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L’olio di Ninfa premiato nel concorso L’olio delle Colline

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LATINA – L’olio di Ninfa è da premio. Sì, proprio quello extravergine di oliva prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani dall’oliveto di Sermoneta. Nel corso dell’XI Edizione del Concorso provinciale “L’Olio delle Colline. Paesaggi dell’Extravergine e buona pratica agricola dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci” ha vinto come 2° classificato della categoria Fruttato Leggero con la varietà monovarietale itrana, in gara con 350 oli che esprimono l’armonia dei sapori e dei profumi del nostro territorio.

” Con la raccolta del 2015  – spiegano dalla Fondazione – abbiamo prodotto la monovarietale itrana, che si è classificata, e la plurivarietale, un blend di itrana, leccino e frantoio”. L’XI edizione del Concorso provinciale l’Olio della Colline è stato organizzato da CAPOL, Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina, e dall’ASPOL, Associazione Provinciale Olivicoli Latina, con il patrocinio della Regione Lazio, dell’ARSIAL, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, della Provincia di Latina, della C.C.I.A.A. di Latina, e dell’UNAPROL, Consorzio Olivicolo Italiano.

La premiazione si è svolta il 5 marzo presso il Parco Pantanello, nel Monumento Naturale “Giardino di Ninfa” vedendo coinvolte più di 500 partecipanti e stand enogastronomici per l’assaggio degli oli e di altri prodotti locali.

Sono intervenuti: il Presidente del Capol e coordinatore del Concorso, Luigi Centauri; il Presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Pier Giacomo Sottoriva e il Presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna, Nunzio Esposito (Servizio Fitosanitario Regione Lazio. Innovazione Agricoltura); Eugenio Lendaro e Andrea Coccia(Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche Polo Pontino Università Sapienza di Roma); Alessandro Rossi (Presidente L.I.L.T. Sezione Latina); Alberto Bono (Agronomo, Assaggiatore Capol); Giulio Scatolini (Capo panel L’Olio delle Colline); Cosmo Di Russo (Presidente Aspol); Maurzio Simeone (Consigliere Tutela e Valorizzazione dell’Oliva Gaeta D.O.P.); Giovanni Orza (ICQRF Ufficio Roma MIPAAF); Amedeo De Franceschi (Responsabile Sicurezza Agroambiente e Agroalimentare Corpo Forestale dello Stato); Vincenzo Zottola (Presidente Camera di Commercio di Latina); David Granieri (Presidente Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano); Enrico Maria Forte (Componente Commissione Regionale Agricoltura).

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Al Barcelona Beer Festival vince la birra pontina Ergo Brewery: oro alla Lambeth

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LATINA – Ergo Brewery, un birrificio con sede a Latina acquisito nel 2023 da Beer Italy Srl, si è messo in grande evidenza al Barcelona Beer Festival, il più importante punto d’incontro dell’Europa meridionale per appassionati e professionisti del settore. Con la sua birra Lambeth, il birrificio ha conquistato una prestigiosa medaglia d’oro, imponendosi tra centinaia di etichette provenienti da tutta Europa. “Un risultato che non rappresenta soltanto un traguardo, ma anche una dichiarazione di identità: qualità, ricerca e una visione internazionale capace di fondere tradizione e innovazione sotto l’egida dell’esperienza di Beer Italy Srl – dicono dall’azienda, spiegando che la Lambeth “è una birra lontana dalle mode passeggere, un omaggio alla cultura dei pub britannici: una birra di carattere ma dalla straordinaria bevibilità”.

Caratterizzata da un colore ambrato brillante e una schiuma sottile ma persistente, la Lambeth offre al naso un raffinato equilibrio tra le note biscottate e di caramello dei malti e i sentori terrosi e floreali dei luppoli nobili inglesi. In bocca, la struttura maltata sostiene un amaro deciso ma mai invadente, chiudendo con un finale secco che invita immediatamente al sorso successivo. È proprio questa pulizia esecutiva e il rispetto rigoroso dei parametri dello stile (equilibrio tra dolcezza del malto e amaro del luppolo) ad aver convinto i giudici internazionali a Barcellona.

La Lambeth nasce da un’idea chiara di Beer Italy Srl: portare lo spirito British oltre i confini geografici, reinterpretandolo con sensibilità contemporanea. A Barcellona, città simbolo di contaminazione culturale e creatività, questo dialogo tra stili ha trovato il palcoscenico ideale. Il pubblico e la giuria hanno premiato non solo il gusto, ma anche la coerenza filologica e la personalità del prodotto.

Il festival rappresenta molto più di una semplice competizione: è un laboratorio internazionale dove nascono tendenze e nuove visioni del mondo brassicolo. Ogni anno richiama migliaia di visitatori e operatori del settore. In questo contesto altamente competitivo, distinguersi significa entrare a pieno titolo tra le eccellenze europee.

“Ergo Brewery  – concludono dal birrificio con sede a Latina – è pronta a scrivere il prossimo capitolo della birra artigianale europea”.

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L’associazione In Ricordo di Daniele dona un’altra sedia a rotelle all’ospedale Goretti

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LATINA – l’Associazione In Ricordo di Daniele Odv ha donato un’altra sedia a rotelle all’ospedale di Latina. “Ancora una consegna utile per i malati del nostro nosocomio  – dice la presidente Antonietta Parisi,  mamma di Daniele -. Questa mattina abbiamo donato al Poliambulatorio Piastra C dell’Ospedale S. M. Goretti, una sedia a rotelle personalizzata richiesta dal Coordinatore Infermieristico. Siamo sempre più orgogliosi delle nostre tantissime donazioni e ringraziamo tutte le persone che ci sostengono”.

(In foto, la mamma di Daniele con: Giulio (Coordinatore Infermieristico); Emiliano Milani ( dirigente Infermieristico), Serena e Pisana, volontarie dell’associazione)

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Impianti biogas a Pontinia, il parere del sindaco Tombolillo

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A Pontinia resta alta la polemica sul progetto di un impianto biogas in via Migliara 46½. Il sindaco Eligio Tombolillo chiarisce la posizione dell’amministrazione: contrarietà all’opera in quel sito, ma apertura alla realizzazione di impianti simili in aree più idonee.

Secondo il primo cittadino, la localizzazione proposta è “inopportuna” per la vicinanza al centro abitato e per le possibili ricadute sulla viabilità. Tuttavia, il nodo centrale resta la gestione degli scarti degli allevamenti. “Se non troviamo una soluzione per liquami e letami – avverte – rischiamo di dover chiudere le stalle”.

Il sindaco richiama i dati sul territorio: a Pontinia si contano circa 33mila capi tra bovini e bufalini, con una produzione stimata di 620mila tonnellate annue di reflui. Un volume che, secondo quanto evidenziato anche da Coldiretti Latina, rappresenta un’emergenza ambientale, soprattutto in un’area classificata come “zona vulnerabile da nitrati”.

In questo contesto, Tombolillo sottolinea i rischi legati alla gestione non corretta degli scarti, tra emissioni inquinanti e possibili effetti su aria e acqua, richiamando anche i limiti imposti dalla normativa europea e regionale.

Da qui la necessità, secondo l’amministrazione, di individuare soluzioni strutturate, come gli impianti di biogas, ritenuti utili per il trattamento dei reflui e la produzione di energia. “Meglio poche strutture ma di qualità – spiega il sindaco – così da poterle monitorare con maggiore efficacia”.

Una posizione che prova a tenere insieme le esigenze ambientali, la tutela della salute pubblica e la salvaguardia di un comparto economico strategico per il territorio.

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