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Allacciate le cinture, decolla ComFly, l’azienda aeronautica che sfida la crisi

Il Ceo Schisa, ex manager dell'Avio: "Contiamo di assumere 350 persone in tre anni"

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Il Ceo Mario Schisa

LATINA – Allacciatevi le cinture, ComFly è pronta al decollo. La nuova azienda di componentistica aeronautica si è presentata oggi a Latina con un’idea che ha entusiasmato tanti e un piano industriale battagliero: “Il mercato aeronautico  è in forte espansione e noi vogliamo esserci e recuperare le professionalità che qui già ci sono e sono state disperse. Latina ha una base alta di competenze aeronautiche su cui contiamo”, spiega il Ceo Mario Schisa che ha lasciato lo scorso anno Aviointeriors, ma non il suo lavoro. E che questa mattina ha presentato l’azienda nata da una sinergia tra la FISA di Udine, marchio leader nel settore della produzione di interni per treni e la DPG di Latina società di design e ingegneria nei settori aeronautici e ferroviari. Soci, Antonio Forcina e Carmelo D’Onofrio.

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Il prototipo realizzato a tempo di record e che andrà alla fiera di Amburgo ha la caratteristica di essere easy, ma con una base più larga

Davanti a circa cento persone riunite nella sala al 37° piano della Torre Pontina, sono state illustrate le tappe del percorso che si avvia senza una sede fisica: “Ci presenteremo subito al mercato mondiale, ad Amburgo i primi di aprile,  con un prodotto che oggi vi mostriamo e da cui ci aspettiamo un buon feedback. Contiamo  di prendere un ordine importante. A quel punto cercheremo a Latina uno stabilimento per l’assemblaggio mentre la produzione la faremo con l’indotto esterno. Lo stabilimento arriverà, pensiamo per a fine anno”.

“La scelta del nome non è casuale Com sta per “Comfort” e fly per “Flight”, un volo confortevole, è questo il nostro obiettivo. E anche la scelta della immagine che ci rappresenterà è stata studiata: un bambino che guarda verso il futuro da un aereo, anche questo è il nostro obiettivo”.

Un riscatto per gli operai del settore, soprattutto gli ex Meccano mandati a casa da Avio Interiors, in presidio da oltre un’anno sull’Appia e che non hanno mai smesso di ripetere: “Licenziamento ingiusto, perché il lavoro e le commesse ci sono”. Se le promesse saranno mantenute, “da qui a tre anni  – ha detto Schisa – saranno assunte 350 persone. Ingegneri, certification manager e operai. Noi ci crediamo”. Schisa ha reso noto che il Ministro Poletti ha già visionato il progetto e lo ha sposato. “Non ci servono al momento soldi pubblici, gli imprenditori siamo noi e investiamo. Gli Enti, le istituzioni pontine e i politici potrebbero aiutarci nella ricerca del capannone industriale che deve essere di almeno 5000 metri quadri”.

Ascolta il Ceo Schisa al microfono di Francesca Balestrieri

Tutto nasce da una startup, ha spiegato uno dei soci, Antonio Forcina

I NUMERI –  ComFly ha previsto un investimento iniziale di due milioni di euro, lo stabilimento occuperà a regime circa centocinquanta persone e altre duecento saranno occupate nell’indotto locale. Ma sono i dati complessivi che rivelano quanto sia significativa l’incidenza del settore nell’economia di questo territorio: il fatturato complessivo sfiora i duecento milioni di euro, gli addetti superano le ottocento unità. E se il mercato mondiale delle poltrone oggi vale tra i quattro e i cinque miliardi di euro, nei prossimi dieci anni è destinato a crescere vertiginosamente. “Assisteremo a incrementi di quattro-cinque punti percentuali ogni anno – sostiene Schisa – si passerà da trentamila circa a sessantamila aeromobili. E noi vogliamo recitare la nostra parte. Tra gli obiettivi di ComFly c’è anche quello di diventare una risorsa per il territorio. Vogliamo legarci alla città di Latina, alla sua gente, alle sue professionalità”.

LA POLTRONA – ComFly punta su un’idea semplice ma innovativa. Non più ricerca estrema di sperimentazione tecnologica per la riduzione di peso e di spazio delle poltrone ma un approccio completamente diverso: realizzare il prodotto in piena sintonia con la compagnia aerea, modellando e personalizzando ogni dettaglio. “One project, one Customer” potrebbe essere lo slogan di quella che in ComFly hanno già scelto come linea di indirizzo generale: realizzare prodotti con altissima caratterizzazione, per seguire un cliente alla volta, ma dall’inizio alla fine.

IL PLAUSO – “Il progetto presentato oggi dalla società ComFly rappresenta una opportunità per i lavoratori Meccano impegnati in un lunghissimo presidio e in ormai più di dieci anni di battaglie. Un impegno vivo, concreto, che non si è mai affievolito e che ha cercato, con forza, di chiedere chiarezza sul piano di reindustrializzazione Meccano senza dimenticare l’esigenza di trovare un’alternativa concreta per la loro vita e la loro professionalità. Mi auguro, soprattutto dopo che ho avuto modo di vedere e toccare con mano il loro entusiasmo, che la risposta a tanti anni di battaglie possa essere il progetto presentato oggi dalla società ComFly. A loro, ai lavoratori della Meccano, va il mio personale sostegno e quello dell’amministrazione e sono certa di tutti i cittadini di Cisterna. Mentre siamo impegnati nel tentativo di comprendere cosa si accaduto, davvero, dopo anni di abbandono sul sito della ex Goodyear, quella di oggi è certamente una buona notizia”. Questa la dichiarazione del sindaco di Cisterna e presidente della Provincia Eleonora Della Penna.

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