ATTUALITA'
Il secondo seminario di RinascitaCivile
LATINA – Dal loro osservatorio privilegiato, di giornalisti sempre sul fronte della notizia, Alessandro Panigutti e Vittorio Buongiorno, hanno interloquito con i soci di RinascitaCivile in un dibattito aperto a tutte le considerazioni, punti di vista.. domande e risposte.
Ne è emerso il quadro desolante della politica locale, il vuoto siderale, la non spendibilità di alcun nome o figura di rilievo per le prossime elezioni amministrative. Ci sarebbe dunque tutto lo spazio, ma ancor più la necessità di un movimento autenticamente civico, avulso da questi giochi di potere, che potrebbe fare la differenza.
Già dopo l’evento “Le opere bluff del Comune di Latina”, istintivamente ci si è chiesti “perché aspettare ancora?”. Un incontro di tale portata, una mole di lavoro puntuale, analitico e soprattutto la voce narrante dei cittadini, con la capacità di raccontare, metterci del proprio e soprattutto metterci la faccia.. esprimere non solo la denuncia ma il proprio disappunto, con quella dose di ironia amara dettata dal buon senso tradito e dall’ombra del malaffare che incombe su tante sviste, scelte “avventate”.. e loro sviluppi totalmente avulsi dal bene comune. Ma torniamo al dunque, metterci la faccia.. essere riconoscibili e riuscire a condurre in modo continuativo il dialogo con la città, essere quindi presenti quotidianamente o quasi, per non interrompere il filo del discorso con la cittadinanza, questo si richiederebbe a RinascitaCivile per essere davvero incisiva.. per capitalizzare tutto il proprio impegno qualora decidesse di entrare come attore nell’agone politico, portando il suo patrimonio di capacità, onestà.. la sua visione di città.. e soprattutto di persone riconoscibili, con il proprio bagaglio di esperienze e capacità, attrarre partecipazione e intelligenze da altri fronti, che la vita politica locale ha lasciato ai margini, nel gioco delle parti.. o delle tre carte, che si muove su pacchetti di voti, favori, scambi, promesse.. mezzi con i quali il potere fine a sé stesso rigenera sé stesso.
Ma perché? (la domanda giunge inevitabile.. spontanea) .. perché fare tutto questo? Si chiede Panigutti, anche se la risposta non può offrircela.. è una scelta che incide a livello personale, umano.. nel misurarsi di forze.. noi cittadini per il bene comune davanti ad una città che ha mantenuto sino ad oggi lo status quo.. che, come ebbe a dire anche il prof. Cotesta, ha paura del cambiamento.. per quanto, come sostenuto da entrambi i giornalisti, c’è un limite a tutto e non passa mese, giorno, che non vi sia malcontento, perché anche i cittadini oltre un certo punto non possono più andare.. quanto ancora si deve scivolare in basso?
È innegabile che Lievito è un’esperienza di valore eccezionale per questa città, che se si vuole perseguire un progetto politico si deve lavorare con lo stesso metodo.. ma è un po’ ciò che Rinascita fece ai suoi esordi, dividersi in gruppi di lavoro, ciascuno dedito ad un settore, e ciò che si dovrebbe tornare a fare con costanza per un anno, aprendosi alle altre realtà autenticamente civiche, ad altri cittadini disposti a metterci la faccia.. . Cercare inoltre di attrarre i giovani, che latitano da questa politica, attraverso l’esperienza di Lievito, per questo prendere a modello anche l’esperienza del Festival della Letteratura di Mantova o del Festival del Giornalismo di Perugia, dove i ragazzi sono stati resi protagonisti, partecipando all’organizzazione degli eventi, incontrando personaggi. Quale modo migliore per attirarli? Per poi coinvolgerli in un’idea di città che sia loro.. che offra loro un opportunità.. un futuro.
Ci si deve mettere la faccia anche in positivo, raccontare come si possa amministrare senza la necessità di spendere somme astronomiche.. è stato portato l’esempio di Frosinone, dove l’amministrazione ha fatto opere a costo zero ma dignitose: una mattina il corso è diventato un’isola pedonale, semplicemente l’Amministrazione Comunale in una notte ha steso asfalto rosso.. mentre qui si parla di un appalto di 800 mila euro per la pavimentazione della ZTL. La città ascolta chi fa le cose con il buon senso, chi è riconoscibile, perciò, sostiene Buongiorno, se vogliamo fare questo passo dobbiamo presentarci da soli, definire esattamente chi siamo ed individuare figure anche al di fuori della nostra associazione con le quali portare questa proposta alla cittadinanza. Si è anche espressa la possibilità di proporre un sondaggio.. di fare un’indagine nel merito tra i cittadini. Sappiamo tutti quanto è complessa la situazione a livello locale, c’è un vero e proprio sistema culturale da smontare.. e noi certamente non siamo dei professionisti della politica.. ma è pur vero che della politica abbiamo rispetto, in una realtà che per professionisti del settore ha fatto passare tante figure che forse della propria missione non avevano alcun sentore, politica non è malaffare, non è agevolare questo o quell’altro interesse di bottega.. non è spreco di denaro, non è dire tutto e il suo contrario cavalcando l’onda di proteste per strappare voti.. .
Ciò che è innegabile è che il centro destra ha perso 18 mila voti, non si può far riferimento ad una elezione amministrativa senza porre uno sguardo alla situazione nazionale.. se sino ad ora siamo stati una comunità che ha mantenuto lo status quo è perché nessuno è stato così capace da riuscire a contrastare questo vuoto siderale.. ed oggi cimentarsi nella scommessa di riempire questo vuoto è possibile ma con un lavoro monumentale.. le qualità ce le abbiamo, tanti gli ideali che ci hanno portato sin qui, ma la scelta rimane la nostra.. e sarebbe una scelta generosa, comunque volta al bene comune.. che del potere fine a sé stesso e delle sue aberrazioni la gente di RinascitaCivile non sa che farsene.
Francesca Suale
ATTUALITA'
Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza
Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.
Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:
A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.
Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.
ATTUALITA'
Sezze, mense scolastiche più sostenibili: verso l’estensione del servizio stoviglie e acqua microfiltrata
Prosegue a Sezze il percorso di innovazione legato ai servizi scolastici, con un’attenzione sempre più concreta alla sostenibilità e all’efficienza della refezione. Dopo una prima fase sperimentale nei plessi di Piagge Marine 12 e Sezze Scalo, il servizio di lavaggio stoviglie in loco e di erogazione di acqua microfiltrata ha registrato un riscontro positivo, aprendo così alla sua estensione in altre scuole del territorio.
Il progetto coinvolgerà nuovi plessi comunali: le scuole dell’infanzia e primaria di Ceriana, l’infanzia di Crocemoschitto, quella di via Foresta, la primaria di via Piagge Marine 1 e l’infanzia dei Colli. L’attivazione è partita dopo la pausa pasquale, con l’avvio progressivo delle lavastoviglie già installate e i sopralluoghi tecnici per l’installazione dei sistemi di microfiltrazione.
L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’organizzazione del servizio mensa, dall’altro ridurre fino ad azzerare l’utilizzo di materiali monouso. Il lavaggio direttamente nei plessi consente infatti una gestione più efficiente, mentre l’uso di acqua microfiltrata contribuisce a limitare il consumo di bottiglie e imballaggi.
ATTUALITA'
Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina
LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.
E’ quanto emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.
Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati per realizzare residenze e servizi.
“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.
“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.
Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.
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