POLITICA
Si dimette il segretario comunale del Pd Andrea Giansanti: “Credo in Forte e nel suo progetto”
LATINA – Lo aveva assicurato la notte dello scrutinio quando i risultati elettorali non erano ufficiali, ma era già chiaro che Damiano Coletta aveva superato Enrico Forte accedendo al ballottaggio contro Calandrini. Annuncia oggi con una nota di aver presentato le proprie dimissioni Andrea Giansanti, il segretario comunale del Pd, il partito in guerra al suo interno dopo le amministrative 2016.
“Qualcuno, che nel recente passato ha sempre disconosciuto gli organismi di partito, oggi improvvisamente ne ricorda l’esistenza per chiedere le dimissioni del segretario cittadino del PD. Stia sereno, il segretario si assume la propria parte di responsabilità e le dimissioni le ha già consegnate prima di tali esternazioni, chiedendo però che la discussione interna fosse rimandata al dopo ballottaggi, in linea con la posizione assunta dal segretario nazionale. Credo che anche in questo stia il senso di responsabilità, per evitare che il dibattito intestino nel capoluogo possa condizionare l’esito del secondo turno non solo a Latina ma anche altrove, dove il PD è in lizza”, scrive in una nota con la quale conferma tutte le scelte fatte difende Forte: “Enrico era e rimane il mio candidato sindaco”, aggiunge.
FORTE MIGLIOR CANDIDATO – “Sono stato fra i primi, in tempi non sospetti, a chiedere a Enrico Forte di impegnarsi in prima persona per la guida della città di Latina. convinto che Enrico rappresenti il miglior candidato possibile per il Partito Democratico per competenza, capacità, esperienza e trasparenza. Il rammarico per l’esito delle elezioni comunali è quindi ancor più marcato proprio perché alla guida del nostro progetto c’è stato colui che avrebbe incarnato al meglio la figura del sindaco…..Il risultato elettorale ci dice che il messaggio non è passato”.
PERSONALISMI – Quanto ai compagni di partito: “Purtroppo sono stati proprio quei personalismi, quella mancanza di sensibilità e responsabilità politica, quelle azioni tese al consenso personale e non alla condivisione di un progetto, a vanificare il
notevole impegno di tanti che si sono spesi per il PD a Latina, e a comunicare un messaggio negativo all’elettorato, disorientandolo”.
PER IL BALLOTTAGGIO VOTO A COLETTA- Il Partito Democratico non farà apparentamenti per il ballottaggio a Latina. Come elettore e cittadino sono però chiamato a una scelta fra due alternative. Una delle opzioni residue rappresenta il perpetuarsi inalterato del malgoverno che ha condotto la città che amo sulla soglia del baratro. L’altra non incarna il progetto in cui ho creduto, ma quantomeno non sconta la contiguità con il passato. Tra la perseveranza nell’errore e la discontinuità, non posso quindi che scegliere quest’ultima. Fermo restando però che la mia idea di Latina resta quella promossa e rappresentata dalla candidatura di Enrico Forte.
IL PRESIDENTE INGELLIS – “Il Partito Democratico ha chiuso la corsa delle elezioni amministrative di Latina evidentemente sconfitta nella corsa di Enrico Forte a sindaco che non andrà al ballottaggio. Il PD perde consensi rispetto alla scorsa tornata elettorale. Siamo stati tutti impegnati a dare il massimo nelle elezioni amministrative a sostegno del nostro candidato, e colgo l’occasione per ringraziare i dirigenti, militanti, elettori che hanno sostenuto i nostri candidati, a cui va il plauso per essersi messi in gioco di persona per cambiare la nostra città. I nostri eletti, Massimiliano Carnevale, Fabrizio Porcari, Nicoletta Zuliani, saranno in prima fila per portare le nostre idee in consiglio comunale. Forse, però, non ci siamo resi conto di cosa accadeva effettivamente nella città, troppo chiusi ad elogiare noi stessi. Sarà convocata necessariamente l’assemblea del partito per analizzare in modo approfondito il risultato elettorale e fare tesoro di ciò che non è andato, per costruire il futuro e, magari, anche spegnere il fuoco della potenziale caccia alle streghe che non trova fondamento nei risultati elettorali, visto che Calvi, Calandrini e Forte perdono voti rispetto alle liste collegate a favore di Coletta. È un PD da ricostruire ed una Latina da cambiare: queste le linee guida, a mio parere, per il prossimo futuro, facendo tesoro degli errori commessi e del messaggio chiaro inviatoci dagli elettori”.
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
POLITICA
Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.
Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.
“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.
“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.
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