contro i licenziamenti

Prima le effusioni poi il ricatto: “Sono minorenne, paga o ti denuncio”

La 19enne torna in libertà, ma le indagini proseguono

ricatto al telefonoFONDI– E’ tornata in libertà la giovane di Fondi arrestata con l’accusa di estorsione per aver ricattato un imprenditore di Frosinone di 53 anni con cui ha avuto dei rapporti sessuali. Oggi in Tribunale si è svolta davanti al giudice Laura Matilde Campoli la convalida dell’arresto e la giovane si è anche messa a piangere per quello che è accaduto. Alcuni contorni della vicenda non sono chiari, la ragazza ha sostenuto di aver conosciuto l’uomo su una chat di incontri e di aver avuto con lui un rapporto. Ma non sono esclusi nuovi sviluppi nell’inchiesta che vede coinvolta la giovane e non si è esclude la regia dietro a questa vicenda anche di qualche altra persona.

FONDI – Si apparta con un uomo di cinquant’anni, poi, dopo le effusioni, lo chiama al telefono e lo ricatta: “Sono minorenne, dammi mille euro o ti denuncio”. La protagonista della storia è una ragazza di Fondi, di 19 anni, mentre lui è un uomo di Ceprano di 53. E’ stato lui a rivolgersi ai carabinieri di Pontecorvo che hanno poi arrestato la ragazza presentandosi all’appuntamento e scoprendo che non era minorenne. I militari l’hanno bloccata nel posto concordato per il pagamento della somma richiesta.  E’ accusata di tentata estorsione.

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