CRONACA
Operazione Tiberio, il gip non scarcera Cusani. Già presentato il ricorso al Riesame
LATINA – Resta in carcere Armando Cusani. Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario che ha sciolto oggi la riserva, dopo l’interrogatorio di garanzia che si è tenuto giovedì.
Il Gip ha respinto la richiesta degli avvocati difensori di annullare l’ordinanza di custodia cautelare e rimettere in libertà il sindaco di Sperlonga arrestato nell’operazione Tiberio con le accuse di corruzione e turbativa d’asta. Cusani, che si trova attualmente nel carcere di Via Aspromonte, si è dichiarato estraneo ai fatti negando di aver corrotto i due responsabili dell’ufficio tecnico comunale evitando la demolizione degli abusi all’Hotel Tiberio. Quanto a Villa Prato, più o meno lo stesso copione e secondo i difensori non ci sono nemmeno intercettazioni. Secondo il gip il sindaco di Sperlonga inoltre può anche reiterare il reato e inquinare le prove e inoltre il castello accusatorio è rimasto inalterato.
I legali hanno già presentato nuova istanza di revoca della custodia cautelare al Tribunale del Riesame che tratterà il ricorso nei prossimi giorni.
Intanto oggi sono stati ascoltati nell’interrogatorio di garanzia due degli arrestati ai domiciliari nella stessa inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dal pm Valerio De Luca. Davanti al gip Cario sono comparsi i dirigenti dei comuni di Priverno e Prossedi Domenico D’Achille e Gian Pietro De Biaggio che hanno risposto alle domande del giudice e hanno cercato di ridimensionare le accuse, De Biaggio ha presentato una richiesta di scarcerazione accompagnata da una serie di documenti con cui ha cercato di convincere il giudice dell’estraneità alle condotte contestate per la ristrutturazione del palazzo comunale di Prossedi.
CRONACA
Latina, braccianti in una roulotte, con cartoni per letti: denunciato dai carabinieri titolare dell’azienda
LATINA – Un 49enne di nazionalità indiana residente in provincia di Latina è stata denunciato per sfruttamento del lavoro, violazioni sulla sicurezza e gestione irregolare dei rifiuti. E’ l’esito di un controllo mirato in un’azienda agricola alle porte di Latina eseguito dai Carabinieri di Borgo Sabotino, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina e ai funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Durante l’ispezione sono emerse condizioni ritenute degradanti per due dei tredici lavoratori impiegati nell’attività agricola, tutti regolari sul territorio nazionale e assunti. I due braccianti, secondo quanto accertato dai militari, vivevano in sistemazioni precarie: una roulotte fatiscente con una cucina da campo e un manufatto artigianale con pedane in legno e cartoni utilizzati come letti. Le strutture sono state sequestrate. Al titolare sono state inoltre contestate sanzioni e ammende per circa 9.200 euro per le violazioni riscontrate in materia di sicurezza e lavoro.
CRONACA
Bandiera Blu, ridimensionato il riconoscimento per il litorale di Latina
La Foundation for Environmental Education (Fee) ha deciso di rimodulare il riconoscimento della Bandiera Blu assegnato al litorale di Latina. Resta confermata l’intera area compresa tra Foce Verde e Capoportiere, mentre per il tratto tra Capoportiere e Rio Martino il vessillo interesserà solo una parte del litorale.
Alla base della decisione, secondo quanto reso noto, c’è il ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento sulle spiagge libere, uno dei requisiti previsti dal protocollo Bandiera Blu. L’affidamento del servizio è infatti avvenuto soltanto nei giorni scorsi, a stagione balneare già iniziata.
La sindaca Matilde Celentano ha definito la decisione una valutazione di carattere tecnico da parte della Fee, annunciando che il Comune provvederà ad aggiornare la cartellonistica lungo il litorale. L’amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver dovuto fare i conti con la carenza di assistenti bagnanti a livello nazionale e di aver successivamente affidato, con procedura d’urgenza, il servizio di salvamento che sarà garantito per tutto il mese di agosto con postazioni attrezzate, personale dedicato e defibrillatori.
CRONACA
Aprilia, sospesa la licenza di un circolo privato per motivi di ordine pubblico
La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un circolo privato di Aprilia. Il provvedimento, adottato dal Questore di Latina ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, rientra nell’ambito dei controlli amministrativi disposti sugli esercizi pubblici e sui locali di intrattenimento della provincia.
La sospensione è stata disposta al termine di un’articolata istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina, sulla base degli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia e dall’Arma dei Carabinieri.
Nel corso dei controlli è stata riscontrata la presenza nel locale di numerose persone con precedenti di polizia, oltre all’accesso di soggetti non iscritti al circolo. Gli operatori hanno inoltre contestato diverse violazioni amministrative, tra cui l’assenza dell’autorizzazione per l’impatto acustico e la mancata presenza del responsabile durante l’attività.
A incidere sulla decisione del Questore sono state anche le numerose segnalazioni dei residenti, che hanno denunciato continui assembramenti all’esterno del locale, consumo di alcol e situazioni ritenute lesive della tranquillità del quartiere.
L’istruttoria ha inoltre preso in considerazione alcuni episodi avvenuti negli ultimi mesi, tra cui una violenta aggressione avvenuta all’uscita del circolo e il deferimento del titolare all’Autorità giudiziaria per porto di oggetti atti ad offendere.
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