dalla regione

Arenili, introdotta la destagionalizzazione dei servizi

Approvata in Consiglio regionale la nuova legge. Novità importanti per la provincia pontina

mareLATINA  – Il consiglio regionale del Lazio ha approvato la nuova legge che regolamenta l’utilizzo degli arenili. Un provvedimento con novità importanti soprattutto  per la provincia di Latina che detiene il maggior numero di chilometri di costa: sono 184, con una piccola percentuale non balneabile, contro i 361 totali dell’intera Regione.

L’introduzione della destagionalizzazione nella nuova normativa andrà incontro a quelle realtà, come Latina, dove la possibilità di erogare servizi al lido anche oltre il 30 settembre offre agli imprenditori una chance di incrementare i propri introiti, spesso falcidiati da stagioni balneari non sempre proficue, oltre che a sollevarli dall’obbligo di sgomberare l’arenile dalle strutture con un aggravio di costi incalcolabili per i gestori stessi.”Con la destagionalizzazione dell’offerta turistica e lo svolgimento di attività collaterali alla balneazione  – dichiara il consigliere regionale del Pd Enrico Forte – si prevede  che l’utilizzazione delle aree del demanio marittimo possa avere durata annuale. I Comuni potranno permettere che le strutture di facile rimozione utilizzate a questo scopo per finalità turistiche ricreative possano rimanere sulla spiaggia per tutto il periodo di durata della concessione. Pensiamo  – sottolinea Forte – a quanto si potranno giovare di questa opportunità quelle realtà dove è più spiccata la vocazione turistica, dal Circeo sino alla riviera di Ulisse”.

Tra le novità introdotte dalla legge anche alcune semplificazioni rispetto all’utilizzo del demanio: via le vecchie classificazioni, oggi si parla solo di stabilimenti balneari, spiagge libere con servizi e spiagge libere. Per la prima volta, inoltre, si stabilisce che ogni Comune dovrà avere un rapporto equilibrato tra spiagge libere, con o senza servizi cui si dovrà riservare non meno del 50% dell’arenile di propria competenza – e stabilimenti balneari. I Comuni che non destineranno nei propri Pua almeno il 50% degli arenili di competenza alla pubblica fruizione, non potranno rilasciare nuove concessioni demaniali marittime. L’organizzazione dei servizi di balneazione, inoltre, non potrà in nessun caso precludere la libera fruizione dell’arenile.
“Inoltre le amministrazioni dovranno assicurare una distribuzione equilibrata di spiagge libere all’interno del territorio comunale. Con una modifica all’articolo 47 della legge 13/2007  – aggiunge Forte -viene sottratta ai Comuni la possibilità di “rinnovo automatico” delle concessioni delle aree demaniali marittime mentre restano fermi i poteri di rilascio, decadenza, revoca e variazione. Inoltre viene ribadito che ogni concessione deve essere assegnata con procedura di evidenza pubblica così come chiede la direttiva europea”.

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