CRONACA
Confiscate 15 case, conti e libretti: il patrimonio di De Bellis va allo Stato

Al centro la dirigente della Divisione Anticrimine, Annabella Cristofaro
LATINA – Va allo Stato il patrimonio di Maurizio De Bellis. Una nuova confisca di beni è stata operata in queste ore dalla Polizia di Stato dell’Ufficio Misure di prevenzione Patrimoniale e Personali. Su provvedimento del Tribunale di Latina tutti i beni riconducili al pregiudicato di Latina che ha 49 anni ed è considerato dagli investigatori legato da sempre agli ambienti della droga, sono stati confiscati. Il sequestro preventivo era arrivato nel gennaio di due anni dopo le indagini patrimoniali sul suo conto iniziate dopo l’arresto nel dicembre del 2013.
“E’ acclarato che il patrimonio accumulato nel corso degli anni è connotato dal “vizio di origine” della provenienza illecita”, scrive in una nota la Questura ricordando che De Bellis fin da ragazzo “militava” nelle piccole bande di minorenni che si riunivano per la commissioni di furti e che nel corso degli anni ha subito varie condanne anche per reati molto gravi quali tentato omicidio in concorso, violazione della normativa sulle armi, detenzione abusiva di armi, lesioni personali e varie volte condannato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Anche le sue frequentazioni di pregiudicati sono collegate allo spaccio di stupefacenti.
Il collegio penale ha dunque decretato non solo la misura personale della sorveglianza speciale per tre anni, con obbligo di soggiorno, ma anche quella patrimoniale. “Il complesso mobiliare, immobiliare e finanziario confiscato, per un valore di circa 2 milioni di euro, intestato al proposto, al coniuge, alla madre e alle tre figlie riguarda 15 beni immobili, 2 autovetture, 1 conto corrente, 2 libretti postali, un deposito bancario.
L’operazione di oggi è stata anche l’occasione per un bilancio sui sequestri di beni acquisiti illecitamente: nel giugno del 2015, la più grande confisca mai effettuata in provincia a carico del noto imprenditore Perrozzi, per un ammontare di 150 milioni di euro. “La stima in cifre delle confische operate dal 2012 ad oggi si aggira sui 160.milioni di euro, tutti beni assicurati al patrimonio dello Stato. Così s’innalza anche il livello di sicurezza percepita dai cittadini “.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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