LO SCENARIO

Ballottaggio, il voto di domenica 19 porta Consiglio: ecco quale

Chi detterà l'agenda politica in caso di vittoria di Calandrini e chi, se si affermerà Coletta

AULA CONSILIARE POSTI CONSIGLIERILATINA – Nessun apparentamento al ballottaggio. Latina si avvia così all’appuntamento del 19 giugno. I due candidati saranno ufficialmente soli.

A Damiano Coletta non è servito arrivare alla riunione dell’assemblea in programma giovedì quando gli iscritti al Movimento civico ratificheranno una decisione già presa: «Il movimento Latina Bene Comune è apartitico e in quanto tale non farà apparentamenti con nessuno. Il nostro obiettivo è e rimane il bene comune, pertanto qualsiasi sostegno arriverà a favore del bene comune sarà bene accetto».

Anche Calandrini e Calvi non sembrano intenzionati a fare patti anche se il primo punta a prendere i voti del secondo e l’azzurro ha già dichiarato che è naturale il voto al centrodestra. “Vogliamo che i cittadini comprendano bene le differenze tra le due proposte”, dice Calandrini.

Ma vediamo che cosa accadrebbe in Consiglio Comunale nei due casi.

VITTORIA DI NICOLA CALANDRINI
MAGGIORANZA  – Nicola Calandrini porta con sé i più votati della  lista del sindaco: entrano Matilde Celentano, Enrico Dellapietà, Luigi Pescuma, Alessandro Paletta e Simona Mulè; con Cuori italiani torna in aula il gruppo dei veterani della politica del capoluogo, cinque consiglieri che rispondono ai nomi di Raimondo Tiero, Patrizia Fanti, Gianluca Di Cocco, Andrea Fanti e Alessandro Catani. Con Fratelli D’Italia Andrea Marchiella, Renzo Scalco, Marco Ghirotto, Marco Iannarilli, Teresa De Luca, Noi con Salvini porta in consiglio Matteo Adinolfi, Vincenzo Valletta, Paolo Frison e infine Isabella Dionigi entra con Latina Scalo Protagonista.

OPPOSIZIONE  – All’opposizione siederebbero i candidati sindaco non eletti Damiano Coletta, Enrico Forte (che si dimetterà optando per restare consigliere regionale, lasciando così il posto presumibilmente al primo degli eletti del PD); Alessandro Calvi e Orlando Tripodi. Per Latina Bene Comune entrerebbe Dario Bellini ; Laura Perazzotti di Latina Rinasce e Cristina Leggio di Lbc Giovani. Per il Pd: Massimiliano Carnevale, Nicoletta Zuliani, Fabrizio Porcari, con la civica di Enrico Forte Matteo Coluzzi, per Forza Italia il più votato, Giorgio Ialongo e la seconda preferita Giovanna Miele.

VITTORIA DI DAMIANO COLETTA

MAGGIORANZA – Con lo schieramento di Latina Bene Comune entrano Damiano Coletta più 19 consiglieri: 9 della lista Latina Bene Comune, Dario Bellini, Nino Leotta, Celina Mattei, Loretta Isotton, Massimo Di Trento, Maria Grazia Ciolfi, Massimiliano Colazingari, Antonella Di Muro, Fabio D’Achille; 6 di Latina Rinasce, Laura Perazzotti, Maria Paola Briganti, Eugenio Lendaro, Salvatore Antoci, Luisa Mobili, Olivier Tassi e 4 di LBC Giovani, Cristina Leggio, Francesco Giri, Valeria Campagna, Emanuele Di Russo (la metà dell’intero gruppo consiliare, saranno donne).

OPPOSIZIONE – I candidati sindaco non eletti, Nicola Calandrini, Enrico Forte, Alessandro Calvi (ma non Orlando Tripodi scalzato dalla forza delle liste di Calandrini). Entrerebbe poi un consigliere di Latina Scalo Protagonista Matilde Eleonora Celentano, Raimondo Tiero di Cuori Italiani, Andrea Marchiella di Fratelli D’Italia, Matteo Adinolfi di Noi con Salvini; per il Pd Massimiliano Carnevale, Nicoletta Zuliani e Fabrizio Porcari (ma qui dopo le dimissioni scontate di Enrico Forte si aprirà un altro posto), Matteo Coluzzi per Enrico Forte Sindaco; infine come nell’altra ipotesi per Forza Italia il più votato, Giorgio Ialongo e la seconda preferita Giovanna Miele.

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