CRONACA
Operazione della polizia a Campo Boario, il Comune si riprende il campo da calcio di Cha Cha
[flagallery gid=629]
LATINA – Il Comune di Latina ha fatto sgomberare dalla polizia a Campo Boario lo storico campo da calcio di Cha Cha. L’impianto sportivo che è stato nella disponibilità di Costantino Di Silvio fino al suo arresto nell’ottobre del 2015 era rimasto di fatto nella disponibilità e nell’uso esclusivo di altri esponenti della nota famiglia di origine rom.
L’OPERAZIONE – L’operazione è scattata dopo le 8 con Via Coriolano presidiata dagli agenti del reparto Mobile di Roma mentre dalle case protestavano alcuni membri dei Di Silvio. Sono state anche sequestrate la mercedes e la smart di un sorvegliato speciale e alcuni cavalli, oltre a una moto, per un valore di oltre 150 mila euro. L’operazione si è svolta nell’ambito del protocollo d’intesa firmato il mese scorso tra il Comune e la Questura di Latina.
Torna così nella disponibilità del Comune il campo di calcio per lungo tempo utilizzato dall’associazione sportiva “Forti e Liberi”, le cui quote erano state sequestrate nell’ambito del’operazione Don’t Touch e che già il commissario prefettizio Giacomo Barbato aveva attenzionato accorgendosi che per l’utilizzo di quello spazio nessuno aveva mai pagato il canone concessorio. Sull’area sportiva pascolavano liberi i cavalli: “In segno di sfida” sottolinea la Questura in una nota. E sul campo era stato addirittura edificato un manufatto abusivo utilizzato come ricovero per gli animali”.
Il recupero del bene era in cima alla lista anche perché nessuno aveva risposto al recente bando per l’assegnazione ad altre società sportive del campo da calcio, un fatto che non ha mancato di suscitare preoccupazioni nell’ente locale. Probabilmente, infatti, nessuno ha voluto mettersi contro i Di Silvio che di fatto utilizzavano ancora l’area come fosse la loro.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Coletta: «Esprimo la mia più viva e sincera soddisfazione per l’operatività che si sta dimostrando in virtù del documento d’intesa recentemente sottoscritto dal Comune con la Questura di Latina – afferma il Sindaco Damiano Coletta – Agli intenti sono seguite azioni concrete e tangibili, coerenti con la volontà di rimettere il nostro territorio sulla strada della legalità attraverso la riacquisizione di beni e patrimoni che appartengono alla collettività e che è doveroso restituire ai cittadini».
“L’attività – spiegano ancora dalla Questura – è inserita nel piano di recupero del decoro urbano, segue precedenti analoghe operazioni che già hanno permesso di troncare condizioni di illegalità in ambito cittadino”.
Alle operazioni hanno collaborato uomini Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, della Polizia Locale di Latina, Vigili del Fuoco, Forestale e operatori della Ausl.
CRONACA
Bomba carta in piazza Moro, le dichiarazioni della Sindaca Celentano
LATINA – “Esprimo la mia più ferma condanna per il grave episodio verificatosi nella notte in piazza Moro, dove l’esplosione di un ordigno ha provocato danni a un edificio, mettendo a rischio la sicurezza dei residenti e turbando la tranquillità di un intero quartiere”. Lo dichiara la sindaca di Latina Matilde Celentano in merito alla bomba carta piazzata su un pianerottolo al primo piano del civico 37 .
“Si tratta di un fatto inquietante – prosegue – che non può essere sottovalutato e che richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la guardia contro ogni forma di intimidazione e di violenza.
Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della Procura di Latina, impegnati a fare piena luce sull’accaduto e a individuare i responsabili. Alle forze dell’ordine va il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il lavoro quotidiano svolto a tutela della sicurezza della nostra comunità.
Latina non può e non deve abituarsi a episodi di questo genere. La violenza, le intimidazioni e qualsiasi tentativo di affermare il controllo del territorio attraverso la paura sono incompatibili con i principi di legalità e convivenza civile. L’amministrazione comunale continuerà a fare la propria parte, affinché i cittadini possano vivere serenamente e nella certezza che la legalità e la sicurezza restano priorità assolute.
Latina è una comunità che non si piega alla paura. Lo Stato c’è e le istituzioni devono continuare a essere unite e presenti sul territorio”.
CRONACA
Interdittiva antimafia alla Super Eco, il Comune di Terracina: “Avviato il recesso”
TERRACINA – La Prefettura di Frosinone ha notificato alle Amministrazioni Comunali interessate un’informazione antimafia interdittiva alla Società Super Eco, attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina. La gara per l’affidamento del servizio di igiene ambientale era stata affidata dal Comune di Terracina alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone per effetto della scadenza del rapporto contrattuale intercorso con la società De Vizia.
La gara è stata regolarmente bandita dalla SUA di Frosinone, sulla base della convenzione in essere, e nei termini sono state presentate le offerte. Tenendo presente il contenuto tecnico ed economico di ciascuna offerta la commissione giudicatrice, composta da soggetti esterni all’amministrazione comunale di Terracina, ha ritenuto che la migliore proposta fosse quella presentata dalla società Super Eco. Sono state così attivate tutte le verifiche tecniche e giudiziarie previste dalle Legge, più in particolare si è affrontato l’aspetto inerente l’informazione antimafia prevista dal decreto legislativo 159/2011, presupposto per la conclusione di appalti come quello inerente l’igiene ambientale del Comune di Terracina.
Acquisita notizia del fatto che la relativa pratica fosse in istruttoria presso la Provincia di Frosinone e che pertanto non esisteva formale atto interdittivo, per maggior precisione sono state chieste specifiche notizie in ordine alla sussistenza di elementi ostativi alla stipula del contratto con note del 2 aprile, 16 giugno e 4 agosto 2026. In assenza di riscontro che impedisse la stipula del contratto, e di alcun atto formale che consentisse di intervenire sulla procedura, in data 10 agosto 2026 si è proceduto alla stipula del contratto con la società Super Eco. La proroga alla società De Vizia avrebbe infatti determinato maggiori costi, e comunque non sarebbe stata giustificabile oltre modo dopo la definizione della procedura di gara del nuovo contratto.
A maggior tutela dell’Amministrazione, e a conferma delle disposizioni di legge, nel contratto stipulato in forma pubblica amministrativa è stata prevista una specifica clausola con cui si ribadiva come la presenza di atti interdittivi collegati alla normativa antimafia avrebbe determinato, nei casi stabiliti dalla legge, il recesso dal contratto. Sulla base della notizia ricevuta ora relativa alla notificazione di una informativa antimafia della Prefettura di Frosinone alla Società Super Eco, si è immediatamente avviato il procedimento di recesso che si concluderà in brevissimo tempo, nel rispetto delle garanzie previste. Nello stesso tempo si è richiesto alla Prefettura di Frosinone un approfondimento in merito ai contenuti della interdittiva non specificati nella notizia trasmessa al Comune di Terracina.
Ai sensi delle norme applicabili, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti proseguirà trattandosi di servizio pubblico indispensabile anche in funzione dell’igiene e della sicurezza pubblica. Il recesso da parte del Comune di Terracina implicherà l’adozione di tutti gli atti necessari ad assicurare la prosecuzione del servizio, come previsto tanto dalla legislazione antimafia che dal codice dei contratti pubblici. In particolare esistono diverse possibilità che vanno dalla sottoposizione della Super Eco ad amministrazione giudiziaria al subentro degli altri partecipanti alla gara secondo l’ordine di graduatoria, se disponibili. In questa prospettiva sarà necessario comprendere se saranno adottati atti della Pubblica Autorità preposta alla tutela collettiva rispetto alle infiltrazioni mafiose di gestione e controllo sulle attività della Super Eco.
Si prevedono tempi brevissimi per definire e adottare gli atti necessari ad assicurare che il servizio nella Città di Terracina prosegua senza interferenze di sorta. Nel frattempo per i pochi giorni necessari per la definizione Super Eco dovrà continuare a prestare il servizio secondo il capitolato d’appalto.
CRONACA
Cerimonie in limousine con i soldi sporchi, il sequestro a Sezze e Roccagorga
SEZZE – C’è anche una limousine utilizzata per cerimonie tra i beni sequestrati questa mattina a Sezze, Roccagorga e Roma riconducibili a S. B., 64 anni, e S. C., 37 anni. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, su richiesta della Procura di Latina, è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo con il supporto delle Compagnie di Latina, Terracina e Formia al termine di un’indagine patrimoniale durata oltre due anni.
Tra i beni finiti sotto chiave, un appartamento, un ristorante e bar-tabacchi, e i beni aziendali delle due attività, insieme a quattro auto, di cui due di lusso, la limousine e un’utilitaria, il patrimonio aziendale di ulteriori due società rispettivamente impegnate nel settore edile e in quello della organizzazione di eventi, e i conti correnti intestati ai titolari, alle società a loro riconducibili e ai familiari più stretti. La misura ha interessato beni per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro.
Secondo i militari del Nucleo Investigativo, i due reinvestivano capitali di provenienza illecita intestandole a familiari, per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.
-
NOTIZIARI23 ore faGR Latina – 3 novembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI5 ore faGR Latina – 4 novembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 3 Novembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 2 Novembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 2 Novembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 2 Novembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 1 Novembre 2026 ore 9
-
NOTIZIARI4 giorni faGR Latina – 31 ottobre 2026 ore 18






