dopo il voto

Di Rubbo (Fi) attacca Calandrini: “Nuovo solo a parole. Il 19 votiamo per il vero cambiamento”

Anzalone chiede le dimissioni del coordinatore provinciale azzurro, ma lui ribatte: "Non c'è spazio per i personalismi"

calvi di rubboLATINA – E’ bufera in Forza Italia dopo il risultato elettorale che vedrà fuori, comunque vada, tutti i pur votatissimi del partito azzurro. E così nell’assemblea riunita per discutere il da farsi in vista del ballottaggio, Mauro Anzalone ha dichiarato:  “Di Rubbo si deve dimettere, facciamo largo ai giovani”.

Pronta la risposta del coordinatore provinciale che invece resta al suo posto: “In merito ad alcune dichiarazioni di singoli candidati di Forza Italia, peraltro non corrispondenti a quanto concordato da tutti i candidati del nostro partito, esse non rappresentano la posizione ufficiale di Forza Italia. Qualcuno non ha compreso che è iniziata una fase nuova del partito basata su regole chiare, sul rispetto reciproco e sulla collegialita delle decisioni. Per quanto riguarda il sottoscritto non verranno tollerate posizioni individualiste che tanto hanno danneggiato e danneggiano l’immagine del partito”.

BALLOTTAGGIO – Di Rubbo si rivolge anche agli elettori per dare indicazioni di voto. L’azzurro accusa Calandrini di avere come “obiettivo primario la demolizione sistematica di Forza Italia”: “Il candidato sindaco Nicola Calandrini ha, finalmente, gettato la maschera. Le ultime dichiarazioni, rilasciate a ridosso del risultato elettorale che lo ha portato al ballottaggio, non fanno che confermare quanto abbiamo sempre sostenuto e quanto aveva reso il percorso interno alla maggioranza del Comune di Latina non più perseguibile. La doppia morale, l’atteggiamento di chi, oggi, si assurge al ruolo di guida e di fondatore di un nuovo centrodestra non è credibile, in primis perché di nuovo Calandrini non ha proprio nulla, essendo stato non solo il presidente del consiglio comunale ma anche il segretario provinciale del partito del sindaco Di Giorgi ed inoltre perché non può esserci centrodestra se gli alleati hanno come obiettivo primario la demolizione sistematica di Forza Italia”.

Di Rubbo rivendica la scelta di non fare le primarie-farsa del centrodestra  definendola coraggiosa,  difende il progetto di andare da soli alle amministrative: “Oggi prendiamo atto della decisione dei cittadini e porteremo avanti con orgoglio ed impegno il ruolo che ci hanno assegnato. Lo faremo con lo spirito di lealtà verso ogni singola persona che ci ha dato la sua fiducia, in modo serrato, attento e propositivo. Da questa riflessione, da tutte le persone che credono in noi, ripartiremo per rafforzare il nostro partito e renderlo il cuore di un centrodestra sempre più radicato e pronto ad accettare e vincere le tante sfide che ci attendono”.

Poi l’attacco definitivo a Calandrini, l’uomo da non votare: “Noi da quello ripartiamo più determinati che mai. Forti di queste ragioni ci auguriamo che tutti i cittadini di Latina il 19 giugno al ballottaggio facciano la scelta migliore per la città, quella per il cambiamento vero e non solo a parole”.

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