 24 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30, la Casa di Quartiere di via Codignola 1, a Latina, ospiterà un incontro dedicato alla medicina olistica e omeopatica, con un approfondimento sulle essenze floreali e sulla riflessologia plantare. L’iniziativa, intitolata La Medicina della luce, si propone di offrire ai partecipanti un’occasione di conoscenza e approfondimento di alcune pratiche legate alla tradizione del benessere naturale, attraverso un percorso che intreccia storia, filosofia e metodi di approccio alla persona. A condurre l’incontro sarà la dott.ssa Assunta Gneo, mentre la dott.ssa Anna Túfano, esperta in medicina olistica ed integrata, accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia e della filosofia delle essenze floreali secondo il metodo elaborato dal medico britannico Edward Bach. Un percorso che permetterà di conoscere i principi alla base di questo approccio, nato dall’idea di associare determinati rimedi floreali agli stati emotivi. La mattinata proseguirà con un approfondimento dedicato alla riflessologia plantare, pratica che si basa sulla stimolazione di specifiche zone del piede, considerate dalla sua tradizione collegate ad altre parti del corpo. Saranno illustrate le caratteristiche di questa disciplina e il funzionamento della cosiddetta mappa del piede, per comprenderne i principi e le modalità di applicazione. L’appuntamento si inserisce nell’attività del Centro Socio Culturale Enzo Mengoni, da tempo impegnato nella promozione di occasioni di incontro, informazione e partecipazione per la comunità. Un’iniziativa aperta a tutti, pensata per avvicinare i cittadini a temi legati alla cura di sé e alla conoscenza di differenti pratiche di benessere, favorendo al tempo stesso la socialità e la condivisione nel quartiere. La partecipazione è libera e gratuita. Per informazioni è possibile contattare la dottoressa Anna Túfano al numero 347 4064059; per le prenotazioni è disponibile la dottoressa Assunta Gneo al 320 1954029. L’incontro si terrà presso la Casa di Quartiere del Centro Socio Culturale Enzo Mengoni, in via Codignola 1, a Borgo Piave, Latina.
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