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Sfida Calandrini-Coletta: la campagna elettorale parte in attacco

Coletta: "Non voltiamo pagina, è un nuovo libro" . Calandrini al veleno: "Dietro Coletta i voti del Pd"

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stretta di mano tra calandrini e colettaLATINA – La prima sfida sarà riportare ai seggi gli elettori non interessati all’argomento. La seconda, convincerli di essere il candidato migliore che potrebbero votare. Si divide qui, dopo la rapida stretta di mano di ieri in Piazza del Popolo, a pochi passi dalla sede del Comune che entrambi sperano di amministrare, il cammino di Damiano Coletta e Nicola Calandrini. Il primo può contare sull’entusiasmo che è capace di generare e che proprio come il bene comune di cui parla sempre “è contagioso”. Il secondo, poggia i piedi su un’esperienza di campagne elettorali e politica, e vede nel suo schieramento tutti i più votati di questa tornata elettorale. Magari non tutti esattamente amici, ma incredibilmente forti alla prova delle urne. Tutti e due gli sfidanti – stanchi per la maratona notturna tra domenica e lunedì –  partono all’attacco. Il lavoro per vincere al secondo turno, il 19 giugno, è già cominciato.

Coletta ha festeggiato la sera di lunedì nella sede di Lbc in corso della Repubblica, lo attende giovedì un appuntamento importante con gli iscritti al Movimento che dovrà consultare, perché diano indicazioni sulla campagna elettorale. E’ chiaro che lui ha già una strategia e non vuole cappi al collo. Lo ha capito bene Enrico Forte che gli ha generosamente offerto (troppo secondo alcuni) i voti del Pd: “Sono per il cambiamento in questa città, per una vera discontinuità rispetto al passato. Al ballottaggio pieno sostegno per Damiano Coletta», ha fatto comunicare dal suo ufficio stampa.

“Non c’è bisogno di voltare pagina, noi vogliamo cambiare il libro”, dice Coletta concludendo il primo discorso davanti a simpatizzanti e giornalisti quando è ufficiale il ballottaggio. L’allusione all’avversario, costretto a prendere le distanze da un passato troppo recente, quello dell’ultima amministrazione caduta in disgrazia, è fin troppo chiara.

ASCOLTA IL DISCORSO DI COLETTA

CALANDRINI ALL’ATTACCO – Parte subito all’attacco, la campagna elettorale di Nicola Calandrini, che offre una sua analisi del risultato delle urne: “Coletta non è un candidato civico, ma un candidato del Pd. I voti che sono mancati a Forte – dice –  sono quelli presi da Coletta”. Lo ascoltiamo al microfono di Radio Luna   al termine della conferenza stampa che ha tenuto questa mattina nella sede di Fratelli D’Italia in Piazza della Libertà, da solo, senza i compagni di coalizione.

ASCOLTA NICOLA CALANDRINI

La sfida è partita.

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