AMBIENTE
Sermoneta riscopre la Macchina dell’Acqua
[flagallery gid=417]
SERMONETA – Torna alla luce la macchina dell’Acqua di Monticchio rimasta sepolta dalla vegetazione per quasi un secolo. Il congegno, già nel Cinquecento, portava acqua al Castello e nella città alta, e resta uno dei primissimi esempi in Europa di questo tipo di opere idrauliche, ottenuta pompando le acque del fiume Cavata.
Il restauro visivo (di questo si tratta) avviene nell’ambito del progetto “Ninfa, i Caetani, il Cavata e Foro Appio”, progetto finanziato dalla Regione Lazio e legato ad Expo 2015, di cui è parte l’Amministrazione comunale di Sermoneta, con la collaborazione dell’associazione Fiume Cavata e dell’Associazione Cavata Flumen.
“C’è un mistero che aleggia attorno a questa macchina dell’acqua – spiegano dal Comune di Sermoneta – Alcune fonti storiche tendono a mettere in relazione la presenza a Sermoneta di Leonardo Da Vinci tra il 1514 e il 1516, ospite di papa Leone X, con la progettazione e costruzione della macchina dell’acqua di Monticchio”.
Oggi la macchina dell’acqua si presenta come una struttura rettangolare, con una grande finestra ad arco a tutto sesto che si apre sul lato sud ovest. All’interno sono evidenti le tracce del passaggio del fiume Cavata, ma l’antica ruota in legno che pompava l’acqua verso il paese è stata completamente distrutta dal tempo, forse smontata subito dopo la dismissione
la zona può essere scoperta in canoa con le associazioni Fiume Cavata e Cavata Flumen, promotrici del progetto e che si occupano del turismo fluviale nei canali del territorio di Sermoneta: “Il visitatore – spiegano – viene condotto con canoe singole o multiple lungo il corso del fiume attraversando un paesaggio selvaggio, incontaminato e ricco di testimonianze del passato medioevale del luogo, noto per essere stato utilizzato come approdo fluviale e via d’acqua per l’antico borgo di Sermoneta. Il percorso si sviluppa a partire dalla sorgente detta dell’Acqua Turchina, a Monticchio, in direzione della confluenza del Cavata con il canale Linea Pio VI, passando attraverso un paesaggio unico per integrità, qualità delle acque, presenza di testimonianze del passato. Ed è proprio nel percorso fluviale che è possibile scorgere la macchina dell’acqua”.
«Questo progetto, insieme all’istituzione del Monumento Naturale di Monticchio e la nascita di un parco tutelato dalla Regione, è uno dei cavalli di battaglia di questa Amministrazione comunale che intende rivalutare le potenzialità del territorio di Monticchio rendendole fruibili alla popolazione e ai visitatori», spiega il Sindaco Claudio Damiano. La natura si è rimpossessata della ex cava di Monticchio: lì dove si estraeva la pietra per costruire Littoria, oggi Latina, oggi è un polmone verde caratterizzato da 17 specie diverse di uccelli e altri 15 tra roditori e mammiferi, una flora suggestiva e selvaggia e un lago dal fondale calcareo. È in corso una mostra visitabile fino al 6 settembre a palazzo Caetani di Sermoneta sul monumento naturale di Monticchio curata dalla sezione di Latina di Italia Nostra in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Per passeggiate in canoa sul fiume Cavata si può contattare il numero 3804943218 o il 347/5839060.
AMBIENTE
Aumentano i cinghiali al Lido di Latina, Circeo e Sabaudia, il Parco: “Al via il piano d’intervento”
LATINA – Nelle ultime settimane si sono fatti sempre più frequenti gli avvistamenti di intere famiglie di cinghiali nel centro di Sabaudia, a San felice Circeo e a Latina Lido con apprensione crescente tra residenti e turisti. Un problema affrontato oggi nel corso della riunione congiunta tra Comunità del Parco Nazionale del Circeo, alla presenza dei Sindaci e della Regione Lazio, e il Consiglio Direttivo del medesimo Ente Parco, alla presenza della Presidente Emanuela Zappone e del Direttore Stefano Donati, per condividere le possibili linee d’azione.
“Nell’immediato, d’intesa con la competente Direzione della Regione Lazio, sarà elaborato in sede congiunta dai Comuni e dall’Ente Parco un Piano d’Intervento per contenere gli ungulati, nel rispetto delle direttive del Ministero dell’Ambiente in materia. In definitiva, la linea prescelta è di ridurre la presenza di cinghiali negli abitati e ricondurre i selvatici nel loro ambiente naturale”, si legge in una nota dell’Ente Parco.
«Esprimo piena soddisfazione per l’esito dell’incontro di oggi, che rappresenta un importante passo avanti nell’affrontare una criticità che interessa da vicino il nostro territorio. Di fronte a temi così delicati, è fondamentale che ogni istituzione metta a disposizione le proprie competenze per costruire un percorso condiviso e individuare soluzioni efficaci – ha dichiarato ha dichiarato la Presidente dell’Ente Parco, Emanuela Zappone – Come Ente Parco continueremo a garantire il nostro contributo con responsabilità e spirito di servizio, consapevoli che il confronto tra istituzioni sia lo strumento più efficace per coniugare la tutela dell’ambiente con le esigenze delle comunità locali. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Comunità del Parco per il contributo assicurato a questo percorso condiviso e al suo Presidente, Alberto Mosca, per il prezioso lavoro di raccordo svolto, i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco per aver condiviso con convinzione questo percorso e l’Assessore della Regione Lazio al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, per la costante attenzione riservata al nostro territorio, per la sensibilità dimostrata verso le criticità emerse e per l’approccio concreto con cui ha contribuito all’individuazione delle soluzioni più adeguate. Il lavoro avviato oggi rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. La continuità dell’azione istituzionale e la sinergia istituzionale faranno la differenza nella gestione di un fenomeno destinato a richiedere attenzione anche negli anni a venire”, conclude Zappone.
AMBIENTE
Campagna antincendio boschivo. La Regione Lazio rafforza i dispositivi: oltre 700 mezzi e 7 elicotteri
Come ogni anno, la Protezione civile della Regione Lazio sta affrontando la campagna estiva AIB antincendio boschivo, iniziata il 15 giugno scorso, per concludersi il prossimo 15 ottobre.
La Protezione civile del Lazio metterà in campo tutte le risorse disponibili:
- volontari specificamente formati per l’antincendio boschivo con una dotazione complessiva superiore a 700 mezzi dedicati alla attività di spegnimento.
- una flotta composta da 7 elicotteri di cui 2 bimotore e 5 monomotore, in servizio già a far data dal 1° giugno
- Sono di prossima sottoscrizione le Convenzioni con le oltre 230 Organizzazioni di Volontariato di protezione civile iscritte nelle classi A e B dell’elenco territoriale della Regione Lazio.
- In aggiunta alle risorse regionali, è stato definito l’Accordo di collaborazione annuale con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Direzione Regionale Lazio per la sottoscrizione del quale è stata stanziata la somma di 3,1 milioni di euro.
- La Regione Lazio ha riconfermato per il 2026 il gemellaggio AIB nel sud pontino, riorganizzando a Fondi (LT), dal 5 luglio al 18 agosto, un presidio realizzato con il contributo di volontari provenienti da Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Federazione Italiana Fuoristrada..
Incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nell’intero anno 2025
Il totale degli incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nel corso dell’intero anno 2025 (e non nella sola finestra di campagna) è pari a n. 2.953, così ripartiti per provincia: Frosinone 380, Latina 997, Roma 1.278, Rieti 71, Viterbo 227.
Incendi boschivi 2025 rilevati dal Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio
I dati che seguono, rilevati al termine del periodo di rilevamento dai Reparti del Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio, riguardano gli incendi boschivi 2025 nella Regione Lazio, suddivisi per provincia, con indicazione della superficie percorsa dal fuoco (boscata e non boscata). Il numero di incendi indicato non tiene conto degli eventuali interventi ripetuti riferiti al medesimo incendio, anche in giornate differenti: il dato non è pertanto direttamente comparabile con i conteggi di intervento riportati al paragrafo precedente.
| Provincia | Numero | Sup. boscata (ha) | Sup. non boscata (ha) | Totale (ha) |
| Frosinone | 95 | 1.537,8005 | 386,2658 | 1.924,0663 |
| Latina | 149 | 2.957,1933 | 202,2399 | 3.159,4332 |
| Rieti | 18 | 28,4424 | 4,0822 | 32,5246 |
| Roma | 38 | 114,9113 | 336,5081 | 451,4194 |
| Viterbo | 9 | 43,3182 | 261,7935 | 305,1117 |
| Totale Lazio | 309 | 4.681,6657 | 1.190,8895 | 5.872,5552 |
La campagna 2026 in corso
I dati parziali, disponibili al 26 luglio, confermano il trend positivo: 569 gli incendi gestiti finora (di cui 112 boschivi), a fronte di 195 ore di volo della flotta regionale, dato consolidato al 22 luglio, e 134 interventi elicottero complessivi. Circa 2.700 le squadre di volontari già impiegate, per oltre 7.500 giornate/uomo garantite, dato consolidato al 22 luglio, mentre le richieste inoltrate al Dipartimento nazionale per il concorso della flotta aerea nazionale sono finora 56.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
-
NOTIZIARI3 ore faGR Latina – 31 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI15 ore faGR Latina – 30 luglio 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 30 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 19
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 16






