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Giro subacqueo nei mari più belli del mondo, parte da Ponza Expedition Acquatilis

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(le foto subacquee qui pubblicate sono state gentilmente concesse da Alexander Semenov)

PONZA – Scoprire la vita che si nasconde nella colonna d’acqua, fluttuando, senza mai posarsi sul fondo, nella massa infinita del mare. E’ partita da Ponza un’esplorazione che toccherà i mari più belli del mondo, secondo lo stile inaugurato dal grande Jaques Cousteau: “Un progetto scientifico alla ricerca di nuovi organismi, che vuole però anche trasferire all’esterno le emozioni di un ambiente che solo pochi hanno la possibilità di vedere con i propri occhi”. Con un piccolo vantaggio rispetto al grande oceanografo: le tecnologie oggi disponibili .

EXPEDITION ACQUATILIS – Tornato dall’Antartide e alle prese con l’analisi del copioso materiale di laboratorio riportato dal Polo Sud, ad essere coinvolto ancora una volta in un progetto speciale è il biologo marino di Latina Armando Macali. Si muove in acque più calde, a poche miglia da casa, per una spedizione nel mondo sommerso  ideata e guidata dal russo Alexander Semenov, uno dei fotografi subacquei più accreditati esistenti oggi. E’ partita infatti i primi di maggio dalla più grande delle Isole Pontine, Expedition Acquatilis, che Semenov riassume così: “As humans, we are naturally attracted to the exploration of our world. In childhood, many of us were fascinated by the travels of Jacques-Yves Cousteau who showed us, landlocked, the depths of the sea, by the underwater mysteries uncovered by Robert Ballard, or else by the exploits of Sir David Attenborough, whose calm poise helped us witness extraordinary inhabitants of the Earth”. Oggi è proprio Semenov a trasmettere con i suoi scatti quelle emozioni. E se è vero che il 71% del pianeta è fatto di mari e solo il 20% è conosciuto, allora è chiaro che ci sono straordinarie scoperte da fare.

Una delle foto scattate a Ponza da Alexander Semonov ritrae un Beroe, pericoloso predatore di chenofori

Una delle foto scattate a Ponza da Alexander Semonov ritrae un Beroe, pericoloso predatore di ctenofori (Nikon D810 / Zeiss Milvus 50mm f2 / Subal housing).

NAVICELLE SPAZIALI NELLA COLONNA D’ACQUA –  “Il progetto – spiega Macali – nasce per registrare e studiare nuove forme di vita tra quelle che abitano non i fondali, ma la massa d’acqua infinita del mare che non avendo barriere fisiche è molto dinamica e quindi difficile da approfondire. Qui vivono animali trasparenti, che sembrano navicelle spaziali. Sono onorato di essere del gruppo, Alexander è uno dei migliori al mondo, ha una grandissima esperienza e le sue foto e i suoi documentari vengono acquistati da riviste e network di altissimo livello, dal National Geographic in su per capirci – aggiunge Macali che ha appena partecipato alla tappa ponzese  occupandosi della logistica, di scegliere i siti dove fare le immersioni oltre che di offrire un supporto in termini scientifici”.

IL VIAGGIO PARTE DA PONZA  –  Il viaggio di Acquatilis doveva prendere il via dalla parte più orientale del Mediterraneo, dalle coste Turche, ma una volta immersi nel mare di Ponza, il team di Semonov ha cambiato i suoi programmi: “E’ evidente che la biodiversità qui non è ordinaria. E anche per chi come me la conosce, la decisione di Alexander rappresenta una conferma esaltante”.

LO SCOGLIO DELLA BOTTE, LE FORMICHE E GLI SQUALI  – Le immersioni sono state effettuate (con la consulenza preliminare dei pescatori locali) alla Secca delle Formiche e allo Scoglio della Botte, dove il mare è molto profondo, fino a 600 metri. Inizialmente di giorno, poi di notte, quando gli organismi da studiare si sono mostrati più generosamente alla portentosa Nikon del russo.

“Immergersi di notte con le finalità previste dal progetto è stata un’ incredibile scoperta – assicura il biologo marino di Latina – I due promontori emersi (lo Scoglio della Botte e le Formiche) invitano le acque profonde verso l’alto portando in superficie organismi abissali che sarebbe difficilissimo vedere in altri contesti e impossibile studiare altrove”. Un’operazione non scevra da pericoli dal momento che c’è molta “vita” su quei fondali ed è accertata la presenza di squali anche di grandi dimensioni. E di totani, che si possono rivelare anche molto fastidiosi.

L’esperienza ha convinto tutti che c’è molto lavoro da fare a Ponza. L’interesse per l’isola pontina durerà senza meno qualche anno. Il team di Acquatilis che attualmente si trova ora nel Mar Bianco, tornerà presto, in autunno, per nuovi studi.

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AMBIENTE

Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità

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La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.

Dalle coste alla biodiversità

Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.

Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.

Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.

Il sostegno al volontariato ambientale

L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.

“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.

Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.

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Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”

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CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.

“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.

le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”

I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole  – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.

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L’invasione delle tartarughe aliene in Parco San Marco, la Commissione: “Attivare la Regione”

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LATINA – Si è riunita la Commissione congiunta Attività Produttive e Ambiente del Comune di Latina per affrontare la problematica legata alla presenza, nel laghetto di Parco San Marco, di numerosi esemplari di tartarughe aliene invasive, che letteralmente “divorano” i piccoli di germano reale presenti nello specchio d’acqua, con ogni probabilità frutto di abbandoni da parte di privati cittadini inconsapevoli delle conseguenze della loro azione. Alla seduta hanno preso parte l’Assessore all’Ambiente Michele Nasso, le funzionarie del Servizio Ambiente del Comune di Latina, Consilia Alfarano e Barbara Trombetta, e ha esposto le criticità Oriana Ciaccio,  cittadina firmataria del Patto di Collaborazione per il Parco San Marco.

Dalle informazioni raccolte  – spiega in una nota la consigliere Simona Mulè, presidente della Commissione Attività Produttive – emerge la presenza di circa trenta esemplari appartenenti prevalentemente alla specie Trachemys scripta scripta (testuggine dalle guance gialle), oltre ad alcuni esemplari di Trachemys scripta elegans (guance rosse) e della famiglia Kinosternidae. Si tratta di specie alloctone invasive che, secondo il Piano Nazionale ISPRA per la gestione della testuggine palustre americana, rappresentano una minaccia per la biodiversità e per gli ecosistemi acquatici, essendo in grado di predare numerose specie animali e di competere con la fauna autoctona. Inoltre, la loro capacità di uscire dall’acqua, nidificare e deporre le uova negli spazi verdi circostanti può favorire l’espansione della popolazione presente nel laghetto.

“La Commissione ha voluto affrontare tempestivamente una problematica segnalata dai cittadini e che riguarda un luogo molto frequentato dalle famiglie latinensi”, dichiarano i Presidenti delle due commissioni Simona Mulè e Alessandro Porzi. “Abbiamo apprezzato la pronta risposta dell’Amministrazione comunale che, attraverso il Servizio Ambiente e l’Assessore Nasso, ha illustrato le iniziative prossime e dato lettura della nota predisposta per la Regione Lazio, finalizzata a richiamare l’attenzione sull’area di Parco San Marco e a richiedere supporto tecnico-operativo per le attività di monitoraggio e per gli eventuali interventi previsti dalla normativa vigente.”

Nel corso della seduta è stato infatti evidenziato come il Piano ISPRA attribuisca alle Regioni un ruolo centrale nelle attività di monitoraggio, gestione e contenimento delle specie esotiche invasive, prevedendo specifiche azioni di controllo per il territorio laziale. Per questo motivo su mandato della Commissione sarà coinvolta formalmente la Regione Lazio affinché Parco San Marco possa essere inserito nei percorsi di monitoraggio e valutazione previsti dalla normativa di settore.

“L’Amministrazione Celentano ha dimostrato ancora una volta attenzione alle istanze provenienti dal territorio”, proseguono i Presidenti. “L’obiettivo condiviso è quello di individuare una soluzione efficace che consenta di tutelare la biodiversità del parco, la colonia di germani reali e la fruibilità di uno degli spazi verdi più frequentati della città.”

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