rapporto 2016

Latina, le frodi fiscali annacquano il mercato. Il bilancio della Guardia di Finanza

Il colonnello Bosco: "Da quest'anno i finanzieri sono anche unica forza di polizia del mare"

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Il colonnello Bosco comandante provinciale della Guardia di Finanza

LATINA – “Le frodi fiscali annacquano il mercato; il riciclaggio, l’usura, le bancarotte fraudolente costituiscono fenomeni importanti anche in provincia di Latina. Li combattiamo e continueremo a combatterli”. Il colonnello Michele Bosco  comandante provinciale della Guardia di Finanza di Latina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo M, ha presentato oggi il Rapporto Annuale 2016.

“Prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi, contrasto patrimoniale alla criminalità economica e organizzata,  lotta agli sprechi di risorse pubbliche, antiriciclaggio e  lotta ai traffici illeciti; operazioni che, oggi più che mai, proiettano la Guardia di Finanza di Latina nel suo ruolo di polizia economica e finanziaria e di polizia giudiziaria”, ha spiegato Bosco sottolineando l’impegno suppletivo che deriva dall’essere il territorio pontino bello e geograficamente appetibile per le organizzazioni criminali. “Il nostro impegno è importante sotto il profilo del contrasto delle infiltrazioni nella pubblica amministrazione e  a difesa del tessuto sociale che ha dimostrato oggi più che mai di chiedere e di volere risposte adeguate”.

Non accenna a diminuire lo spaccio di droga, fenomeno in cui le organizzazioni criminali dimostrano di essere ancora attivissime. Preoccupano le ludopatie e oltre la metà dei controlli effettuati lo scorso anno, hanno messo in luce irregolarità nella gestione delle sale da gioco e nei centri di scommessa con apparecchi risultati in alcuni casi anche truccati.

IL MARE E LA COSTA – La guardia di finanza da quest’anno diventa inoltre unica forza di polizia del mare: “Un compito che riveste particolare importanza proprio qui, in provincia di Latina”, ha rimarcato il colonnello Bosco.

ASCOLTA IL COLONNELLO BOSCO

IL BILANCIO – Circa 10.000 sono stati gli interventi effettuati in provincia tra  polizia economica (40%) e polizia finanziaria

LOTTA ALLE FRODI FISCALI, ALL’ECONOMIA SOMMERSA E AL GIOCO ILLEGALE Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 478 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 683 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio

Denunciati 156 soggetti, responsabili di 162 reati fiscali, il 55% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di occultamento della documentazione contabile e l’emissione/utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, a testimonianza dell’impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi ed articolati, che hanno consentito anche la scoperta di 157 “evasori totali” (soggetti completamente sconosciuti al fisco) e 15 evasori “paratotali” (soggetti parzialmente sconosciuti al fisco). Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie, per oltre 17 milioni di euro, per il recupero delle imposte evase nei confronti di responsabili di frodi fiscali; avanzate proposte di sequestro per circa 38 milioni. La lotta alla fiscalità internazionale si è concretizzata nell’esecuzione di 10 interventi nei confronti di soggetti che avevano dichiarato fittiziamente la propria residenza all’estero, nonché eluso le norme tributarie attraverso schemi e condotte sofisticati e complesse. Nel settore dell’evasione immobiliare sono stati effettuati 85 interventi volti ad individuare casi di affitti in nero, nonché cessioni ed acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati al fisco. Le attività di contrasto al lavoro irregolare hanno permesso di accertare 39 datori di lavoro che hanno impiegato 104 lavoratori in “nero” e 46 lavoratori irregolari. Circa 10.200 gli interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di lavoro irregolare, di controlli strumentali, trasporto merci su strada nonché in materia di indici di capacità contributiva. Scoperte 61 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 12 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici. 36 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 5 casi di irregolarità. Su 65 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 50% dei casi. In merito, sono stati verbalizzati 72 soggetti e sequestrati 5 apparecchi automatici da gioco.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Le indebite richieste di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 10 soggetti. A seguito delle 62 indagini e dei 7 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 73 soggetti (peculato, abuso d’ufficio, corruzione e concussione), di cui 2 tratti in arresto

Nell’ambito di 28 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati accertati sprechi e/o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 17 milioni di euro e segnalati alla Magistratura contabile 129 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per circa 10 mila euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 2 soggetti. Nello stesso comparto, sono stati effettuati 72 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 64% dei casi.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO – FINANZIARIA Svolti 5 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 29 persone fisiche e 16 fra aziende e società. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 121 beni mobili e immobili, 6 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro. In materia di riciclaggio sono state svolte 26 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 14 persone. Nello stesso comparto sono state sviluppate 175 segnalazioni di operazioni sospette approfondite, pervenute dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria. Nelle indagini svolte nei settori dei reati fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 22 soggetti di cui 2 tratti in arresto.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI Nella provincia pontina una delle principali fonti di finanziamento della criminalità è rappresentata dal traffico di sostanze stupefacenti. Nello scorso anno sono stati sequestrati oltre 20 Kg di droga a carico di 57 soggetti, tutti denunciati, 22 dei quali arrestati. In materia di tutela dell’ambiente sono stati eseguiti 8 interventi, riscontrate 10 violazioni e verbalizzati 11 soggetti, con il sequestro di: 1 discarica, rifiuti industriali per kg. 175.500, 2 immobili e 500 mq di aree utilizzate a stoccaggio rifiuti. Nel settore della contraffazione sono stati eseguiti 207 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 182 persone, con il sequestro di circa 80.000 prodotti illegali, quali: elettronica, giocattoli, moda, accessori per la telefonia, in quanto contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA Nell’ambito del settore dell’ordine pubblico (pubbliche manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali, impegni locali, immigrazione, ecc.) sono state impiegate complessivamente 683 giornate/uomo, con un utilizzo medio giornaliero di 2 unità. In particolare, in occasione degli eventi organizzati nell’ambito del “Giubileo straordinario della misericordia”, è stato centralmente disposto, su richiesta del Ministero dell’Interno, l’impiego di 25 militari AT-PI (Anti Terrorismo e Pronto Impiego).

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