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CRONACA

Cisterna, corto circuito nella cameretta dei bambini, pauroso incendio in un palazzo Ater

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CISTERNA – Terrore a Cisterna in via Falcone nella zona della 167 nel quartiere di San Valentino per un violento incendio divampato in un appartamento al quarto piano. Oltre venti persone sono state salvate dai vigili del fuoco intervenuti con quattro squadre, da Latina, Aprilia, Pomezia e Velletri. Otto,  secondo il bollettino medico, i residenti dell’edificio intossicati a causa delle esalazioni di fumo. Le fiamme si sono sviluppate in una cameretta per bambini e hanno invaso le scale condominiali. Tramontata l’ipotesi della sigaretta, in queste ore, dopo il sopralluogo notturno degli esperti di tracce del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Latina,   ha preso corpo quella del corto circuito. Tutti i residenti dello stabile sono stati evacuati, il quarto piano e il sottostante sono stati dichiarati inagibili, il solaio è pericolante e dovrà essere puntellato.

ORE DI PANICO – Sono state ore di panico per gli inquilini e di lavoro frenetico per i vigili del fuoco, fino a notte. In pochi minuti l’intero quarto piano dello stabile dell’Ater è stato avvolto dalle fiamme bloccando le famiglie che gridavano dalle finestre, pregando di essere salvate. Molti sono stati prelevati dall’autoscala in momenti apparsi interminabili. Il fumo denso e acre ha reso l’aria irrespirabile. Gli operatori del 118 hanno prestato assistenza agli intossicati e alle persone sotto shock che hanno perso in pochi minuti la casa.

I LAVORI – I lavori per far rientrare i residenti ai piani non interessati dall’incendio cominceranno questa mattina, per ora nessuno può accedere.  Il sindaco di Cisterna Eleonora della Penna si è attivata per collocare molte famiglie in albergo altri hanno raggiunto le abitazioni di parenti.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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