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CRONACA

Latina saluta il suo Maresciallo: se ne va l’inventore del panino “completo”

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Gino Lantieri, il Maresciallo

LATINA – Latina perde un altro dei suoi storici ristoratori. Si è spento all’età di 86 anni Gino Lantieri, per tutti “Il Maresciallo”, dal nome che aveva dato al suo chiosco al Lido di Latina. Un locale a due passi dalla spiaggia, divenuto presto frequentatissimo per l’ospitalità semplice e alla portata di tutti e per quel pionieristico panino “completo”.

In pensione da ispettore-maresciallo dopo trent’anni trascorsi nella Polizia stradale, Lantieri si era dedicato anima e corpo a quello che oggi si direbbe street food, fondando l’attività che è ancora gestita dai figli: “I suoi panini sono diventati proverbiali, perché la sua generosità in cucina si traduceva in ripieni in grado di sostituire un pasto intero”, lo ricordano in famiglia. Aveva anche creduto nelle potenzialità del Lido di Latina quando erano pochi a scommetterci: era il 1975.

Se ne è andato dopo oltre 40 anni di attività, a pochi mesi di distanza da Gennaro, lo storico pizzaiolo di Latina. Il Maresciallo lascia la moglie e tre figli. I funerali sono stati celebrati oggi alle 15 nella Chiesa di SS Pietro e Paolo.

15 Comments

15 Comments

  1. Graziella Cassoli

    27 Marzo 2017 at 16:26

    R.I.P.

  2. Luisa Filannino Goretti

    27 Marzo 2017 at 16:43

    Nooooo

  3. Ines Simonetta

    27 Marzo 2017 at 16:50

    Condoglianze Aldo e famiglia

  4. Patrizia Nicoli

    27 Marzo 2017 at 17:03

    Condoglianze a tutti voi

  5. Elisabetta Cerina

    27 Marzo 2017 at 17:39

    Beatrice Cerina

  6. Massimiliano Moroni

    27 Marzo 2017 at 18:34

    Rip

  7. Mauro Landini

    27 Marzo 2017 at 18:46

    Condoglianze e un abbraccio Giovanni Aldo e Daniela.. R.I.P.

  8. Elisabete Nicandro

    27 Marzo 2017 at 18:50

    Sentite condoglianze a tutta la famiglia. Seguiti le orme di un grande ” maresciallo “.Rip

  9. Mirella Piazza

    27 Marzo 2017 at 19:35

    R.i.p.

  10. Luca Di Marco

    27 Marzo 2017 at 20:42

    Condoglianze alla famiglia!!

  11. Massimo Fabian

    27 Marzo 2017 at 20:48

    @aldo Lantieri condoglianze a te e famiglia

  12. Benedetta Balducci

    27 Marzo 2017 at 20:48

    Noooo. ..se ne va un pezzetto di tutti noi ragazzi degli anni 90. ..

  13. Maria Rita Brocco

    27 Marzo 2017 at 21:35

    condoglianze alla famiglia, che dispiacere!

  14. Enrico Maria Tesini

    27 Marzo 2017 at 21:42

    Io e mio papà lo conoscevamo da quando avevo circa 6 anni. Ho passato tante estati a Latina da allora è ogni volta che tornavo da Milano, il Maresciallo era il posto che più ricordavo con affetto.Si può dire che Gino mi ha cresciuto coi suoi gelati nelle giornate di spiaggia e da adulto anche con i suoi geniali e futuristici mega panini di sera. Il Maresciallo è sempre stato un’isola di amici, grazie a Gino e alla sua famiglia cui porgo le mie più sentite condoglianze, dove potersi ristorare e fare due chiacchiere sotto i soli estivi o mangiare spettacolari panini e carni alla brace di sera. Mio papà ti ha preceduto di un paio d’anni Gino, ma ora forse potrete ritrovarvi e bere un caffè insieme o andare a pescare qualche polpo. Resterai sempre nel cuore mio è di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarti. E li, Gino, non si.muore mai. Riposa in pace. Enrico Maria Tesini (il milanese)

  15. Maranga

    28 Marzo 2017 at 14:24

    era in pensione a 42 anni???

    Sicuri poi che era in polizia? la moglie al locale spiegò che era stato finanziere…!

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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