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Latina, stop a degrado e dormitori abusivi, Comune e Questura si alleano
LATINA – “Latina vuole mantenere l’impegno assunto alcuni mesi fa in tema di legalità”. Il sindaco Damiano Coletta annuncia in questo modo la sottoscrizione di una lettera di intenti con la Questura di Latina che servirà anche a riportare l’ente in possesso degli immobili di sua proprietà occupati senza titolo. Non si tratta solo di case.
Sotto la tettoia del vecchio mercato annonario, per esempio, ci sono da tempo giacigli che segnalano una situazione di degrado umano e sociale. E’ il posto scelto come casa da alcuni senzatetto e non c’è verso di allontanarli da lì. I servizi sociali del Comune (prima sotto il commissario Barbato, adesso con l’assessore Ciccarelli) ci hanno provato a più riprese, sempre con scarsi risultati: gli homeless vengono accompagnati nel dormitorio pubblico, in Via Villafranca, e due giorni dopo torna tutto come prima, di nuovo materassi, coperte e le buste con gli effetti personali in cima alla scala dell’edificio in Via Don Morosini.
Lo stesso accade nella struttura che doveva essere il bar a servizio del mercato settimanale di Latina, in Via Rossetti. L’edificio è andato in fumo da alcuni anni in un incendio causato proprio dai senzatetto che usano il fuoco per scaldarsi e cucinare; la struttura è inagibile e molto pericolosa, ma tra le pareti carbonizzate e i vetri esplosi, vivono persone che non hanno dove altro andare. All’esterno stendono i loro panni.
C’è una terza situazione complessa, anzi senza dubbio la più delicata. E’ quella che riguarda le occupazioni abusive degli appartamenti del Colosseo di Latina per sgomberare le quali si agirà sotto il coordinamento della Prefettura. la ex Svar è un altro caso all’attenzione.
Sono quelle appena elencate le situazioni che saranno affrontate subito, grazie alla sinergia tra Comune e Questura. La lettera di intenti è stata firmata questa mattina nella sala Enzo De Pasquale dal Sindaco Damiano Coletta e dal Questore Giuseppe De Matteis uniti per recuperare beni immobili di proprietà comunale illegittimamente detenuti e riportare la legalità. “Non si tratterà solo di sgomberare, passaggio essenziale nella procedura in mancanza di collaborazione, ma anche di trovare immediatamente dopo una soluzione e una sistemazione a chi non potrà più abitare gli immobili del Comune”, ha spiegato il sindaco Coletta che prima della firma del protocollo, come ogni martedì ha dedicato due ore della sua mattina all’ascolto dei cittadini, raccogliendo il racconto di tante situazioni di grave disagio.
Da dove si comincia lo spiega il sindaco Damiano Coletta
I due rappresentanti istituzionali accompagnati dal vicesindaco Paola Briganti, dal comandante della Polizia Municipale, Passeretti e dai capi di gabinetto Manuela Iaione e Vincenzo Abbruzzino, hanno illustrato intenti e procedura: “L’alleanza con il Comune e i servizi sociali serve a dare concretezza all’azione della Polizia, che non riguarda solo il contrasto alla criminalità, ma anche l’intervento in situazioni degrado con l’obiettivo del ripristino delle condizioni di legalità. Senza un ente che completi per le sue competenze l’azione, il nostro compito diventa meramente chirurgico e non curativo – spiega il Questore De Matteis. Ogni dieci giorni si riunirà il tavolo tecnico che stabilirà le priorità.
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IL TESTO DELLA LETTERA DI INTENTI

ATTUALITA'
In funzione la nuova paratoia sul Fiume Sisto, il Consorzio di Bonifica: “Qui colture d’eccellenza, opera fondamentale per l’irrigazione del comprensorio”
- da sx Sambucci, Corbo, Righini, Conti e Renna
- PARATOIA FIUME SISTO
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- PARATOIA FIUME SISTO
- PARATOIA FIUME SISTO
LATINA – E’ stata inaugurata questa mattina dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest la nuova paratoia principale di sbarramento del Fiume Sisto, in località Crocetta, nel Comune di Terracina. La componente meccanica di quella precedente era stata infatti fortemente danneggiata dal maltempo di dicembre, con la conseguenza che in questi mesi è stato impossibile modulare i livelli idrici con elevato rischio per il comprensorio agricolo della zona, uno dei più importanti.
“La struttura messa in funzione questa mattina è lunga 13 metri e alta 3 metri, con travi in acciaio e specifici trattamenti protettivi per garantire la durabilità anche in ambienti marini”, è stato spiegato. Con il direttore generale Natalino Corbo e il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti, erano presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, il direttore generale di Anbi Lazio Andrea Renna, il presidente della commissione regionale attività produttive, Vittorio Sambucci e il sindaco di Terracina Francesco Giannetti.
Corbo – che ha seguito il progetto anche dal punto di vista tecnico – ha spiegato che la paratoia “è fondamentale per l’irrigazione di tutto il comprensorio, perché consente di innalzare il livello del corso d’acqua e garantire la presa di tutte le aziende”. Il direttore del Consorzio ha anche rivolto un ringraziamento particolare alle squadre che hanno lavorato con temperature proibitive per raggiungere il risultato di oggi.
Il presidente Conti ha parlato di “un’opera strategica” per garantire sicurezza e acqua a un territorio a forte vocazione agricola con colture d’eccellenza. “Per garantire la continuità del servizio irriguo e tutelare una delle aree agricole più produttive del Lazio, – dichiara – il Consorzio di Bonifica ha avviato misure urgenti e indifferibili, che gli eventi imprevedibili e calamitosi, come quello registrato a dicembre, impongono di eseguire affidando i lavori ad un’impresa specializzata e richiedendo, contestualmente, un finanziamento per il ripristino dell’opera idraulica danneggiata. Abbiamo programmato i lavori – continua Conti – in modo da limitare al massimo i disagi durante la stagione irrigua, senza interrompere l’erogazione dell’acqua alle aziende agricole. Anche perché, ricordo, che l’area servita comprende produzioni agricole specializzate e di pregio, con numerose colture DOP, IGP, di agricoltura biologica (principalmente ortofrutticola, vivaistica e casearia) e della filiera della IV gamma”.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio (con la Determinazione n. G07348 del 28 maggio 2026): “Continuiamo a sostenere – ha detto l’assessore Righini – convintamente le tante iniziative dei Consorzi di bonifica. Il fiume Sisto è un riferimento assoluto per l’irrigazione dell’agro pontino. Questo intervento realizzato in pochissime settimane dà l’idea di quanto siano efficienti i nostri consorzi di bonifica che continuano ad essere un’autentica eccellenza nella conservazione del territorio, nell’approvvigionamento idrico delle aziende agricole e continuano quindi a produrre, a metterci nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro. Siamo evidentemente in un’epoca di cambiamenti climatici, nonostante il caldo torrido di questa estate del 2026, le nostre aziende agricole non hanno sofferto particolarmente proprio grazie agli investimenti che abbiamo avviato già da tre anni e che portano il Lazio ad essere una delle regioni più efficienti e efficaci da questo punto di vista”.
Al Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest anche il plauso del consigliere regionale Vittorio Sambucci
Soddisfatto il sindaco di Terracina Francesco Giannetti: “Il 23 dicembre – ha detto – eravamo qui, temendo il peggio, oggi guardiamo con soddisfazione a questo risultato”
ATTUALITA'
Damme Du Lame e Levate: Kikò Nalli si racconta dalla Sabaudia degli anni ’70 alla carriera internazionale
Dalla Sabaudia degli anni ’70 ai palcoscenici internazionali dell’hairstyling, passando per Milano, Roma e New York. Quella di Kikò Nalli è una storia fatta di talento, sacrifici, cadute e ripartenze, ma soprattutto di una continua voglia di mettersi alla prova. L’hairstylist ha scelto di raccontare il suo percorso in Damme du lame e levate, il libro edito da Lab DFG, già ai vertici delle classifiche tra le novità più vendute su Amazon. Un racconto che parte dalle sue radici, da quella Sabaudia che è rimasta una presenza importante nella sua vita, e arriva alla costruzione di un’identità professionale e artistica riconosciuta anche a livello internazionale.
Su Radio Immagine abbiamo avuto il piacere di parlare con lui del libro, della sua terra, del suo percorso e, soprattutto, di quello che sta costruendo oggi:
APPUNTAMENTI
A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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