CRONACA
Dopo l’operazione Starter, i tifosi del Latina Calcio contestano il Presidente Maietta
LATINA – “Ringraziamo chi ci ha portato nel calcio che conta..ma secondo noi sarebbe sacrosanto un passo indietro da parte del Presidente Maietta per salvaguardare la nostra squadra”. Lo scrive in una nota il direttivo della Curva. I tifosi poi rincarano la dose e rimarcano “non tolleriamo più che le sue questioni personali (quelle di Maietta) vadano a danneggiare la nostra società. Il Latina Calcio è patrimonio della gente che lo ama.. la linea che manterremo sarà di assoluta contestazione verso chi ci ha messo in questa situazione “.
La presa di distanza dal presidente del club Maietta è la diretta conseguenza dell’operazione Starter, scattata mercoledì con il sequestro di due milioni di euro di liquidità a fronte di operazioni spericolate e fittizie attribuite al presidente dell’Us Latina Calcio, alla ex presidente Paola Cavicchi ai suoi figli Fabrizio e Roberta Colletti, tutti indagati per autoriciclaggio. Trasferimenti di centinaia di migliaia di euro che arrivavano da dove? Al centro dell’attenzione della Procura c’è proprio la figura del parlamentare di Fratelli D’Italia già sulla graticola, in attesa di conoscere che cosa deciderà la giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera in merito al suo arresto chiesto dal giudice del Tribunale di Latina Mara Mattioli nell’altra inchiesta che lo vede indagato, Olimpia, sull’esistenza di una ipotizzata associazione per delinquere finalizzata a far fare affari e finanziare gli amici del calcio, oltre che i costruttori edili, forzando le regole, violando il principio di imparzialità della pubblica amministrazione, e aggiustando le pratiche in modo da realizzare disegni personalistici.
A tutto questo si aggiunge l’operazione “Starter” l'”avvio”, forse di qualcosa di più importante che sta per piovere sulla testa del presidente della squadra di calcio di serie B, che ha avviato la sua carriera accompagnato da amicizie negli anni rivelatesi sbagliate. Mentre prende sempre più quota la notizia che siano pronte ad arrivare a conclusione l’inchiesta sui sui due finanzieri infedeli, e quella sul clamoroso suicidio dell’avvocato penalista Paolo Censi.
CRONACA
Pedopornografia e abusi su minore, chiesti 16 anni per la caposala di Latina e per il suo istigatore
LATINA – Sedici anni di reclusione è la pena chiesta per la caposala dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e per un uomo di 36 anni di Velletri entrambi imputati nel processo con rito abbreviato per abusi su un 14enne. Alla donna e al suo istigatore, questo il ruolo che avrebbe avuto l’uomo nella agghiacciante vicenda emersa dalle indagini della Polizia di Stato, vengono contestati reati di violenza sessuale su minore e pedopornografia aggravati. Alla infermiera – che è stata sospesa dall’Asl di Latina – viene coitestata anche l’aggravante di aver somministrato sostanze al minore per indurlo a compiere atti sessuali. Una terza persona, la moglie dell’uomo, anche lei imputata per gli stessi reati, ha scelto il rito ordinario e verrà giudicata in un secondo procedimento.
Il processo è stato rinviato al 31 marzo quando parleranno le difese, poi è attesa la sentenza.
CRONACA
Sgomberata a Sabaudia l’area comunale di Via Belgio occupata da quarant’anni
SABAUDIA – A Sabaudia è stata sgomberata l’area comunale di Via Belgio occupata senza titolo da un privato che l’aveva trasformata in una discarica con manufatti abusivi allacciati in maniera non regolare alla rete elettrica e idrica. L’esecuzione è avvenuta a cura dell’Ufficio Patrimonio e della Polizia Locale, con il supporto dei Servizi Sociali e la presenza di personale sanitario durante le operazioni. L’accesso all’area resta vietato fino al completamento della bonifica.
I primi provvedimenti di sgombero risalivano al 1987 e nei quarant’anni di occupazione, nel terreno si sono accumulati rifiuti di ogni genere, in una situazione che ha spinto la Asl a dichiarare il rischio immediato per la salute pubblica.
“Ringrazio il personale degli Uffici comunali, gli agenti della Polizia locale e il personale della Asl di Latina per il lavoro svolto. La tutela della salute pubblica viene messa davanti a tutto. Senza eccezioni”, ha detto il sindaco Alberto Mosca.
CRONACA
Prende in pieno due auto in sosta: si era messo alla guida ubriaco
LATINA – Perde il controllo dell’auto e finisce contro due vetture parcheggiate: per questo un uomo di 74 anni di Latina è stato denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche. L’episodio si è verificato nella serata di ieri in strada Chiesuola, dove l’uomo, per cause ancora in corso di accertamento, mentre era alla guida della propria autovettura ha perso il controllo del mezzo, tamponando due auto regolarmente parcheggiate sul margine destro della carreggiata. Sottoposto al test alcolemico, il conducente è risultato avere un tasso superiore ai limiti consentiti dalla legge. Per il 74enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. I militari hanno inoltre proceduto al ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una depositeria giudiziaria.
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